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La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler: assente
Ritmo ritmo in La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler: presente
Impegno impegno in La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler: minimo
Tensione tensione in La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler: minimo
Erotismo erotismo in La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (voti: 90 media: 3,57) 90

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La trama

La fine del führer e della Germania nazista.

20 aprile 1945. Berlino sta per essere assediata dalle truppe russe. Adolf Hitler si è rifugiato con gli altri capi del regime nazista nel bunker sotto la Cancelleria. La sua dattilografa Traudl Junge assiste al crollo del nazismo, al tradimento di Himmler, alla fedeltà di Speer e al suicidio di Goebbels, della moglie Magda e all'avvelenamento dei suoi sei bambini. Il führer vorrebbe spingere la Germania a resistere, ma il 30 aprile si suiciderà con Eva Braun. 

L'operazione ha intenzioni molto realistiche e quotidiane: spiare i protagonisti della Storia "dal buco della serratura". Ma così facendo, la recitazione di Bruno Ganz finisce per apparire ai limiti della caricatura.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 18/2005

Gli ultimi giorni di Hitler visti da un’ottica diversa. Un’occasione interessante ma sprecata

Fin dall’inizio, l’impressione perdurante che si ha assistendo a La caduta (il film di Oliver Hirschbiegel sugli ultimi dodici giorni di Hitler, chiuso nel suo bunker nel cuore di Berlino assediata dagli alleati) è di trovarsi in un manicomio dove un matto con baffetti e palandrana dice di essere Adolf Hitler e tutti gli altri (familiari e gerarchi, Eva Braun e Göbbels con la sua famiglia, segretarie e attendenti) si guardano allibiti, ma decidono di non contraddirlo e fingono di credergli. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di fixer scritta il 14/02/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Tutto vero. Terribile come la verità quando diventa tragedia, ma ancor di più quando è la tragedia non solo del popolo tedesco ma dell'intera umanità. A parte le scene della fine nel bunker, basate su testimonianze di chi era là in quei giorni, mi sembra molto indovinata la scelta degli attori. Soprattutto colpisce la figura di Goebbels (anche se più alto dell'originale): c'è l'alito della morte che sembra volteggiare su di lui e il suo viso, d'un pallore funebre, è una delle maschere più impressionanti viste al cinema. Eva Braun è rappresentata come doveva essere. Una donnicciola che anche nei momenti più cupi trova il coraggio di organizzare feste, scherazare e ridere come una povera idiota. Magda Goebbels è perfetta nel suo ruolo. Fredda come il ghiaccio, fanatica al di là di ogni residuo di ragionevolezza, ha un solo momento di abbandono quando esce dalla stanza dove ha appena avvelenato a morte i suoi cinque figlioletti. Non c'è compiacimento visivo, non c'è accenno alcuno alla solita vena di moralismo e retorica che spesso affiora in temi come questi. La tragedia del popolo tedesco si consuma nel modo più atroce, rinnegato da colui che voleva renderlo dominatore del mondo e abbandonato a se stesso, alla distruzione e alla giustizia dei vincitori. Un film da conservare, da consegnare alle giovani generazioni per meditare. A volte il valore storico e morale trascende quello artistico e cinematografico, anche se questo è di primissimo livello come nel nostro caso. E' lecito chiedersi che cosa sia la nostra pretesa civiltà, se una nazione che ha generato il meglio in ogni campo dell'umano sapere sia potuta cadere scientemente e deliberatamente nell'aberrazione e nella follia, fino a fare scempio dei più radicati concetti di civiltà che credevamo ormai acquisiti. Gli occhi di Goebbels sono vuoti, senz'anima, sembrano buchi neri oltre i quali si indovina con raccapriccio l'altra faccia della nostra civiltà, quella che, periodicamente, riaffiora come un cadavere scomodo che si intendeva far sparire e che pretende la sua immensa razione di sangue innocente, mostro dalle mille vite, incubo perenne dell'umanità.
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SI

Opinioni su La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler


2 febbraio 2012 Opinione di sasso67 su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
sasso67

Anche se la storia è arcinota e non si trepida certo per conoscere come andrà a finire, il film mi pare comunque interessante e ben fatto, anche grazie alla bella interpretazione degli attori, con Bruno Ganz, ovviamente, su tutti, Il suo Hitler spazia tra l'umor nero della disperazione per la disfatta bellica, compresa in tutta la sua ineluttabilità, e gli assurdi slanci per una controffensiva militare ormai impossibile, annunciata agli esterrefatti vertici della Wehrmacht. Gli ultimi...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)

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31 gennaio 2012 Opinione di jonas su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
jonas

Ricostruzione della vita a Berlino, dentro e fuori dal bunker della Cancelleria, negli ultimi giorni di aprile 1945, con i sovietici alle porte: gesti di fanatismo, intrighi per conquistare gli ultimi brandelli di potere, inutile eroismo dei bambini soldato, suicidi in serie (sarà una sottigliezza, ma mi sembra che il sottotitolo italiano non renda il senso di coralità: il protagonista non è Hitler, e infatti anche dopo la sua morte le vicende degli altri proseguono). Film realizzato con...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)

1 commento
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31 gennaio 2012 Opinione di tafo su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
tafo

C'è poco cinema in queste due ore e mezza. L'unico complimento che si possa fare per questo film è di essere una ricostruzione storica degli ulìtimi giorni di Adolf Hitler nell'aprile 1945 nel suo bunker di Berlino. Ricostruzione lunga e piatta da fiction di prima serata oppure da utilizzare per pezzi in programmi storici per meglio richiamare il clima e le persone del periodo. Bisogna guardare bene questi 150 minuti, dove è difficile non far prevalere una certa morbosità, come fà la...

voto al film: tafo assegna il voto mediocre a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)

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28 gennaio 2012 Opinione di VAJONT su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
VAJONT

Caro film tv,non sarebbe ora di modificare la Vs opinione su questo straordinario film?come si fa a giudicarlo con 2 modestissime stellette? Siamo vicinissimi al capolavoro e le opinioni in generale di noi utenti sono qui a confermarlo.Aiutato in modo determinante dal migliore Adolf Hitler (Bruno Ganz) che il mondo del cinema ricordi. voto 10

voto al film: VAJONT assegna il voto ottimo a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)



28 gennaio 2012 Opinione di Genji su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
Genji

Uno dei migliori film in assoluto sulla fine del nazismo, con il merito e il coraggio di presentare per la prima volta seriamente "l'altro" punto di vista, quello che a nessuno è mai interessato. Si distingue, colossale e austero, nel panorama sovrabbondante, retorico e ripetitivo della cinematografia sulla Seconda Guerra Mondiale. Atmosfera cupa di tragedia greca in una narrazione che non ha l'intento di dare un giudizio nuovo, ma di rendere con spietato eppure dignitoso realismo ogni...

voto al film: Genji assegna il voto ottimo a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)

nessun commento
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18 dicembre 2011 Opinione di movieman su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
movieman

Un buon saggio che ci catapulta nelle stanze segrete della storia.

voto al film: movieman assegna il voto buono a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)



5 luglio 2011 Opinione di onoff su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
onoff

regia meravigliosa. rende perfettamente clima di assedio e fanatismo.

voto al film: onoff assegna il voto ottimo a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)


23 maggio 2011 Opinione di tinodeluca su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
tinodeluca

Ogni regime, per quanto forte e radicato possa essere, reca già in sé il germe della fine. Pertanto, ove il tiranno sia forte, altrettanto forte sarà la voglia del cambiamento e il desiderio di libertà dell’umanità che soffre sotto il suo potere dispotico, che – prima o poi – il suo regno cadrà. È così che, anche per Hitler che aveva profetizzato la durata millenaria del suo regno, giunge il tempo della fine. Ma...

voto al film: tinodeluca assegna il voto buono a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)

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15 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
Tarabas

La caduta degli Dei, vista da vicino. Troppo vicino, per non accorgersi che gli dei sono umani, troppo umani. Inutile ricorrere all'espediente dell'eccezionalità, sembra dire il regista. Hitler e i suoi gerarchi, l'ambizioso Speer, l'intrigante Himmler, l'avido Goering, lo sprezzante Bormann, insomma tutta la corte dei miracoli che rimase vicina al Fuehrer negli ultimi giorni del regime sono esseri umani. Non c'è bisogno di demoni per raccontare la storia del nazismo e dei suoi...

voto al film: Tarabas assegna il voto buono a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)

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14 febbraio 2011 Opinione di enandre su "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler"
enandre

Una visione dal di dentro della fine di un impero di crudeltà e sentimenti veri.

voto al film: enandre assegna il voto sufficiente a La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)




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