Raul - Diritto di uccidere (2005)
Con Stefano Dionisi, Violante Placido, Giancarlo Giannini, Nicola Farron, Alessandro Haber, Laura Betti, Ernesto Mahieux
La trama
Roma, 1938. Raul, giovane laureato in giurisprudenza sostenitore della teoria del "superuomo", commette un omicidio perché pensa si possa eliminare chi ostacola la realizzazione di gloriosi obiettivi. Ma poi, in cerca di riscatto, accetta di incontrare il giudice incaricato delle indagini che inizia con lui uno spietato gioco al massacro...
Claudicante nel protagonista (Dionisi è solo volenteroso), il film vive i suoi momenti migliori grazie alle perfette "partecipazioni speciali" di Haber, Violante Placido, Mattioli, Jelo, Farron, Mahieux, alla misura di un sobrio ed efficace Giancarlo Giannini e all'ultima apparizione di Laura Betti, capace di sintetizzare in dieci minuti la sua istrionica, strepitosa cattiveria.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 17/2005
Liberamente tratta da Delitto e castigo, un’opera di regia e di attori ma di debole sceneggiatura
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 20/09/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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20 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Raul - Diritto di uccidere"
Delitto e castigo trasportato nell'era fascista: ecco l'idea geniale di questo Raul - Diritto di uccidere (titolo molto più adatto ad una becera fiction di terza serie). Perchè le parole di Dostoevskij, a pensarci bene, si possono traslare in maniera decisamente efficace ai giorni del Duce e del terrore claustrofobico della dittatura in Italia, ed il nostro Rodion Raskolnikov è un credibilissimo studentello avulso dalla politica ed in preda a paranoie e deliri...
voto al film: 
27 gennaio 2007 Opinione di Romero su "Raul - Diritto di uccidere"
ma dove lo trovo è fuori catalòogooooooooo
voto al film: 
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