Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005)
Con Alessio Boni, Michela Cescon, Rodolfo Corsato, Matteo Gadola, Ester Hazan
La trama
Il tredicenne Sandro è in vacanza in barca nel Mediterraneo con il padre, un ricco imprenditore bresciano. Una notte, il ragazzino finisce in acqua e viene salvato da uno scafo di clandestini in rotta verso l'Italia...
Noi e loro. I cittadini del mondo ricco e i nuovi barbari. Accoglienza e rifiuto. Solidarietà e diffidenza. Tolleranza e razzismo. Ospitalità e disprezzo. Sono solo alcune delle dicotomie che sostentano e sostengono quasi tutto il cinema italiano che mette in scena, romanza, rappresenta il contraddittorio rapporto tra la nostra società, la nostra psicologia, la nostra cultura e gli "alieni": i migranti, i clandestini, gli "altri" che arrivano mossi, per lo più, dalla povertà, dal bisogno, dalla disperazione. Un bravo e serio regista come Marco Tullio Giordana e due valenti sceneggiatori come Sandro Petraglia e Stefano Rulli in alcune scene del film, in alcuni dialoghi, nel colorare alcuni personaggi, nel risolvere alcuni contrasti non sono riusciti a elaborare bene quelle dicotomie o a superarle.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 20/2005
Integrazione e immigrazione, due parole che hanno diverse sfaccettature. Giordana affronta un tema difficile in un film discontinuo ma coraggioso
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 24/05/2005 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [14]
- sufficienti [15]
- positive [26]
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11 aprile 2012 Opinione di barabbovich su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Durante una escursione in barca a vela il dodicenne Sandro (Gadola) finisce in mare. Quando suo padre (Boni), un facoltoso imprenditore bresciano, se ne accorge, sembra ormai troppo tardi. In realtà Sandro è stato miracolosamente salvato da una delle tante "carrette" del mare che portano i clandestini sulle coste del nostro paese. Per Sandro si tratta di un viatico che lo porterà a conoscere l'esistenza di un mondo completamente diverso da quello nel quale è abituato a...
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di Booh su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Una storia molto intensa e molto toccante.. sopratutto molto drammatica. Lo definirei un capolavoro, una storia ben riuscita e ben sceneggiata.
voto al film: 
13 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
La storia da cui parte il film è buona, le riflessioni che vorrebbe ispirare sono alte e onorevoli, ma ciò che non va in questo Quando sei nato... è proprio la sostanza concreta del film stesso: attori canini (il ragazzino protagonista è addirittura inguardabile, totalmente incapace ed irritante) e personaggi scritti davvero male, con superficialità, costituiscono i limiti principali dell'opera. Che però si propone di lanciare uno sguardo...
voto al film: 
15 febbraio 2009 Opinione di spopola su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Aggiornamento e ampliamento delal vechcia critica: " Premetto che il film nel suo insieme mi ha suscitato più perplessità che entusiasmo, confermando una volta per tutte i limiti del regista, pieno sempre di buone intenzioni, ma spesso buttate via (o disperse per troppa approssimazione). Nonostante ciò, lo preferisco a tutti quegli edulcorati perfezionismi che troppo spesso ci vengono propinati soprattutto da oltreoceano (penso per esempio all'insopportabile, laccato, noiosissimo e...
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2 gennaio 2009 Opinione di Max76 su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Nonostante le buone premesse, la struttura narrativa mi sembra debole per raccontare una storia e degli stati d'animo che dovrebbero essere il più vicino al vero possibile. Voto 5.
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2 dicembre 2008 Opinione di L uomo dai 100000000 nomi su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Carino,anche se questo non è il mio genere.
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22 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
A dir la verita'leggendo e spigolando in giro credevo che questo film fosse molto peggio di quello che è veramente.L'impressione che ho è che sia molto piu'godibile,molto piu'convincente in singole sezioni piuttosto che nella sua interezza e questo vuol dire che c'è qualcosa che non è andato per il verso giusto.Che cosa?Difficile dirlo,pero'credo che un film che tratta un argomento come questo dovrebbe smuovere il cuore dal petto,dovrebbe emozionare e invece,per quanto mi riguarda,non...
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18 agosto 2008 Opinione di satura su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Partirebbe anche bene, con un Alessio Boni in gran forma (stranamente...) nella parte dell'imprenditore bresciano sicuro di sé, un po' ridicolo e paternalista con i dipendenti. Ci si aspetterebbero grandi cose da un inizio così promettente, che ne so, un po' di cattiveria o di situazioni davvero coinvolgenti. Invece no, la grande avventura del bambino bianco e primomondista salvato dallo scafo traboccante di cosiddetti "clandestini", che poi s'innamora della preadolescente rumena incantata...
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29 luglio 2008 Opinione di LorCio su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Dopo i fasti epici ed intimi de "La meglio gioventù", Marco Tullio Giordana torna dietro la mdp alle prese con una storia se vogliamo ancora più intima, ma con una base di fondo profondamente ecumenica. E' la storia di un metaforico naufragio esistenziale (di un ragazzino benestante un po' isolato e assorto nei problemi della sua età). Sandro, il protagonista, vive l'esperienza del salvataggio da parte di un barcone della speranza, e l'evento segna un cambiamento radicale che sta a...
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29 luglio 2008 Opinione di OGM su "Quando sei nato non puoi più nasconderti"
Una storia improbabile, ma non priva di interesse, con episodi più che apprezzabili per la loro articolazione drammatica e realistica. Un po' retorica ed ingenua la contrapposizione tra un'Italia sterile e materialista e vagamente ipocrita, ed un "terzo mondo" disperato ma pieno di vitale umanità. La parte immediatamente successiva all'arrivo di Sandro nel centro di accoglienza è gravata da accenti stucchevoli, ma poi il film risale, riacquistando dignità e vigore.
voto al film: 
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