Il tamburo di latta (1979)
Con David Bennent, Mario Adorf, Angela Winkler, Daniel Olbrychski
La trama
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 2011-06-17 01:19:22 - utile per 13 utenti
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2011-06-17 01:19:22 Opinione di bradipo68 su "Il tamburo di latta"
Ho sentito in una recente intervista radiofonica Schlondorff parlare in un italiano esitante ma insospettabilmente corretto della sua opera più famosa con una sorta di affetto che è difficile riscontrare in molti cineasti a cui spesso piace essere più proiettati nel futuro piuttosto che stare a pensare al loro passato seppur glorioso.Mi è sembrato quasi che si commuovesse a parlare di questo film,a dire quanto imperfetto gli sembrasse oggi e a parlare di una nuova...
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2010-06-07 07:58:22 Opinione di OGM su "Il tamburo di latta"
Quando essere adulti significa partorire mostri morali ed ideologici, è certamente meglio rimanere piccoli; è questa la scelta di Oskar, che, dall’età di tre anni, si rifiuta ostinatamente di crescere per continuare, con il suo tamburo di latta e la sua voce acutissima e potente, a contrappuntare dal basso un momento storico infausto, in cui gli uomini sembrano aver perso la ragione. In quel misto di orrore e decadenza in cui il Terzo Reich compie la sua solenne...
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2009-10-27 00:31:11 Opinione di Peppe Comune su "Il tamburo di latta"
Oskar è un bambino che al terzo anno di eta' decide di non voler crescere piu' e di gridare al ritmo di un tamburo di latta il suo disappunto per l'ipocrisia umana che lo circonda. Il piccolo Oskar decide di mostrarsi "anormale" visto che la "normalita'" è quella che sta producendo la follia nazista e il bieco conformismo della massa belante per i nuovi padroni della Polonia. Contro queste e altre angherie Oskar si ribella con urla liberatorie tanto potenti da spaccare i vetri...
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2009-04-22 20:52:05 Opinione di mm40 su "Il tamburo di latta"
Il romanzo di Grass trasportato sulla pellicola da Schlondorff sortisce un esito discreto. Perchè è un film ben fatto e raramente noioso nonostante la mole della materia narrativa (e le due ore e un quarto di durata). Ma è pur sempre la storia di un (eterno) bambino che infantilmente non riesce ad accettare l'esistenza di un mondo attorno a sè, dove chi comanda non è lui, dove occorre rinunciare all'egoismo ed imparare ad apprezzare anche gli altri, persino quando non ci piacciono e...
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2009-04-13 23:39:51 Opinione di spopola su "Il tamburo di latta"
Che questa pellicola abbia ricevuto a Cannes la Palma d'oro nel 1979 ex-aequo con "Apocalypse Now" (oltre che l'oscar per il miglior film straniero), è un'altra incomprensibile "incongruenza" dei premi. Intendiamoci: ci troviamo di fronte a un film tutt'altro che disprezzabile (anzi!!) ma è improponibile, nonostante i molti pregi, a mio avviiso l'accostamento con la monumentalità travolgente della pellicola di Coppola. Valutiamolo allora per quello che è davvero, non per quello che ...
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2007-04-25 20:41:00 Opinione di sasso67 su "Il tamburo di latta"
Chi ha pensato che il film di Schlöndorff potesse rappresentare l'equivalente dell'omonimo romanzo di Günter Grass ha preso un granchio gigantesco. Non si può nemmeno lontanamente pensare che il regista tedesco non avesse ben presenti tutte le difficoltà di portare sullo schermo un testo tanto complesso, magmatico, imponente e importante. Uscito con vent'anni di ritardo rispetto al capolavoro di Grass, costretto a condensare in meno di due ore e mezzo (che per un film è comunque una...
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