Il volo della fenice - La recensione di FilmTv
Con Dennis Quaid, Tyrese Gibson, Giovanni Ribisi, Miranda Otto, Tony Curran, Scott Michael Campbell
La recensione di FilmTv
Un remake onesto del film di Aldrich. L’intreccio regge ma il cast è troppo “per bene”
Nel 1965 Robert Aldrich diresse la storia di un gruppo di uomini il cui aereo precipita nel deserto del Sahara e che riesce, superate le antipatie reciproche, a ripartire con un velivolo ricavato dai rottami: la Fenice, appunto, l’uccello che risorge dalle proprie ceneri. Un Aldrich minore, il cui maggiore interesse risiedeva nei conflitti tra i protagonisti, il pilota inacidito James Stewart, l’ufficiale inglese Peter Finch e l’attendente Richard Attenborough, il tedesco Hardy Krüger, il bonaccione Ernest Borgnine. Il figlio di Aldrich, William, è produttore, possiede i diritti dei film del padre e ogni tanto realizza un remake (come un Che fine ha fatto Baby Jane? televisivo). Questo Il volo della fenice è un remake onesto, ben scritto (da due bravi sceneggiatori, Scott Frank ed Edward Burns), diligentemente diretto da John Moore, ben interpretato da Dennis Quaid, Giovanni Ribisi e Miranda Otto (nel film di Aldrich, niente donne nell’equipaggio). L’intreccio funziona ancora; peccato che non sopravvivano le tensioni incarognite tipiche di Aldrich, che il gruppo umano sia un po’ troppo carino e palestrato e non una sporca, umana dozzina. Leggermente gratuiti anche gli improvvisi sussulti “visionari” nel deserto. Il cinema americano dovrebbe ogni tanto ricordarsi della ruvidità dei padri.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



