Opinioni del pubblico su Avere vent'anni
Con Gloria Guida, Lilli Carati, Ray Lovelock, Vincenzo Crocitti, Vittorio Caprioli
- negative [11]
- sufficienti [9]
- positive [6]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Avere vent'anni (1978)
15 dicembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Avere vent'anni"
"Bere quando non si ha sete, mangiare quando non si ha fame e far l'amore quando non si ha voglia: è proprio questo che distingue gli uomini dalle bestie, no?". [Vittorio Caprioli a Vincenzo Crocitti] Avere vent'anni è un film indifendibile? Vale la pena rivalutarlo o è preferibile tirare dritto di fronte alla sequela di sconcertanti banalità che sfilano senza ritegno sullo schermo? La risposta non è così scontata e, forse, neanche tanto semplice da articolare. Però, con molta pazienza e senza alcuna presunzione, è possibile...
voto al film: 
28 luglio 2011 Opinione di serfanti su "Avere vent'anni"
Fernando di Leo, dopo il genere poliziesco, intraprende la strada del femminismo e della ribellione di ragazze ventenni "giovani, belle e incazzate" durante l'epoca della contestazione; il risultato e' un film piuttosto contorto che spesso annega nelle profonde acque dell'ipocrisia (soprattutto quando si illustra il mondo maschile), mentre le ambizioni sono al di sotto delle aspettative. Il finale orribile e' stato censurato perche' ritenuto troppo violento e misogino. Voto 5,5.
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18 maggio 2011 Opinione di Tarabas su "Avere vent'anni"
Due ragazzotte sbandate a zonzo per la Roma alternativa degli anni settanta. Persino Di Leo diceva che il film è venuto male (cfr. lo Stracult di Marco Giusti, ma come al solito lui dava la colpa al destino cinico e baro e ai produttori, mai che c'entrasse il regista...), chi sono io per dargli torto? Invecchiato malissimo,pieno di clichées che denotano una visione a metà tra il piccoloborghese di provincia (quale era in fondo il regista) e l'ingenuo entusiasta, oggi...
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15 dicembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Avere vent'anni"
"Bere quando non si ha sete, mangiare quando non si ha fame e far l'amore quando non si ha voglia: è proprio questo che distingue gli uomini dalle bestie, no?". [Vittorio Caprioli a Vincenzo Crocitti] Avere vent'anni è un film indifendibile? Vale la pena rivalutarlo o è preferibile tirare dritto di fronte alla sequela di sconcertanti banalità che sfilano senza ritegno sullo schermo? La risposta non è così scontata e, forse, neanche tanto semplice da...
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24 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Avere vent'anni"
Ci sono alcuni film italiani degli anni '70 che sono diventati cult per motivi difficilmente spiegabili; fra questi Giovannona Coscialunga, la saga di Nico Giraldi e pure questo Avere vent'anni. Che, sia detto subito, qualche pregio indubbiamente ce l'ha, ma nulla, davvero nulla che valga il prezzo di una rivalutazione. "Giovani, belle e incazzate" amano autodefinirsi le due protagoniste - e hanno pienamente ragione, perchè la Carati e la Guida non hanno alcuna difficoltà ad...
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15 ottobre 2010 Opinione di braddock su "Avere vent'anni"
Il massimo esponente del poliziesco italiano: MILANO CALIBRO 9, LA MALA ORDINA, IL BOSS prova una coraggiosa incursione nel cinema di critica sociale post '68 unendolo ai disagi dell' età giovanile. Purtroppo il risultato non è solo sotto le aspettative ma veramente deludente tanto che il film si potrebbe definire come un' occasione buttata, inoltre il finale della versione originale non centra niente con la storia e sembra fatto solo per soddisfare certe voglie sadiche di...
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9 febbraio 2010 Opinione di bellahenry su "Avere vent'anni"
un'analisi della gioventù post 68 e dei suoi ideali. L'idea che Di Leo ha dei ragazzi di quegli anni viene raccontata attraverso il confronto tra le due bellissime protagoniste e la comune. Le prime rappresentano cosa di buono ci ha regalato il 68,gli ideali e le libertà dall'altra la comune usata solo per fare denaro e drogarsi. è in questa chiave che il finale censuratissimo credo vada letto...è la fine che è toccata a tutto ciò che di nuovo c'era....
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17 agosto 2009 Opinione di mosez su "Avere vent'anni"
Un film sincero, fatto per divertire e non solo. Una bella storia, due attrici belle e brave, personaggi simpatici, battute sceme (ma divertenti) e qualche bella scena sexy. In più, sul finale, si può leggere anche una critica alla società di allora. Mi ha un po' ricordato l'ultimo film di Tarantino "Grindhouse - death proof". Consigliato agli amanti dei filmacci di serie B degli anni '70 e ovviamente ai fan di Tarantino.
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13 aprile 2009 Opinione di FedericoCostalunghissima90 su "Avere vent'anni"
Un collage di banalità imbarazzanti sul femminismo e la rivoluzione sessuale. Discorsi che, se sembravano superati allora, figuriamoci adesso. Gloria Guida, donna meravigliosa che regge da sola l'intero filmucolo , probabilmente era amante di Kevin Smith.
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12 febbraio 2009 Opinione di robynesta su "Avere vent'anni"
girato coi piedi, salverei solo quel certo spirito libertino, comunque molto confuso. Vorrei anche io vedere il finale censurato, che comunque non può salvare un tale pasticcio.
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26 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Avere vent'anni"
Dalla provincia alla città senza ritorno.Ammetto di essermi interessato a questo film solo perchè sul giornale ne è stata pubblicizzata l'uscita in dvd.Altrimenti non lo conoscevo ,nè ero interessato a una pellicola con protagoniste la Carati e la Guida nei panni di due ragazzotte che dalla profonda provincia dopo esser sopravvissute a un tentativo di stupro di gruppo arrivano a Roma nella comune di un tizio con bandana alla berlusca che si fa chiamare il Nazariota(intepretato da...
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19 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Avere vent'anni"
Di Leo tenta di coniugare l'Italia violenta di fine anni Settanta con i frutti tardi del Sessantotto: il femminismo, le droghe leggere, la meditazione orientale. In effetti la comune del Nazariota è quanto di meno credibile si possa trovare: vi convivono drogati e ragazze madri, grotteschi asceti mascherati da Pierrot e confidenti della polizia; alle pareti stanno appesi ritratti di Che Guevara e Kennedy, Stefano Rosso, Lucio Dalla e Papa Giovanni XXIII; non hanno una lira per far piangere...
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14 luglio 2008 Opinione di SaintlySinner su "Avere vent'anni"
Film di culto con due bellissime icone di quel periodo.Il finale fa star male.
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15 giugno 2008 Opinione di vix su "Avere vent'anni"
Non un capolavoro ma sicuramente interessante se non altro copme testimonianza di un certo senso di vita dei 70 ! Crudo al punto giusto con nudi che oggi farebbero gridare allo scandalo !
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21 maggio 2008 Opinione di OGM su "Avere vent'anni"
Pellicola troppo sbrigativamente sottovalutata da molti, certo in parte depistati dalla presenza, nel cast, di una musa del trash anni 70/80 e di una (im)popolare icona gay. Se non altro, l'opera vanta il merito di fare definitivamente a pezzi, in maniera rozza, e quindi inappellabile, l'assurdo mito poetico della giovinezza: quella dei vent'anni non è una forza, bensì una debolezza, che espone le due protagoniste, schiettamente acerbe ed indifese, benché esteriormente spregiudicate,...
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28 marzo 2008 Opinione di mmciak su "Avere vent'anni"
"Avere vent'anni" in versione integrale diretto nel 1978 da Fernando Di Leo, a mio parere è un piccolo gioiellino. La storia racconta di Lia e Tina, due avvenenti ventenni di provincia, molto libere sessualmente e mentalmente, che fanno un viaggio a Roma e vanno in una comune e a cercare da guadagnarsi da vivere. Ma questa comune le porterà a conoscere personaggi bizzarri e situazioni intricate. Il maestro Fernando Di Leo aveva a che fare perennemente con budget risicati...
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9 dicembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Avere vent'anni"
Di Leo - Guida - Carati: un insolito trio, uno il maestro del poliziesco all'italiana, le altre due, le principessine della commedia scollacciata, in un opera che, vuoi per una mediocre sceneggiatura, traballa tra voyeurismo, violenza, film di denuncia (femminismo, rivoluzione sessuale, crisi delle speranze post-sessantottine, droga, corruzione) e il demenziale (vedi il motto della Carati: "siamo giovani belle e incazzate", il personaggio del Nazariota, ecc.). Peccato, i numeri c'erano...
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28 aprile 2007 Opinione di howl su "Avere vent'anni"
dopo tanti film polizieski,Di Leo,uno dei registi + amati da Tarantino,kambia genere e passa all'attualità skoncertante della ribellione giovanile.lo aiutano due ikone (Guida/Carati)del cinema erotiko anni '80,una koppia che funziona creando una notevole alkimia tra i personaggi.il film invece è da censurare e non solo x le scene violente.
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