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Opinione di alan smithee su Ichi the Killer

[Koroshiya 1, Giappone 2001, Drammatico, durata 129']   Regia di Takashi Miike
Con Nao Omori, Tadanobu Asano, Shinya Tsukamoto, Alien Sun




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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27/01/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Ichi the killer e' un film pazzesco: sadico, ironico, violento, anche un po' divertente, splatter, esagerato, geniale. E molte altre cose.
E' prima di tutto forse il film che meglio di altri identifica la genialita' e la follia di questo tremendo cineasta nipponico, cosi' prolifico e unico, in grado di girare con perfetta padronanza quattro e piu' film all'anno, spesso complessi, ricercati e laboriosamente intricati, senza perdere mai il filo del discorso e un suo stile inconfondibile in cui, con pochi soldi, riesce anche a stupirci con effetti speciali poveri, ma di un realismo che sfiora spesso il diabolico.
La trama e' piuttosto complicata e non occorre in questa sede scendere particolarmente nei dettagli. La vicenda ruota attorno alla sparizione di un noto boss della malavita, e alle affannose ed improvvisate ricerche poste in essere dal bizzarro, sfregiato e biondo-platinato yakuza Kakihara, volto da Joker con sorriso che va oltre l'estensione naturale delle labbra, tenuto nei ranghi grazie a due tattici piercing contenitivi. La caccia e' rivolta a Ichi, il killer del titolo: assassino piuttosto sui generis visto che ha l'animo e la sensibilita' di un bambino di otto anni, plagiato dalla mente diabolica del suo padre spirituale Jujii, che approfitta delle spiccate ed ingovernabili doti assassine del giovane per utilizzarlo come arma per sgominare le band della malavita locale. Il killer infatti, vestito in tutina nera ridicola da supereroe, non ha il carattere ne' la profondita' per fare il superman: agisce infatti solo se mosso da sentimenti di vendetta contro una ritorsione che Jujii gli fa credere di aver subito da bambino da parte di coetanei. E quando la furia di Ichi inizia a far fumo, a non contenersi piu', non c'e' nemico che possa resistere. Le sue lame taglienti dilaniano le carni in un balletto al massacro con coreografie di spruzzi rossi di sangue che imbrattano pareti e soffitti, budella che scivolano su pavimenti, orrori e bassa macelleria. Poi Ichi si calma, e come un coccodrillo piange ogni volta ininterrottamente dopo la furia.
Il duello tra Kakihara e Ichi si fa attendere per oltre due ore di estenuante ricerca da parte del primo, che sbaglia, segue piste errate, tortura innocenti cosi' come Ichi uccide e dilania pure povere ragazze di cui peraltro si innamora e tenta di difendere dai soprusi altrui.
Una pellicola pulp che gronda umori umani: sangue e sperma e lacrime, che scivolano lentamente via e lasciano solo il rimorso, la solitudine, il desiderio di una famiglia che non si e' mai potuta avere.
Un film esagerato, eccessivo, geniale, imperdibile per alcuni (fra cui il sottoscritto), certamente non per tutti.


SI

Commenti

  • 28 gennaio 2012, 13:02 di maghella

    Eh caro Alan, qui si parla di un mio film preferito number one!!!! =D Per me gli ultimi 15 minuti sono un capolavoro, tutto l'inseguimento per le scale, il duello sul tetto, sono una botta di emozioni pazzesche..Ovviamente io tengo per yakuza Kakihara,uno dei personaggi più geniali che abbia vito ultimamente!!! Ehm, per me 5, 6, 7, 8....stellucce, stellucce a vita per Ichi the Killer =D

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  • 28 gennaio 2012, 20:58 di maurri 63

    e perchè non dieci stellette? Suvvia, siamo buoni, mia cara amica: mi hanno spesso insegnato che un film (anche il più fesso...) ha una sua morale (Tarantino docet). Magari se mi spieghi quella di Takashi Miike. Ps ma c'è una scena (una sola, mi basta) nel film che è "compact", cioè lascia scivolare tra il colpo e la risposta la sequenzialità dell'azione? ...devo tornare a fare scuola di cinema! L'azione "coreografata" (il wuxiapian) si contraddistingue nella sua drammaticità per il ricorso a un piano sequenza strutturale diviso in tre momenti. (A-B-C) In Miike non accade mai! Mannaggia a me, mannaggia, che mi vedo 'i firm co' Servillo. Tony, sta un pò zitto, che sto scrivendo!

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  • 29 gennaio 2012, 12:37 di maghella

    Io gli do pure 30 stellette :P.... e sai perchè??? Per come riesce a dare vita a dei personaggi insulsi e deficienti come Kakihara, a renderli divertenti, a come mi fa entrare nell psicologia spicciola di personaggi insulsi...per come da vita a storie improponibili, con Miike mi diverto da morire, è come legere in tridimensionale senza occhialini, non mi sembra poco!!! Poi lascia parlare Tony, te prego, io pendo dalle sue labbra, per me potrebbe fare pure un film con Miike, con la bocca legata dagli uncini, un sogno!!!! Bello Tony, ma grande Kakihara! =D

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  • 29 gennaio 2012, 21:09 di alan smithee

    ahah che spasso il vostro botta e risposta. Io del film di Miike ho apprezzato anche in particolare l'originalita' di questo regista di porre volutamente (gia' dalla bella locandina o fascetta del dvd) quasi sottotono la figura di Ichi, che diventa quasi un personaggio secondario e certamente meno stimolante del folle bandito Kakihara. Quest'ultimo ruba letteralmente la scena al titolare, ma la cosa e' certamente voluta, come dimostra appunto il fuorviante manifesto di cui sopra, che fino a qualche giorno fa mi spingeva a credere che il biondo sfigurato in primo piano fosse lìIchi del titolo. Saluti a tutti e due! :-)

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