Opinioni del pubblico su L'enfant. Una storia d'amore
Con Jérémie Rénier, Déborah François, Jérémie Segard, Fabrizio Rongione
- negative [6]
- sufficienti [4]
- positive [37]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'enfant. Una storia d'amore (2005)
16 maggio 2011 Opinione di lorenzodg su "L'enfant. Una storia d'amore"
Aspettando da Cannes "Le Gamin au vélo" (Il ragazzo con la bicicletta), dei Dardenne, uno sguardo (e più) su "L'enfant, Una storia d'amore" del 2005, gia premiato sulla Croisette. I fratelli cineasti sono abitudinari a temi e storie minime, sottili e centellinate (una goccia tira l'altra); ne è la prova questo film spento e interiormente dimesso. Sonia e Bruno due raggazzi che si incontrano; una relazione d'amore acerba e distorta. Arriva un figlio che Bruno non 'vuole' per difficoltà economiche e caratteriali. Il ruolo di padre è in conflitto col suo...
voto al film: 
25 maggio 2012 Opinione di jonas su "L'enfant. Una storia d'amore"
Una coppia di balordi, che vivono di furtarelli ed elemosine, mette al mondo un bambino; ma lui lo vende all’insaputa di lei, che lo denuncia. Guardo sempre poco volentieri i film dei Dardenne: un po’ perché mi provocano un senso di malessere e un po’ perché, tutto sommato, mi sembrano solo un onesto aggiornamento del neorealismo all’estetica e alle nuove povertà del 2000. Come già in Rosetta e come poi in Il matrimonio di Lorna, questa è la storia di una persona moralmente...
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21 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "L'enfant. Una storia d'amore"
Raccontare la vita non significa necessariamente riuscire a fare buoni film. Ma qui, come nella maggior parte dei film dei Dardenne, le due cose miracolosamente coincidono. I due fratelli belgi tornano a girare film negli ambienti a loro più congeniali, in un mondo di maginalità, in cui è al centro di tutto il rapporto tra genitori e figli. Anche qui i registi stanno addosso ai loro personaggi con la macchina da presa, alternando momenti "intimisti" ad altri di movimento...
voto al film: 
16 maggio 2011 Opinione di lorenzodg su "L'enfant. Una storia d'amore"
Aspettando da Cannes "Le Gamin au vélo" (Il ragazzo con la bicicletta), dei Dardenne, uno sguardo (e più) su "L'enfant, Una storia d'amore" del 2005, gia premiato sulla Croisette. I fratelli cineasti sono abitudinari a temi e storie minime, sottili e centellinate (una goccia tira l'altra); ne è la prova questo film spento e interiormente dimesso. Sonia e Bruno due raggazzi che si incontrano; una relazione d'amore acerba e distorta. Arriva un figlio che Bruno non 'vuole'...
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19 aprile 2011 Opinione di leporello su "L'enfant. Una storia d'amore"
Se la visione al cinema al tempo della sua uscita non mi aveva convinto molto, la re-visione domestica versione avaro-DVD, forse grazie anche alla consueta opportunità in più data dalla lingua originale, mi ha fatto molto apprezzare questa palma d'oro targata Belgio/Dardenne Bros. Scarno ed essenziale, la regia segue da vicino i due protagonisti, a loro modo graziosi, che vivono un'aggraziata armonia nonostante la piccola criminalità con cui si mantengono e gli...
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5 aprile 2011 Opinione di chribio1 su "L'enfant. Una storia d'amore"
sbandati disadattati.voto.4.
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30 marzo 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "L'enfant. Una storia d'amore"
Cinema che si prende i suoi tempi, quello dei fratelli Dardenne. Gli autori belgi sembrano concedere o imprimere ai loro protagonisti, estetizzandolo, tutto lo spazio necessario a ragionare, pesandole, le proprie (irragionevoli e tremende in questo caso) azioni, sfiorando il realismo più assoluto. Adagiato su una solida sceneggiatura e sull’ambiguità di un titolo quanto mai in bilico tra l’evidente (il riferimento al neonato che mette in crisi Bruno) e il metaforico...
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19 gennaio 2011 Opinione di panflo su "L'enfant. Una storia d'amore"
Ma come ha fatto questo film a vincere a Cannes ? Non che quel festival mi abbia mai convinto però qui abbiamo raggiunto il massimo del voto di scambio : vive la France , vive les francobelges qualunque cosa facciano. Una vicenda insulsa e stiracchiata, mdp fissa in mezzi piani su personaggi senza movimento e troppo mobile quando si muovono , un finale liberatorio (per lo spettatore che può uscire finalmente dal cinema), due giovani attori...
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12 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "L'enfant. Una storia d'amore"
LADRI DI BAGUETTE Squadra vincente non si cambia. Ancora periferia belga, ancora storia di emarginati, di reietti, di dislocati, peripatetici. Ancora neo neorealismo o neo naturalismo post industriale. Fate voi. Dopo Rosetta del 1999, nuovo bis a Cannes per i fratelloni belgi nel 2005, con questa storia di due bambini in un mondo mai cresciuto, con un bambino fagotto da allevare, con un bambino da salvare dalle acque. E un pianto catartico che apre e chiude il film. Qualcuno cita...
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13 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'enfant. Una storia d'amore"
Bruno e Sonia sono una giovane coppia di fidanzati che ha appena avuto un bambino. Bruno vive di espedienti e di piccoli furti e, a differenza di Sonia, al piccolo Jimmy non riesce proprio ad affezionarsi. Così, mentre Sonia è in fila per ricevere il sussidio di disoccupazione, Bruno prede il bambino e tenta di venderlo a un'organizzazione che si occupa di procurare bimbi da far adottare. Quello che sembrava la fine definitiva del loro tenero amore diventa in...
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19 marzo 2010 Opinione di tobanis su "L'enfant. Una storia d'amore"
Un film d’essai un po’ atipico. Soprattutto per i tempi, diversi dal solito, direi quasi che, per il genere, c’è pure un certo ritmo. Facendo una battuta, poi, è diverso perché qualcosa accade, durante l’ora e mezza del film. Si parla di una coppia di ragazzi, emarginati, lei con un bimbo appena nato, lui che vive di espedienti, rivendendosi ciò che ruba. Già che c’era, si vende anche il figlio. Gli attori sono decisamente...
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18 gennaio 2010 Opinione di ed wood su "L'enfant. Una storia d'amore"
Bello, anche se non ai livelli di intensità e complessità del "Figlio". I difetti stanno nel risicato spazio concesso a Sonia, nella quasi totale assenza dei genitori e nella rinuncia all'approfondimento psicologico e ai risvolti etici, in favore di una distaccata (nonostante la tecnica del pedinamento) fenomenologia del disagio sociale/giovanile. Meno nevrotico del "Figlio", più vicino a "Rosetta" nonostante la gravità, talvolta sconvogente, dei...
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11 gennaio 2010 Opinione di riverworld su "L'enfant. Una storia d'amore"
Come sempre lo sguardo analitico dei fratelli Dardenne scava inesorabile in una storia attuale e crudissima. La narrazione è dura, e quanto viene raccontato coinvolge lo spettatore ma solo per l'oggetto del racconto mentre la modalità è fredda, senza giudizio e sconti per nessuno. Pochissimi sono in grado di penetrare a fondo nello spettatore quanto loro.
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6 novembre 2009 Opinione di sbrillo su "L'enfant. Una storia d'amore"
Come sempre i dardenne scelgono di raccontare le vite dei marginali della società, di coloro che passano la loro vita a creare casini e a togliersi dagli stessi. Ma soprattutto raccontano le vite di persone che hanno un senso ''morale'' assolutamente fuori dagli schemi: gente capce di nefandezze assurde e di gesti di generosità estremi. Era successo in Rosetta(dove la protagonista denunciava l'unica persona sensibile ai suoi problemi, per poi pentirsi) e ne la Promesse(un...
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1 marzo 2009 Opinione di steno79 su "L'enfant. Una storia d'amore"
VOTO 10/10 Bellissimo film, un vero capolavoro del cinema europeo contemporaneo. Con espliciti riferimenti a Bresson (i modelli potrebbero essere sia Pickpocket che L'argent), i fratelli Dardenne costruiscono un referto agghiacciante sulla precarietà esistenziale di una coppia di emarginati, sul male a cui può portare una vita di stenti condotta senza una prospettiva morale e sull'assunzione della responsabilità per rimediare a quel male. Il tutto pronunciato con linguaggio essenziale,...
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23 gennaio 2009 Opinione di almodovariana su "L'enfant. Una storia d'amore"
La realtà dei piccoli criminali e strozzini vista con gli occhi di un giovane che ne fa parte e deve vedersela con la paternità
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25 settembre 2008 Opinione di degoffro su "L'enfant. Una storia d'amore"
Due giovani ventenni, Sonia e Bruno, si amano e si divertono insieme. Hanno un neonato di appena nove giorni, di nome Jimmy. Sonia è tutta presa da Jimmy e manifesta un profondo istinto materno, nonostante l'età. Bruno invece prova indifferenza, quasi fastidio, per quel bambino e continua a vivere di espedienti e furtarelli, perché " lavorare è roba da coglioni". Quando, per raccogliere un bel gruzzolo di soldi, decide, all'insaputa della madre, di vendere il piccolo al mercato delle...
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20 settembre 2008 Opinione di xMassix su "L'enfant. Una storia d'amore"
Viene da chiedersi come possa essere stato premiato ad un festival cinematografico questo pastrocchio. Probabilmente lo scopo era quello di descrivere la difficile vita di una periferia degradata, ma l'intento fallisce miseramente infatti il tema è trattato male ed il film risulta noioso e lento, non c'è ne pathos nè ritmo, non emoziona e non colpisce; gli attori sono scarsi e la loro espressività è pari a zero. Peccato un' occasione sprecata partendo da una buona idea. VOTO 4,5
voto al film: 
6 settembre 2007 Opinione di Estonia su "L'enfant. Una storia d'amore"
In una realtà periferica dominata dalla piccola criminalità, dalla pratica di traffici e contrattazioni illecite, dalla presenza di sbandati che si arrangiano e di ricettatori di ogni tipo di merce, "tutto è vendibile, tutto ha un prezzo, anche un figlio”. L’immaturità di un ragazzo diventato precocemente padre sconfina in una deriva morale che esclude ogni senso di responsabilità oltre che di semplice umanità. Il rigore dei Dardenne...
voto al film: 
8 agosto 2007 Opinione di *Andromaca* su "L'enfant. Una storia d'amore"
Ad un primo approccio con il film, siamo immediatamente portati a pensare che 'L'enfant' del titolo sia il neonato Jimmy, figlio della coppia di protagonisti. La nostra convinzione, però, viene subito dopo messa in discussione: 'l'enfant' non sarà mica suo padre? Gli unici che possono dare una risposta a questa domanda sono ovviamente i Dardenne. La trama del film è estremamente semplice ed essenziale, e la storia portata sullo schermo realistica e concreta, sviluppandosi su di una...
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