Sahara - La recensione di FilmTv
Con Matthew McConaughey, Penélope Cruz, Steve Zahn, Lambert Wilson, Delroy Lindo, William H. Macy
La recensione di FilmTv
Un buon film d’avventura che usa con moderazione gli effetti speciali. Divertente
C’è un eroe belloccio, coraggioso, un po’ canaglia, ma abbastanza naïf da non scoraggiare gli spettatori meno sofisticati (Matthew McConaughey); un’eroina sensuale, grintosa e decisa ad andare in fondo alla causa umanitaria per la quale si batte (Penélope Cruz); un cattivo che ha il perfido esotismo degli antagonisti di Bond (Lambert Wilson) e un compagno dell’eroe che con il suo senso dell’umorismo riesce a sdrammatizzare le situazioni più pericolose (Steve Zahn, caratterista di gran classe, che ruba il film ai protagonisti). Aggiungete un deserto del Sahara ripreso come la Monument Valley di Ford e i Tuareg che sembrano Apache, un bell’inseguimento di motoscafi sul Niger e parecchi tocchi surreali, ed avrete la formula del successo di Sahara, una specie di “l’avventura è l’avventura” del terzo millennio. Appena un po’ più “plastificato” dei suoi predecessori (gli 007 d’antan e i cicli di Indiana Jones e della pietra verde), il film di Breck Eisner, rispetto a molte avventure contemporanee, ha il vantaggio di usare con moderazione gli effetti speciali, o comunque di “nasconderli” sotto una patina di realismo vecchiotto. Non vuole stupire, ma soprattutto divertire. E ci riesce.
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