Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

L'enfant. Una storia d'amore (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'enfant. Una storia d'amore: assente
Ritmo ritmo in L'enfant. Una storia d'amore: presente
Impegno impegno in L'enfant. Una storia d'amore: molto forte
Tensione tensione in L'enfant. Una storia d'amore: forte
Erotismo erotismo in L'enfant. Una storia d'amore: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'enfant. Una storia d'amore

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'enfant. Una storia d'amore (voti: 68 media: 3,71) 68

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di L'enfant. Una storia d'amore

Acquista L'enfant. Una storia d'amore

Scegli tra i formati disponibili

L'enfant. Una storia d'amore disponibile in DvdL'enfant. Una storia d'amore non disponibile in Blu-RayL'enfant. Una storia d'amore non disponibile in Umd

La trama

Due giovanissimi sbandati devono apprendere il mestiere di genitori.

Il ventenne Bruno e la diciottenne Sonia vivono grazie al sussidio di lei e ai furti commessi dal ragazzo e dalla sua banda. Ma quando Sonia dà alla luce Jimmy, Bruno - che fino ad allora si era preoccupato solo di se stesso - deve imparare a fare il padre...  

I fratelli belgi non fanno dell'umanesimo astratto. Non che non ci sia una tesi, non che non si parli di argomenti alti (perdita dei valori, soffocamento dell'etica): ma sono il senso laico (non laicista) della società e delle sue responsabilità, e il senso religioso (non vaticanista) della vita e della sua sacralità, a rendere magnifici l'equilibrio e la trasparenza del film. Palma d'oro a Cannes.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 50/2005

Nelle sale il film di Luc e Jean-Pierre Dardenne, che al di là di qualunque relativismo ha strameritato la Palma d’oro a Cannes

Periferia di Bruxelles. Bruno e Sonia, fidanzati ragazzini, sopravvivono inconsapevoli. Si capisce che si amano parecchio, e per campare si arrangiano come possono. Quando lei mette al mondo un figlio, lui lo vende alla criminalità organizzata. Più che della capitale del Belgio, la banlieue dei fratelli Dardenne sembra un quartieraccio di Berlino Est. Non c’è trucco e non c’è inganno, la macchina da presa racconta quel che c’è così com’è, nel cuore ben pasciuto dell’Europa. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 2011-05-16 19:00:30 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

Aspettando da Cannes "Le Gamin au vélo" (Il ragazzo con la bicicletta), dei Dardenne, uno sguardo (e più) su "L'enfant, Una storia d'amore" del 2005, gia premiato sulla Croisette.
I fratelli cineasti sono abitudinari a temi e storie minime, sottili e centellinate (una goccia tira l'altra); ne è la prova questo film spento e interiormente dimesso.
Sonia e Bruno due raggazzi che si incontrano; una relazione d'amore acerba e distorta. Arriva un figlio che Bruno non 'vuole' per difficoltà economiche e caratteriali. Il ruolo di padre è in conflitto col suo mondo fatto di illegalità e di contatti con la malavita. Vende il bambino a una 'banda' ma Sonia non sa nulla di questo. La confessione di Bruno atterisce e fa star male la 'sua ragazza'...Nel momento minimo della storia Bruno ha un gesto di compassione e vuole 'ricomprare' il neonato...ma i soldi non gli bastano...
Sonia e il bambino si separano da un Bruno sempre più solo e con mille problemi.
Una storia dentro il quotidiano dove la famiglia è disgregata prima del nascere e dove la nuova vita è un semplice gioco o un baratto di convenienza.
Oggi si legge una dichiarazione dei due "Che la famiglia sia in crisi è evidente. La gente è sempre più sola, e i nostri personaggi, come nella vita, cercano qualcuno che li aiuti" (C.d.S.pag.42).
Il linguaggio è come sempre scarno e volutamente scevro da ogni legnosità inutile; una ripresa accanto, un attaccarsi alle passeggiate vuote dei ragazzi, delle inquadrature inchiodate e una città (o quel che si vede attorno) senza contorno (priva di ogni pulsione e di una mano di sintonia).
Il realismo dardenniano è una lama a cielo aperto, un animo impermeabile ai perchè a domande senza risposte. Una solitudine amara e un vivere costantemente ai limiti della periferia interiore (quello che è vicino non esiste, il camminare è solo un pensare a nulla); il baratro è lì a portata di mano e il resoconto arriva (solo per guardarlo). Una società distruggente.
Dal neorealismo zavattiniano (dove le macerie erano specchio dell'uomo da ricostruire) al realismo-neo (dilaniante e pauroso).
"L'enfant" prende spunto da una 'storia vera' e viene filmato come un documento poco (per nulla ) filmico: un merito encomiabile.
Bravissimo Jérémie Renier (Bruno): il suo personaggio non recita ma semplicemente si mostra. Anche Dèborah Francois (Sonia) tiene il passo (è il suo vero esordio cinematografico).
Il silenzio (attorno alle voci) è tagliente ed efficace alla storia.
Sceneggiatura e regia di grande livello. Voto 10.
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su L'enfant. Una storia d'amore


2011-08-21 16:37:52 Opinione di sasso67 su "L'enfant. Una storia d'amore"
sasso67

Raccontare la vita non significa necessariamente riuscire a fare buoni film. Ma qui, come nella maggior parte dei film dei Dardenne, le due cose miracolosamente coincidono. I due fratelli belgi tornano a girare film negli ambienti a loro più congeniali, in un mondo di maginalità, in cui è al centro di tutto il rapporto tra genitori e figli. Anche qui i registi stanno addosso ai loro personaggi con la macchina da presa, alternando momenti "intimisti" ad altri di movimento...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2011-05-16 19:00:30 Opinione di lorenzodg su "L'enfant. Una storia d'amore"
lorenzodg

Aspettando da Cannes "Le Gamin au vélo" (Il ragazzo con la bicicletta), dei Dardenne, uno sguardo (e più) su "L'enfant, Una storia d'amore" del 2005, gia premiato sulla Croisette. I fratelli cineasti sono abitudinari a temi e storie minime, sottili e centellinate (una goccia tira l'altra); ne è la prova questo film spento e interiormente dimesso. Sonia e Bruno due raggazzi che si incontrano; una relazione d'amore acerba e distorta. Arriva un figlio che Bruno non 'vuole'...

voto al film: lorenzodg assegna il voto ottimo a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

4 commenti
[utile per 12 utenti]


2011-04-19 16:41:02 Opinione di leporello su "L'enfant. Una storia d'amore"
leporello

Se la visione al cinema al tempo della sua uscita non mi aveva convinto molto, la re-visione domestica versione avaro-DVD, forse grazie anche alla consueta opportunità in più data dalla lingua originale, mi ha fatto molto apprezzare questa palma d'oro targata Belgio/Dardenne Bros.  Scarno ed essenziale, la regia segue da vicino i due protagonisti, a loro modo graziosi, che vivono un'aggraziata armonia nonostante la piccola criminalità con cui si mantengono e gli...

voto al film: leporello assegna il voto buono a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2011-04-05 20:26:02 Opinione di chribio1 su "L'enfant. Una storia d'amore"
chribio1

sbandati disadattati.voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a L'enfant - Una storia d'amore (2005)



2011-03-30 18:09:08 Opinione di giorgiobarbarotta su "L'enfant. Una storia d'amore"
giorgiobarbarotta

Cinema che si prende i suoi tempi, quello dei fratelli Dardenne. Gli autori belgi sembrano concedere o imprimere ai loro protagonisti, estetizzandolo, tutto lo spazio necessario a ragionare, pesandole, le proprie (irragionevoli e tremende in questo caso) azioni, sfiorando il realismo più assoluto. Adagiato su una solida sceneggiatura e sull’ambiguità di un titolo quanto mai in bilico tra l’evidente (il riferimento al neonato che mette in crisi Bruno) e il metaforico...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

2 commenti
[utile per 1 utenti]

2011-01-19 18:36:17 Opinione di panflo su "L'enfant. Una storia d'amore"
panflo

Ma come ha fatto questo film a vincere a Cannes ? Non che quel festival mi abbia mai convinto però qui abbiamo raggiunto il massimo del voto di scambio : vive la France , vive les francobelges  qualunque cosa facciano. Una vicenda  insulsa e stiracchiata, mdp fissa in mezzi piani su personaggi senza movimento e troppo mobile quando si muovono , un finale liberatorio (per lo spettatore che può uscire finalmente dal cinema), due giovani attori...

voto al film: panflo assegna il voto mediocre a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

11 commenti


2011-01-12 19:32:36 Opinione di Snaporaz68 su "L'enfant. Una storia d'amore"
Snaporaz68

LADRI DI BAGUETTE Squadra vincente non si cambia. Ancora periferia belga, ancora storia di emarginati, di reietti, di dislocati, peripatetici. Ancora neo neorealismo o neo naturalismo post industriale. Fate voi. Dopo Rosetta del 1999, nuovo bis a Cannes per i fratelloni belgi nel 2005, con questa storia di due bambini in un mondo mai cresciuto, con un bambino fagotto da allevare, con un bambino da salvare dalle acque. E un pianto catartico che apre e chiude il film. Qualcuno cita...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

4 commenti
[utile per 9 utenti]

2010-04-13 18:50:54 Opinione di Peppe Comune su "L'enfant. Una storia d'amore"
Peppe Comune

Bruno e Sonia sono una giovane coppia di fidanzati che ha appena avuto un bambino. Bruno vive di espedienti e di piccoli furti e, a differenza di  Sonia, al piccolo Jimmy non riesce proprio ad affezionarsi. Così, mentre Sonia è in fila per ricevere il sussidio di disoccupazione, Bruno prede il bambino e tenta di venderlo a un'organizzazione che si occupa di procurare bimbi da far adottare. Quello che sembrava la fine definitiva del loro tenero amore diventa in...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a L'enfant - Una storia d'amore (2005)

3 commenti
[utile per 6 utenti]


2010-03-19 11:55:17 Opinione di tobanis su "L'enfant. Una storia d'amore"
tobanis

Un film d’essai un po’ atipico. Soprattutto per i tempi, diversi dal solito, direi quasi che, per il genere, c’è pure un certo ritmo. Facendo una battuta, poi, è diverso perché qualcosa accade, durante l’ora e mezza del film. Si parla di una coppia di ragazzi, emarginati, lei con un bimbo appena nato, lui che vive di espedienti, rivendendosi ciò che ruba. Già che c’era, si vende anche il figlio. Gli attori sono decisamente...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a L'enfant - Una storia d'amore (2005)


2010-01-18 23:18:02 Opinione di ed wood su "L'enfant. Una storia d'amore"
ed wood

Bello, anche se non ai livelli di intensità e complessità del "Figlio". I difetti stanno nel risicato spazio concesso a Sonia, nella quasi totale assenza dei genitori e nella rinuncia all'approfondimento psicologico e ai risvolti etici, in favore di una distaccata (nonostante la tecnica del pedinamento) fenomenologia del disagio sociale/giovanile. Meno nevrotico del "Figlio", più vicino a "Rosetta" nonostante la gravità, talvolta sconvogente, dei...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a L'enfant - Una storia d'amore (2005)




scrivi la tua opinione su L'enfant. Una storia d'amore


Voti a L'enfant. Una storia d'amore


login

hai dimenticato la password?