Free Zone (2005)
Con Natalie Portman, Hana Laszlo, Carmen Maura, Uri Klauzner
La trama
Dopo aver litigato con la suocera, Rebecca lascia l'hotel in cui sta e sale su un taxi. È così che incontra Hanna, una donna che cambierà la sua vita...
Alla fiera dell'Est, per due soldi, un agnellino mio padre comprò... Ma non era un topolino? Ebbene no, la versione originale di questo tradizionale ebraico poi arrangiato, come sappiamo, da Branduardi dice così, e c'è anche un lupo. Chiaro che i significati vadano dal "sacrificale" biblico a quello della lotta per la sopravvivenza. Impossibile per gli autori di laggiù, si chiamino Amos Gitai, Elia Suleiman o Amos Oz, raccontare qualunque cosa, anche la più semplice storia d'amore, senza incappare nella drammaticità del contesto: una guerra infinita, una rabbia paradossalmente senza Dio, una violenza (anche verbale) che è il solo mezzo di comunicazione. Tra donne, in questo caso.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 20/2006
Alla fiera dell’Est per due soldi tre donne scoprono quanto siano banali le ragioni della vendetta
L'opinione più recente
Di LReno scritta il 19/10/2006
Voto al film: 
19 ottobre 2006 Opinione di LReno su "Free Zone"
Inizio drammatico; anche se - devo ammetterlo - nel sentire la versione ebraica de "La fiera dell'Est" poi ripresa da Branduardi mi veniva troppo da ridere, nonostante la tensione della scena..."L'agnello! L'agnello!"...ma non era un topolino? E poi il gatto si mangia l'agnello? Vivo? Intero? Mah... Comunque...inizio drammatico con la Portman che guarda fuori dal finestrino e piange...un pianto lunghissimo e straziante. In sottofondo questa nenia ebraica ricca di metafore, in versione...
voto al film: 
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