Frankenstein junior (1974)
Con Gene Wilder, Peter Boyle, Marty Feldman, Teri Garr, Cloris Leachman, Madeline Kahn
La trama
Frederick Frankenstein (Wilder), erede del famoso barone, è un brillante scienziato di una università americana. L'apertura del testamento del suo avo lo costringe a raggiungere frettolosamente la Transilvania. L'amore per la scienza, il caso e una qualche inclinazione genetica lo spingono ben presto a ripetere l'esperimento del barone. Funziona tutto bene, tranne che il servo Igor, incaricato di prelevare il cervello di un genio, preleva quello di un pazzo.
Mel Brooks, specialista in parodie, raggiunge qui il suo risultato più riuscito, con momenti di assoluto mimetismo dell'atmosfera d'epoca e con una raffinatezza di riferimenti. Alcuni momenti sono assolutamente esilaranti, il ritmo è irresistibile, gli attori perfetti (su tutti un Marty Feldman al meglio di sé nei panni del servitore gobbo Igor).
L'opinione più votata
Di yume scritta il 01/12/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Come può il meccanismo del comico funzionare ogni volta esattamente allo stesso modo, anzi meglio, perché sapere in anticipo quello che succederà aumenta la dose di comicità?
Beh, chiedetelo a Mel Brooks, che mette insieme tali e tanti ingredienti, e con uno stile, un’intelligenza, una fantasia di livello così alto da starsene ormai da 36 anni tra i massimi creatori del comico, un genere tra i più difficili, tali e tanti sono i rischi di cadute.
Tra le pellicole più conosciute al mondo, Young Frankenstein è stata definita una parodia del film di Whale, ma se anche sono rintracciabili somiglianze e citazioni, si dimenticano ben presto i parallelismi, trascinati dal vortice delle gag, bombardati dal susseguirsi a ripetizione di battute memorabili, estasiati dalle apparizioni di Igor/Aigor, soprattutto Aigor, con la gobba ( “quale gobba?”) ora a destra, ora a sinistra, Gene Wilder/Frederick che se non lo chiamano Frankenstin s’incazza da morire, ma poi troverà la sua più completa realizzazione in quella “creatura” con la lampo sul collo e un enorme Schwanzstuck (su Wiki c’è tutto quello che vorreste sapere…) e allora si esalta, si sente di nuovo Frankenstein come il nonno creduto pazzo (in realtà la prima definizione che ne dà è “coglione”) e declama, invaso da sacro furore, mentre il montacarichi con la “creatura" di 2 metri e 20, larga come un armadio a due ante, sale fra tuoni e fulmini sul terrazzo più alto del castello: “Stanotte lanceremo il guanto della scienza contro lo spaventoso volto della morte stessa, stanotte noi ascenderemo nell'alto dei cieli, sfideremo il terremoto, comanderemo il tuono, e penetreremo fino nel grembo dell'impervia natura che ci circonda.”
Ma poi la creatura lo afferra per la gola e lo vuol strozzare, il nostro Aigor confessa che ha preso un altro cervello in formalina, visto che il primo si era spiaccicato per terra, e come si chiamava questo? ah sì, AB, si chiamava, AB…..norme e da lì tutto il resto, ed è tanto e bisogna solo vederlo e rivederlo. Possibilmente al cinema, come una fortunata congiunzione astrale mi ha consentito (unica ragione per frequentare una multisala megagalattica dove lo davano). Copia trattata con digitale 2k, non so cosa significhi, so solo che la definizione era perfetta, il bianco e nero esaltato al massimo, l’audio eccezionale (e sappiamo che doppiaggio fantastico ebbe questa pellicola), niente più da dire, bisogna vederlo e rivederlo, sono i 105 minuti meglio spesi di tutta la giornata ( e forse anche di tutta la settimana….e oltre).
- negative [7]
- sufficienti [4]
- positive [79]
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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Frankenstein junior"
Opera celeberrima e quintessenza della comicità.
voto al film: 
12 marzo 2012 Opinione di satura su "Frankenstein junior"
Non spendo inutili e ridondanti parole di elogio su questo capolavoro. Segnalo soltanto, per rimarcarne l'intramontabilità, che l'ho fatto vedere in una terza media inserito in un percorso sul comico, il parodico, l'umoristico etc. e...si sono rotolati dalle risate. Le battute "storiche" del film sono penetrate nel gergo quotidiano di questi ragazzi. Prova del fatto che, proponendo assiduamente cose belle, si può rieducare anche il gusto e lo spirito critico.
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Frankenstein junior"
Capolavoro da standing ovation! Dico: fare un filmone utilizzando temi drammatici è non dico facile, ma accessibile a un discreto numero di autori. Fare un'opera maestra attraverso la comicità è cosa per pochissimi eletti. Mel Brooks non riuscì nel corso degli anni a tenersi su questi livelli, ma sarebbe stato forse chiedere la luna.
voto al film: 
10 ottobre 2011 Opinione di emaper su "Frankenstein junior"
Mel Brooks, registrando questo film, si è aggiudicato quello che per i migliori registi è considerato il premio più grande: la rimembranza, il ricordo stesso. Sostenendo l'opinione di yume, Frankenstein Junior è uno di quei film che restano per tutta la vita. A dare questo contributo così grande sono essenzialmente personaggi come Frau Blùcker, Igor e Frankenstein, (Frankenstin), che, con il loro carisma, battute e frasi celebri, attribuiscono alla pellico (1974) quel tocco...
voto al film: 
16 febbraio 2011 Opinione di Lina su "Frankenstein junior"
Voto 9 - Una parodia davvero brillante e geniale della storia di Frankenstein, probabilmente il lavoro migliore di Mel Brooks. L'uso del bianco e nero nella pellicola, incide sulla suggestività del suo intero contesto e per una volta, siamo di fronte ad una satira dall'umorismo parecchio efficace ed intelligente e non demenziale. La sceneggiatura è realizzata ottimamente, le scenografie sono perfette e la trama nonostante il suo sapore esilarante...
voto al film: 
26 gennaio 2011 Opinione di mondolariano su "Frankenstein junior"
Mel Brooks infonde nuova linfa ad un film dell’anteguerra: un’operazione chirurgica brillante, cucita con suture di altissima qualità. Che poi il successo di pubblico non sia direttamente proporzionale al valore di un’opera d’arte è senz’altro vero nel caso di questo giovane Frankenstein, per quanto precise siano le sue suture. Il regista si fece scrupolo di ripetere la tecnica usata da Whale nel 1931 e da questo punto di vista il risultato è davvero impeccabile (il...
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di yume su "Frankenstein junior"
Ci sono film capaci di accompagnarti per tutta la vita, li vedi la prima volta e ti entrano in circolo, li sai a memoria, fotogramma per fotogramma, eppure ogni volta li rivedi come se fosse la prima. Come può il meccanismo del comico funzionare ogni volta esattamente allo stesso modo, anzi meglio, perché sapere in anticipo quello che succederà aumenta la dose di comicità? Beh, chiedetelo a Mel Brooks, che mette insieme tali e tanti ingredienti, e con uno...
voto al film: 
11 novembre 2010 Opinione di Baliverna su "Frankenstein junior"
Per quanto mi riguarda, è l'unico film bello di Mel Brooks (eccezion fatta in parte solo per “Per favore non toccate le vecchiette). La parodia è un genere difficile e delicato, ma il regista qui fa centro. Infatti non vuole strafare, non è convinto di essere un genio della comicità, ha buone e molte idee, ha il senso della misura e di ciò che fa veramente ridere. Tutte qualità che perderà in seguito. Ma è tutta la squadra di...
voto al film: 
1 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Frankenstein junior"
Film che non mi ha divertito gran che, la scena piu divertente quando Wilder fa il giochetto con la mano e il braccio del morto. Vorrei fare i complimenti a Oreste Lionello per il doppiaggio di Wilder.
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di ale861 su "Frankenstein junior"
incjiniamoci al genio mel brooks un film capolavoro con comicità da antologia
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [4]
- positive [79]
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