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Fraülein Doktor (1968)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fraülein Doktor: assente
Ritmo ritmo in Fraülein Doktor: presente
Impegno impegno in Fraülein Doktor: minimo
Tensione tensione in Fraülein Doktor: presente
Erotismo erotismo in Fraülein Doktor: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Fraülein Doktor

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Fraülein Doktor (voti: 2 media: 3,00) 2

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locandina di Fraülein Doktor

La trama

Durante la Prima Guerra Mondiale, l'Intelligence Service tenta di neutralizzare un'agente tedesca che si cela sotto il nome di Fraülein Doktor. La spia ha rubato la formula di un terribile gas e causato l'affondamento di una nave. Gli inglesi tentano di eliminarla mediante un collega della donna, ma il piano fallisce e Fraülein Doktor è di nuovo all'opera, in Belgio. L'aspetta la follia. Film in cui, più che le nobili intenzioni antimilitaristiche, contala decrizione di un universo angoscioso. I risultati non sono esaltanti. Il ritmo non sempre tiene, anche se le sequenze della battaglia di Ypres sono di notevole impatto. 

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2011-10-27 18:05:28 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

“Supera in fantasia, precisione e coraggio qualsiasi uomo in qualsiasi frangente. Ha solo due debolezze ma in dosi accettabili: umanità e morfina.”
A due anni distanza da “Matchless” (in mezzo ha girato “Don Giovanni in Sicilia” da Brancati), Alberto Lattuada torna al film di spionaggio. Se però la precedente opera era una parodia ingenua, pretestuosa, a tratti simpatica ma piuttosto svogliata (per stessa ammissione del regista) dei film alla 007 (non a caso, tra gli interpreti, figurava anche il cattivo Donald Pleasance), in “Fräulein doktor” il regista realizza una spy story tradizionale, la arricchisce disinvoltamente con vigorosi elementi di film bellico pennellato di quasi horror e sapienti accenni di melodramma, la condisce con un pizzico di provocante e sensuale erotismo (il flashback che coinvolge la protagonista con la dottoressa Saforet, sedotta ed ingannata per rubarle la preziosa formula di un gas micidiale) e declina il tutto ai suoi interessi. Protagonista, infatti, è un’affascinante, emancipata ed astuta spia tedesca in gonnella, abile nel sedurre indifferentemente uomini e donne pur di raggiungere i suoi obiettivi. Per la seconda volta in carriera alle prese con una grossa produzione internazionale, dopo il riuscito “La tempesta” (entrambi i film prodotti da Dino De Laurentis, girati in Yugoslavia e baciati da un notevole riscontro di critica e pubblico), Lattuada conferma, se ce ne fosse bisogno, la sua straordinaria abilità nel confezionare agili, sontuosi ed accattivanti prodotti di intrattenimento dalla notevole eleganza formale e dal forte impatto emotivo (non gli riuscirà altrettanto bene con il kolossal televisivo dedicato a “Cristoforo Colombo”). In “Fräulein doktor” l’intreccio narrativo è costituito da episodi autentici, ma a Lattuada e ai suoi collaboratori (il film è stato scritto dal regista con Vittoriano Petrilli, Duilio Coletti, Stanley Mann e H.A.L. Craig) non interessano né la verità storica (molte sono le concessioni romanzesche) né i toni didascalici e pomposi di un banale film pacifista (sebbene non manchino, nel contesto del racconto, fugaci riflessioni sulla follia e la disumanità della guerra). Il regista punta esplicito allo spettacolo e, su questo fronte, vince alla grande. In questo senso basterebbe la celebre, lunga ed atroce sequenza finale della battaglia di Ypres con il gas asfissiante, realizzata davvero come Dio comanda: 12 giorni di riprese, tremila comparse, cinque macchine da presa, cavalli addestrati ad indossare maschere antigas. A questo proposito così scrive Alessandro Faccioli nel fondamentale volume “Alberto Lattuada” a cura di Adriano Aprà (edizioni Marsilio, pag. 234/237): “Non si era mai vista nel cinema italiano prima del 1969 una rappresentazione degli orrori della Grande Guerra, dell’utilizzo spietato di armi non convenzionali e delle ragioni di stato che, scavalcando l’eroismo da cartolina, piegano senza scrupoli ogni parvenza di fair play. ESPANDI +
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Opinioni su Fraülein Doktor


2011-10-27 18:05:28 Opinione di degoffro su "Fraülein Doktor"
degoffro

“Supera in fantasia, precisione e coraggio qualsiasi uomo in qualsiasi frangente. Ha solo due debolezze ma in dosi accettabili: umanità e morfina.” A due anni distanza da “Matchless” (in mezzo ha girato “Don Giovanni in Sicilia” da Brancati), Alberto Lattuada torna al film di spionaggio. Se però la precedente opera era una parodia ingenua, pretestuosa, a tratti simpatica ma piuttosto svogliata (per stessa ammissione del regista) dei film alla 007 (non a caso, tra gli...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Fraülein Doktor (1968)

4 commenti
[utile per 14 utenti]

2011-04-14 17:38:11 Opinione di mm40 su "Fraülein Doktor"
mm40

Produzione importante (De Laurentiis), messa in scena dignitosissima (Lattuada), sostanza però poco significativa. Da una sceneggiatura pur elaborata con tutti i crismi da professionisti indiscutibili (lo scrittore irlandese H.A.L. Craig, il canadese Stanley Mann, Duilio Coletti, Vittoriano Petrilli e Lattuada stesso), ecco la storia non molto originale (ricordiamo che siamo negli anni immediatamente successivi all'esplosione del fenomeno James Bond) della cattura di una superspia...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Fraülein Doktor (1968)

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