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Avere vent'anni (1978)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Avere vent'anni: minimo
Ritmo ritmo in Avere vent'anni: presente
Impegno impegno in Avere vent'anni: minimo
Tensione tensione in Avere vent'anni: presente
Erotismo erotismo in Avere vent'anni: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Avere vent'anni

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Avere vent'anni (voti: 33 media: 2,73) 33

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locandina di Avere vent'anni

La trama

Due ragazze belle e disinibite, ma confuse e velleitarie, vanno incontro a una brutta fine.

Lia e Tina, avvenenti ventenni di provincia, incontrano per caso un certo Michele Palumbo detto "il Nazariota", che le invita a unirsi alla comune da lui gestita in città. Giunte sul posto in autostop, le malcapitate vi scoprono una galleria di bizzarri personaggi, fra cui il "Riccetto", dall'aspetto stravagante ma in realtà informatore del laido commissario locale...  

Il maestro del poliziesco all'italiana si confronta con ribellione e femminismo, ma "sballa" clamorosamente. Gloria & Lilli, comunque, formano una coppia che non si dimentica. Il film è stato abbondantemente "purgato" e censurato, soprattutto nel violentissimo finale originale.

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 15/12/2010 - utile per 26 utenti

Voto al film: voto sufficiente

"Bere quando non si ha sete, mangiare quando non si ha fame e far l'amore quando non si ha voglia: è proprio questo che distingue gli uomini dalle bestie, no?".
[Vittorio Caprioli a Vincenzo Crocitti]

Avere vent'anni è un film indifendibile? Vale la pena rivalutarlo o è preferibile tirare dritto di fronte alla sequela di sconcertanti banalità che sfilano senza ritegno sullo schermo? La risposta non è così scontata e, forse, neanche tanto semplice da articolare. Però, con molta pazienza e senza alcuna presunzione, è possibile discuterne. Perchè, nonostante il rozzo pressappochismo di molte soluzioni drammaturgiche adottate da Di Leo (e le tribolazioni produttive), qualcosa di più sottile, perverso e, in definitiva, vitale serpeggia inquietantemente tra le pieghe del film. Capolavoro, allora? Non scherziamo... Però un tentativo di revisione critica del film non è pratica così peregrina. Proviamoci, almeno...

Il prologo si apre sulle immagini dell'incontro su una spiaggia di Lia (Gloria Guida) e Tina (Lilli Carati), decisamente insoddisfatte dopo una notte di bagordi con una comitiva di amici ("Balli di gruppo, discorsi di gruppo, noia di gruppo, bagni di gruppo e non si scopava mai"): non hanno niente da fare, ma sono "giovani, belle e incazzate", come ripeteranno (odiosamente) fino allo sfinimento per l'intera durata del film. Titoli di testa: in colonna sonora Gloria Guida canta Avere vent'anni, programmatica e funerea title track scritta dallo stesso Di Leo insieme a Silvano Spadaccino:
Come è triste aver vent'anni,
tra il proibito e l'illusione,
scoprire che la vita il tempo peggiorerà.
L'entusiasmo dei vent'anni
stai attento a come vivi,
ormai non c'è altro da credere
che non bruci in un momento.
Non c'è più un solo rigo nel copione della vita,
ma pagine bianche che il caso imbratterà.
Come è triste aver vent'anni...
Al termine dei titoli una didascalia ("Avevo vent'anni... Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita"), citazione da Aden, Arabia del filosofo e scrittore Paul Nizan, compagno di liceo, oltre che amico, di Jean-Paul Sartre e fervente comunista transalpino (salvo poi allontanarsi dal partito dopo la firma del patto Ribbentrop-Molotov nel 1939 e morire in battaglia durante la Seconda Guerra mondiale).

Lia e Tina arrivano a Roma, non hanno un soldo in tasca ma sono sfrontate e senza pudori: dopo aver saccheggiato un supermercato, raggiungono, in cerca di un alloggio, una comune ("ndo stanno tutti quei froci, mignottelle e drogati"), gestita dal Nazariota (Vittorio Caprioli), losco "santone" napoletano. La comune, alle cui pareti risaltano poster e manifesti (Marx e Einstein, Giovanni XXIII e Kennedy, Lucio Dalla e gli Schola Cantorum, Stefano Rosso, Mia Martini, Alain Delon, Rino Gaetano, Renzo Zenobi), slogan ("Attenzione, gli imbecilli ci guardano", "Dopo Marx. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Avere vent'anni


28 luglio 2011 Opinione di serfanti su "Avere vent'anni"
serfanti

Fernando di Leo, dopo il genere poliziesco, intraprende la strada del femminismo e della ribellione di ragazze ventenni "giovani, belle e incazzate" durante l'epoca della contestazione; il risultato e' un film piuttosto contorto che spesso annega nelle profonde acque dell'ipocrisia  (soprattutto quando si illustra il mondo maschile), mentre le ambizioni sono al di sotto delle aspettative. Il finale orribile e' stato censurato perche' ritenuto troppo violento e misogino. Voto 5,5.

voto al film: serfanti assegna il voto mediocre a Avere vent'anni (1978)


18 maggio 2011 Opinione di Tarabas su "Avere vent'anni"
Tarabas

Due ragazzotte sbandate a zonzo per la Roma alternativa degli anni settanta. Persino Di Leo diceva che il film è venuto male (cfr. lo Stracult di Marco Giusti, ma come al solito lui dava la colpa al destino cinico e baro e ai produttori, mai che c'entrasse il regista...), chi sono io per dargli torto? Invecchiato malissimo,pieno di clichées che denotano una visione a metà tra il piccoloborghese di provincia (quale era in fondo il regista) e l'ingenuo entusiasta, oggi...

voto al film: Tarabas assegna il voto pessimo a Avere vent'anni (1978)

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15 dicembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Avere vent'anni"
FABIO1971

"Bere quando non si ha sete, mangiare quando non si ha fame e far l'amore quando non si ha voglia: è proprio questo che distingue gli uomini dalle bestie, no?". [Vittorio Caprioli a Vincenzo Crocitti] Avere vent'anni è un film indifendibile? Vale la pena rivalutarlo o è preferibile tirare dritto di fronte alla sequela di sconcertanti banalità che sfilano senza ritegno sullo schermo? La risposta non è così scontata e, forse, neanche tanto semplice da...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Avere vent'anni (1978)

21 commenti
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24 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Avere vent'anni"
mm40

Ci sono alcuni film italiani degli anni '70 che sono diventati cult per motivi difficilmente spiegabili; fra questi Giovannona Coscialunga, la saga di Nico Giraldi e pure questo Avere vent'anni. Che, sia detto subito, qualche pregio indubbiamente ce l'ha, ma nulla, davvero nulla che valga il prezzo di una rivalutazione. "Giovani, belle e incazzate" amano autodefinirsi le due protagoniste - e hanno pienamente ragione, perchè la Carati e la Guida non hanno alcuna difficoltà ad...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Avere vent'anni (1978)

2 commenti
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15 ottobre 2010 Opinione di braddock su "Avere vent'anni"
braddock

Il massimo esponente del poliziesco italiano: MILANO CALIBRO 9, LA MALA ORDINA, IL BOSS prova una coraggiosa incursione nel cinema di critica sociale post '68 unendolo ai disagi dell' età giovanile. Purtroppo il risultato non è solo sotto le aspettative ma veramente deludente tanto che il film si potrebbe definire come un' occasione buttata, inoltre il finale della versione originale non centra niente con la storia e sembra fatto solo per soddisfare certe voglie sadiche di...

voto al film: braddock assegna il voto sufficiente a Avere vent'anni (1978)


9 febbraio 2010 Opinione di bellahenry su "Avere vent'anni"
bellahenry

un'analisi della gioventù post 68 e dei suoi ideali. L'idea che Di Leo ha dei ragazzi di quegli anni viene raccontata attraverso il confronto tra le due bellissime protagoniste e la comune. Le prime rappresentano cosa di buono ci ha regalato il 68,gli ideali e le libertà dall'altra la comune usata solo per fare denaro e drogarsi. è in questa chiave che il finale censuratissimo credo vada letto...è la fine che è toccata a tutto ciò che di nuovo c'era....

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Avere vent'anni (1978)



17 agosto 2009 Opinione di mosez su "Avere vent'anni"
mosez

Un film sincero, fatto per divertire e non solo.  Una bella storia, due attrici belle e brave, personaggi simpatici, battute sceme (ma divertenti) e qualche bella scena sexy. In più, sul finale, si può leggere anche una critica alla società di allora. Mi ha un po' ricordato l'ultimo film di Tarantino "Grindhouse - death proof". Consigliato agli amanti dei filmacci di serie B degli anni '70 e ovviamente ai fan di Tarantino.

voto al film: mosez assegna il voto sufficiente a Avere vent'anni (1978)


7 maggio 2009 Opinione di kurosawa su "Avere vent'anni"
kurosawa

post-sessantottesco voto: 7

voto al film: kurosawa assegna il voto buono a Avere vent'anni (1978)



16 aprile 2009 Opinione di arcarsenal79 su "Avere vent'anni"
arcarsenal79

6

voto al film: arcarsenal79 assegna il voto sufficiente a Avere vent'anni (1978)

1 commento

13 aprile 2009 Opinione di FedericoCostalunghissima90 su "Avere vent'anni"
FedericoCostalunghissima90

Un collage di banalità imbarazzanti sul femminismo e la rivoluzione sessuale. Discorsi che, se sembravano superati allora, figuriamoci adesso. Gloria Guida, donna meravigliosa che regge da sola l'intero filmucolo , probabilmente era amante di Kevin Smith.

voto al film: FedericoCostalunghissima90 assegna il voto mediocre a Avere vent'anni (1978)

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