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Opinione di luthien80 su Frankenstein

[Frankenstein, USA 1931, Horror, durata 71', b/n]   Regia di James Whale
Con Boris Karloff, Colin Clive, Mae Clarke




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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03/03/2008 voto al film: voto buono

Sul film

Dal vorticoso intreccio di suggestioni, sogni e incubi di una giovane donna scaturì uno dei romanzi gotici più agghiaccianti della letteratura inglese: Frankenstein, fondato sull’ossessione morbosa, folle e lucidissima di uno scienziato in pieno delirio di onnipotenza. Creare la vita (in modo artificiale) rianimando parti di cadaveri non è competenza umana. James Whale, però, la mente sopraffina ideatrice del Frankenstein cinematografico più famoso di tutti i tempi, riuscì a farlo, realizzando uno dei capolavori horror più impressionanti e presentando al mondo il camaleontico talento di Boris Karloff, più che un attore ormai un’icona. Avvalendosi di validissimi collaboratori, l’elegante regista inglese, ha evocato i demoni nascosti nella fantasia precoce della Shelley in un’opera profondamente gotica, estremamente influenzata dall’espressionismo tedesco, visibile nelle scenografie distorte, sinuose, oblique, dalla prospettiva sghemba, ricca di immagini visionarie e futuristiche (il laboratorio del dottore è un gioiello di tecnica e (fanta)scienza) e percorsa da brividi cupi, atmosfere oscure e minacciose e da un’anima dark e fatalmente tragica. Ad accrescere enormemente il senso di disagio e orrore strisciante, ci pensa la creatura, un Karloff spettrale e livido, mostruoso e inquietante, vittima e carnefice, essere infelice dalla sorte già segnata.

Sull'interpretazione di Boris Karloff

Al solo vederlo si rimane terrificati. Nessun effetto speciale, solo un make-up miracoloso, che ancora oggi lascia senza fiato. E l’indiscutibile bravura di un attore che ha saputo dare lampi di umanità e malinconia ad un mostro reso tale dalla superbia degli uomini.

Sull'interpretazione di Colin Clive

Nervoso, inquieto, tormentato. Con la sua recitazione quasi isterica rende benissimo tutta la follia, il senso di colpa, il conflitto interiore del suo personaggio.


SI

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