Saimir (2004)
Con Mishel Manoku, Xhevdet Feri, Lavinia Guglielman, Anna Ferruzzo
La trama
Il sedicenne Saimir, originario di un villaggio dell'Albania, vive in un sobborgo vicino a Roma con il padre Edmond che traffica immigrati clandestini con i piccoli imprenditori agricoli della zona. Il ragazzo mal sopporta l'attività del padre ma non ha il coraggio né la forza di ribellarsi. Quando però scopre che Edmond ha accettato di introdurre una minorenne da avviare alla prostituzione, il conflitto tra i due esplode con violenza.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 18/2005
Un bel debutto italiano che con coraggio tenta di capire il dramma degli stranieri in Italia
L'opinione più recente
Di urios scritta il 05/10/2011
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [6]
- positive [10]
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5 ottobre 2011 Opinione di urios su "Saimir"
Forse solo occhi nuovi, non ancora assuefatti alla violenza, possono rompere un’abitudine. La sopravvivenza e il crimine possono essere ancora divelti.
voto al film: 
18 giugno 2011 Opinione di danandre67 su "Saimir"
discreto film che parla di clandestini albanesi e tutto cio' che li circonda in fatto di miseria prostituzione ed altro ,e la voglia di tirarsi fuori da tutto cio'
voto al film: 
14 gennaio 2010 Opinione di supadany su "Saimir"
VOTO : 7. Saimir è un ragazzo albanese immigrato in Italia che vorrebbe vivere una vita diversa da quella che gli è capitata. Purtroppo bisogna fare di necessità virtù e molte cose non gli vanno bene, ma se le lascia scivolare addosso, pur manifestando uno stato di inquietudine. Così aiuta il padre nel trasporto di immigrati (disperati) dalla costa ai luoghi di destinazione, esce col cugino delinquente e tossico (ma senza alcun entusiasmo), partecipa...
voto al film: 
25 giugno 2009 Opinione di joe cavana su "Saimir"
Piccolo film italiano (si noti le locations, però perfette e la mancanza di nomi famosi), scopiazzato dall'interessante "LA PROMESSE" dei Dardenne, ma adattato alla realtà italiana (la comunità albanese). La storia di questo giovane immigrato, i suoi rapporti familiari, il suo "lavoro" e il suo tentativo di "fare la cosa giusta" per cambiare le cose. Senza dubbio lento e pesante, ma anche necessario e ben interpretato dai Feri e Manoku. Si lascia vedere, ma si astengano quelli convinti...
voto al film: 
1 giugno 2009 Opinione di sillaba su "Saimir"
Il film mi ricorda in un certo senso un film belga dei Dardenne: "La promesse". Anche lì traffico di clandestini, un ragazzo che girava con il motorino e così via. Ho trovato molte analogie ma devo dire che il film dei Dardenne mi è piaciuto molto, ma molto di più.
voto al film: 
5 settembre 2008 Opinione di emmepi8 su "Saimir"
Un ritorno concreto al nostro realismo, nel senso che parte da certi schemi, più che altro rosselliniani, per poi fare un discorso suo personale. Si riesce ad analizzare seriamente e senza stratagemmi melodrammtici ,una situazione scottante dei nostri giorni, con occhio quasi distaccato e quindi fa sforzare, noi spettatori, e riflette per poi avere un nostro giudizio personale, anche rivisto alla luce di questa storia. Un debutto più che di rispetto per Munzi, che ha dimostrato...
voto al film: 
25 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "Saimir"
film dalla trama reale ma poco interessante.voto.5.
voto al film: 
25 agosto 2008 Opinione di OGM su "Saimir"
Piatta cronaca della quotidianità di un giovane immigrato albanese che, essendo immerso fino al collo in un ambiente malavitoso della peggior specie, è animato da un legittimo desiderio di affrancamento e di riscatto. Un'opera artisticamente irrilevante, e di scarso interesse rispetto ai contenuti: il film si risolve in una ricca carrellata su quello che i telegiornali ci presentano come il tipico repertorio criminale dei cosiddetti extracomunitari, con un finale più che scontato,...
voto al film: 
13 giugno 2008 Opinione di joseba su "Saimir"
Saimir è un ragazzo albanese che vive col padre in un'imprecisata località nei pressi di Roma. Tra lavori leciti e illeciti, il giovane immigrato tira avanti covando un'insoddisfazione crescente nei confronti delle condizioni di vita che è costretto a sopportare. Un giorno conosce una ragazza italiana e inizia a uscire con lei, ma la sua precipitosa euforia finisce per spaventare la coetanea che si dilegua prontamente. Coinvolto nel raggiro di una ragazza destinata alla prostituzione, la...
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- negative [6]
- sufficienti [6]
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