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Il tempo di decidere (1998)

[Return to Paradise, USA 1998, Drammatico, durata 109']   Regia di Joseph Ruben
Con Vince Vaughn, Anne Heche, Joaquin Phoenix, David Conrad



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il tempo di decidere: assente
Ritmo ritmo in Il tempo di decidere: presente
Impegno impegno in Il tempo di decidere: assente
Tensione tensione in Il tempo di decidere: minimo
Erotismo erotismo in Il tempo di decidere: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto pessimo a Il tempo di decidere

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto pessimo a Il tempo di decidere (voti: 12 media: 2,92) 12

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locandina di Il tempo di decidere

La trama

Corsa contro il tempo per salvare un condannato alla pena capitale.

Malaysia. Lewis rischia di essere condannato a morte per essere stato trovato in possesso di hashish. La sorella Beth si deve dare da fare per convincere i due compagni di viaggio del fratello, già in fuga, a tornare sui loro passi per costituirsi e salvare così a vita a Lewis. Non sarà per niente facile.  

Joseph Ruben (_A letto con il nemico_, _L'innocenza del diavolo_, _Money Train_) riporta sullo schermo il film francese _Forza maggiore_ diretto da Pierre Jolivet modificando il finale. Il risultato è fin troppo complicato e tortuoso. Gli interpreti, seppur volenterosi, meritano una risicata sufficienza.

L'opinione più votata

Di alfatocoferolo scritta il 24/12/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Cosa succederebbe se una persona si trovasse nella reale condizione di dover risolvere uno dei più celebri dilemmi logici di tutti i tempi? Il dilemma del prigioniero, qui rivisitato in forma leggermente diversa, è il perno su cui gioca tutta la storia. Si potrebbe replicare che 110 minuti son tanti da dedicare solo a questo ma è un tempo ragionevole invece perché mette lo spettatore in condizione di uscire dalla finzione filmica e scindere le due morali che inevitabilmente, e non sempre consciamente come qui, si sviluppano. Quella soggettiva e quella indotta dal contesto filmico. La risposta è lampante, immediata e suggerisce subito un facile finale: devono andare a salvare il loro amico, sacrificando tre anni della loro vita. Si tratta di tre anni di libertà contro una condanna a morte. La risposta è lampante, certo, ma più passa il tempo più lo spettatore si immedesima e se si immedesima è costretto a farsi domande e chiedersi "ma io, cosa farei REALMENTE? Tre anni sono tanti, figurarsi in condizioni di stenti e privazioni..." A quel punto si capisce la potenza di questo film, la sua capacità di trasportare lo spettatore dentro il dilemma del prigioniero, non più come semplice entità ragionante ma come piena entità senziente, con le sue emozioni ed i suoi dubbi. Gli attori sono bravissimi, Phoenix  e la Heche su tutti e sono parte integrante e potente di questo processo di immedesimazione, persino Vaughn riesce a far meglio dei suoi soliti, mediocri, standard. A tutto questo, che già sarebbe abbastanza, si aggiungono altri fattori di contorno che arricchiscono ulteriormente la storia e le tolgono una noiosa linearità, portando ad un finale a sorpresa. Su tutto si aprono due considerazioni. L'influenza negativa ed invadente degli organi di stampa che spesso sono tanto presi dalla frenesia di far notizia da abbandonare ogni remora morale. In tal senso il giornalista finisce per essere come l'osservatore di un fenomeno quantistico, modificando lo stesso evento che vuole misurare, con conseguenze che sono altrettanto imprevedibili nel mondo macroscopico che in quello microscopico. Inoltre salta all'occhio un confronto impietoso tra le cosiddette democrazie (di cui l'America si fa paladina indiscussa) ed i regimi autoritari. Nel discorso finale del giudice, si evincono in poche parole le discrepanze tra due mondi che sono diversi nella forma ma non per questo nella sostanza. Gli americani criticano i regimi autoritari ma di fatto sono portatori di valori corrotti, la droga circola liberamente come le armi eppure si permettono di giudicare quei paesi in cui ciò non avviene grazie ad un regime di regole più rigido. Ma allora chi sbaglia davvero? E perché ci si dovrebbe adeguare alla mentalità di un paese che è ipocrita allo stato dei fatti? Insomma, questo film merita di essere visto per tanti motivi sebbene di solito i remake (e questo lo è del francese "Forza maggiore") siano una spanna sotto gli originali. Voto: 7,5. 
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SI

Opinioni su Il tempo di decidere


24 dicembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Il tempo di decidere"
alfatocoferolo

Cosa succederebbe se una persona si trovasse nella reale condizione di dover risolvere uno dei più celebri dilemmi logici di tutti i tempi? Il dilemma del prigioniero, qui rivisitato in forma leggermente diversa, è il perno su cui gioca tutta la storia. Si potrebbe replicare che 110 minuti son tanti da dedicare solo a questo ma è un tempo ragionevole invece perché mette lo spettatore in condizione di uscire dalla finzione filmica e scindere le due morali...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Il tempo di decidere (1998)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

19 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Il tempo di decidere"
supadany

VOTO : 6. Storia giudiziaria già vista, ma che comunque riesce a regalare un pò di suspence anche se i tempi cinematografici non sono il massimo della vita (un pò troppo dilatti per il materiale a disposizione) e la costruzione è chiara fin dal principio. Tutto alquanto scontato, ma il tema è sempre, almeno per me, abbastanza affascinante, anche se si poteva fare qualcosa di meglio anche a livello di tensione che è si discreto, ma non certo ai...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il tempo di decidere (1998)

nessun commento
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15 agosto 2009 Opinione di chribio1 su "Il tempo di decidere"
chribio1

film non molto convincente nonostante il buon cast di richiamo.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il tempo di decidere (1998)


13 agosto 2009 Opinione di ico su "Il tempo di decidere"
ico

La struttura è il problema del film. La durata di 109 min. circa, non giustifica un prologo di 10min., una conclusione di circa 30min., ed un corpo centrale di 70 min. assolutamente improponibile. Un'ora di pellicola deve contenere avvenimenti tali da giustificare processi psicologici importanti, incroci necessari alla storia, descrizione delle azioni e sensazioni dei protagonisti; è oltre il limite della sopportazione il trascorrere di questo tempo esclusivamente nell'attesa...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Il tempo di decidere (1998)



11 agosto 2009 Opinione di gene55 su "Il tempo di decidere"
gene55

Il tema trattato è alquanto spinoso e di difficile proposizione... il film,purtroppo,mostra spesso di non voler affrontare questo tema concentradosi molto di più sulla scelta dei due protagonisti.Lo si capisce anche da un finale ad alto tasso emotivo ma senza una vera spiegazione,se non un timido quanto scontato attacco alla stampa...L'idea di fondo,dunque non è male,ma viene buttata alla ortiche da un ritmo troppo lento e da una recitazione distratta...

voto al film: gene55 assegna il voto mediocre a Il tempo di decidere (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

9 febbraio 2006 Opinione di movieman su "Il tempo di decidere"
movieman

Il film pone un dilemma non da poco che fa riflettere.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Il tempo di decidere (1998)



27 aprile 2005 Opinione di willow77 su "Il tempo di decidere"
willow77

MOLTO BELLO COINVOLGENTE!!!!!

voto al film: willow77 assegna il voto buono a Il tempo di decidere (1998)



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