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Niente da nascondere (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Niente da nascondere: assente
Ritmo ritmo in Niente da nascondere: minimo
Impegno impegno in Niente da nascondere: presente
Tensione tensione in Niente da nascondere: forte
Erotismo erotismo in Niente da nascondere: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Niente da nascondere

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Niente da nascondere (voti: 92 media: 3,41) 92

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La trama

Chi perseguita i coniugi Laurent?

Il giornalista Georges Laurent inizia a ricevere dei video che lo ritraggono con la moglie Anne e la sua famiglia e dei disegni di difficile interpretazione. Non ha nessuna idea di chi possa averglieli inviati. Con il passare del tempo il contenuto delle videocassette si fa più personale. Georges sente che una minaccia incombe su lui e sui suoi cari, ma visto che non ci sono indizi concreti, la polizia non può intervenire. 

Haneke insiste a costruire meccanismi voyeuristici (razionalmente più che traballanti) per mettere alla prova i suoi personaggi (già traballanti di loro). Film gelido, livido e senza spiegazioni.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Bruno Fornara - FilmTV n. 42/2005

Haneke insiste coi meccanismi voyeuristici. In un film gelido che lascia molti interrogativi

Il titolo originale, Caché, dice il contrario. Dice che c’è qualcosa di nascosto, non che non c’è niente da nascondere. Ma forse è uguale: perché alla fine non si sa se c’era o no qualcuno, e chi fosse, nascosto a filmare la casa dove vive il buon borghese Daniel Auteuil, che cura in Tv una trasmissione sui libri, insieme a sua moglie Juliette Binoche, che fa l’editrice, e al loro figlio adolescente. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 28/11/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

George Laurent (Daniel Auteil) è un giornalista e conduce una trasmissione televisiva di successo imperniata sui libri, mentre la moglie (Juliette Binoche) lavora per una casa editrice. Una ricca famiglia della borghesia intellettuale quindi, la cui vita viene a un certo punto sconvolta da una serie di disegni strani e di videocassette che vengono inviati da un autore anonimo e che ritraggono gli esterni del loro appartamento. Queste registrazioni si fanno via via più particolareggiate e iniziano sempre più a riguardare il vissuto personale di George, il suo passato, quello che gli riporta alla mente il rapporto con Majid (Mauricè Benichou), il figlio di due lavoranti algerini presso la sua famiglia uccisi durante una manifestazione per la liberazione del loro paese. Dietro l'apparenta evanescenza, "Niente da nascondere" rivela una solidità contenutistica che cresce col procedere del film e con il dispiegarsi lucido delle situazioni. Michael Haneke riflette sul rapporto tra la realtà e la percezione che si ha di essa per mezzo della sua riproduzione evidenziando la connessione che si crea attraverso la loro continua sovrapposizione. I diversi piani sequenza usati da Haneke, le immagini delle videocassette e i sogni di George tendono sorprendentemente a coincidere per stile e contenuti tanto che si è indotti a pensare ad un unica matrice che senza soluzione di continuità intreccia il reale, la proiezione che si fa di esso e i sogni che ne riflettono solo la parte disturbante, per farne, evidentemente, tre parti distinte di un unico luogo  mentale. George è un manipolatore di immagini, sa perfettamente cosa significa intervenire in una storia per indirizzarla nel modo più congeniale possibile, per dargli la forma più appropriata alla sensibilità del suo occhio. Ciò che lui è abituato a fare per lavoro è poi costretto a subirlo quando viene catapultato in una storia dove un non ben identificato autore lo porta a compiere determinati movimenti e a vedere con i propri occhi porzioni di un lontano passato. E' indotto a compiere un cammino a ritroso nei luoghi della memoria, dove si annidano ricordi sbiaditi e vecchi rimorsi ritornano a galla. Di fatto si genera una lineare conseguenzialità narrativa tra ciò che George guarda e fa e quello che altri guardano e fanno per lui, che stante l'elemento onirico che interviene a rafforzare la loro interdipendenza, è come se si parlasse del rapporto tra quello che realmente gli interessa della sua vita e quello che è stato forzatamente rimosso. Un solo corpo che si ribella alla sua coscienza.   L'immagine riprodotta è sempre e solo una porzione della realtà, eppure contiene dei segni che possono riportare a una sua visione più estesa. Haneke utilizza lo schema che prevede l'andare avanti e indietro, il concentrarsi su un particolare e l'allontanarsene, come se con un telecomando si stesse intervenendo lungo la linea della vita allo stesso modo con cui si agisce su una sua porzione riprodotta per immagini. E' l'autore austriaco a tenere in mano il telecomando e gioca a disturbare la coscienza occidentale mostrando ciò che non può rimanere nascosto per sempre. Ci porta con mano dentro un film che si alimenta di occhi che scoprono sipari e di parole che rimangono ad aspettare sullo sfondo (vedere il finale).
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SI

Opinioni su Niente da nascondere


5 febbraio 2012 Opinione di barabbovich su "Niente da nascondere"
barabbovich

La vita di Georges (Auteuil), curatore di una rubrica letteraria televisiva, di sua moglie Ann (Binoche), editrice, e del loro figlio dodicenne sembra scorrere nella più assoluta normalità, finché non vengono loro recapitate, una dopo l'altra, alcune videocassette contenenti immagini strappate al loro quotidiano, accompagnate da sinistri disegni prodotti con tratto infantile. Le riprese - dapprima centrate unicamente sul loro appartamento - si estendono alla casa avita di Georges e...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Niente da nascondere (2005)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

28 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Niente da nascondere"
Peppe Comune

George Laurent (Daniel Auteil) è un giornalista e conduce una trasmissione televisiva di successo imperniata sui libri, mentre la moglie (Juliette Binoche) lavora per una casa editrice. Una ricca famiglia della borghesia intellettuale quindi, la cui vita viene a un certo punto sconvolta da una serie di disegni strani e di videocassette che vengono inviati da un autore anonimo e che ritraggono gli esterni del loro appartamento. Queste registrazioni si fanno via via più...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Niente da nascondere (2005)

3 commenti
[utile per 13 utenti]


27 agosto 2010 Opinione di michel su "Niente da nascondere"
michel

TUTTO QUELLO CHE NON SO Qualcuno che viene dal passato lo spia e lo minaccia. “Caché” ha a che fare con il senso di colpa e la rimozione individuale (un tradimento infantile dalle gravi ripercussioni) e collettivo (la strage dei simpatizzanti del FLN a Parigi il 17 ottobre 1961). Haneke scandaglia l’animo del protagonista, ne studia le reazioni mentre si riaccende in lui un conflitto morale che nell'inconscio non aveva probabilmente mai cessato di agire. Lo fa con...

voto al film: michel assegna il voto buono a Niente da nascondere (2005)


29 luglio 2010 Opinione di VAJONT su "Niente da nascondere"
VAJONT

Questo film o lo si ama o lo si odia.....difficile trovarsi in mezzo. Personalmente ho scelto di amarlo x  via dell'infinito mistero che pervade tutta la pellicola,noi da spettatori ci chiediamo chi diavolo mandi quelle videocassette e lui (il regista) non ce lo farà mai sapere con certezza...... Un film che apre la mente,pone domande più che certezze e regala un'atmosfera misteriosa e cupa. A suo modo... geniale! Ed il giorno dopo tutti "noi" a chiederci ..."ma chi...

voto al film: VAJONT assegna il voto buono a Niente da nascondere (2005)



27 gennaio 2010 Opinione di jagger su "Niente da nascondere"
jagger

Elegante rilettura delle tematiche del regista: il peccato che nascondiamo, l'oggettività della macchina da presa che diventa rivelatrice delle nostre miserie, l'educazione dei figli (intesi come generazione futura che affonda le radici nel nichilismo di chi precede). Forse il film è il risultato finale di un processo registico che ha avuto i migliori frutti con "Funny games" e "Benny's video", difatti Haneke avrebbe successivamente cambiato registro (ma non troppo) col...

voto al film: jagger assegna il voto buono a Niente da nascondere (2005)


5 dicembre 2009 Opinione di ed wood su "Niente da nascondere"
ed wood

Con questo film Haneke si conferma uno degli Autori europei più interessanti dell'ultimo decennio. E' un'opera che fa un po' il punto della situazione riguardo alla poetica dell'austriaco, ricapitolandone e approfondendone le tematiche portanti: il rapporto fra realtà e mezzi di riproduzione della stessa; il rapporto fra Occidente e immigrazione; l'indecifrabilità del reale scaturita dall'impossibilità di decodificarne i segni; l'insormontabile muro che...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Niente da nascondere (2005)

1 commento
[utile per 2 utenti]


29 luglio 2009 Opinione di rebis su "Niente da nascondere"
rebis

Potere, induzione e manipolazione dell’immagine: l’inquadratura fissa - che sussume visioni eterogenee lasciando insoluti presente e memoria, segno e senso - inquisisce e rivela, genera attese e conseguenze. A dirla tutta, la prassi del rewind in Funny Games era un’esemplificazione più persuasiva e stordente di questo teorico family drama tinteggiato a strati di glaciale e (im)possibile oggettivazione. Più dubbi, y final, che schiarite e non è detto...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Niente da nascondere (2005)


23 febbraio 2009 Opinione di ultrapaz su "Niente da nascondere"
ultrapaz

Una pellicola inconcludente, lenta, morbosa e senza un vero scopo d’esistere..inoltre arrivi alla fine e ne sai quanto all’inizio…lasciate perdere!

voto al film: ultrapaz assegna il voto mediocre a Niente da nascondere (2005)

1 commento


11 gennaio 2009 Opinione di slim spaccabecco su "Niente da nascondere"
slim spaccabecco

Niente da nascondere...il film è proprio brutto! Il finale è lasciato aperto all'immaginazione, ma immaginarsi di non vederlo prima di iniziare era impossibile, altrimento lo avrei fatto.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto mediocre a Niente da nascondere (2005)


21 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Niente da nascondere"
mm40

La trama è efficace ed essenziale, la regia ricorda da molto vicino quella di una Cresima – tempi morti come piovessero –, ma va detto che è l’espediente scelto da Haneke per addormentare il pubblico e rendere socio-compless-real-psico-voyeuristica la storia, che altrimenti farebbe acqua un po’ da tutte le parti e avrebbe riempito pellicola soltanto per un corto. Decisamente discutibile, ma non del tutto privo di un suo fascino. Morboso, con ogni probabilità.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Niente da nascondere (2005)




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