Opinioni del pubblico su Niente da nascondere
Con Denis Podalydès, Daniel Auteuil, Juliette Binoche, Annie Girardot, Nathalie Richard, Daniel Duval
- negative [16]
- sufficienti [8]
- positive [42]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Niente da nascondere (2005)
28 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Niente da nascondere"
George Laurent (Daniel Auteil) è un giornalista e conduce una trasmissione televisiva di successo imperniata sui libri, mentre la moglie (Juliette Binoche) lavora per una casa editrice. Una ricca famiglia della borghesia intellettuale quindi, la cui vita viene a un certo punto sconvolta da una serie di disegni strani e di videocassette che vengono inviati da un autore anonimo e che ritraggono gli esterni del loro appartamento. Queste registrazioni si fanno via via più particolareggiate e iniziano sempre più a riguardare il vissuto personale di George, il suo passato,...
voto al film: 
5 febbraio 2012 Opinione di barabbovich su "Niente da nascondere"
La vita di Georges (Auteuil), curatore di una rubrica letteraria televisiva, di sua moglie Ann (Binoche), editrice, e del loro figlio dodicenne sembra scorrere nella più assoluta normalità, finché non vengono loro recapitate, una dopo l'altra, alcune videocassette contenenti immagini strappate al loro quotidiano, accompagnate da sinistri disegni prodotti con tratto infantile. Le riprese - dapprima centrate unicamente sul loro appartamento - si estendono alla casa avita di Georges e...
voto al film: 
28 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Niente da nascondere"
George Laurent (Daniel Auteil) è un giornalista e conduce una trasmissione televisiva di successo imperniata sui libri, mentre la moglie (Juliette Binoche) lavora per una casa editrice. Una ricca famiglia della borghesia intellettuale quindi, la cui vita viene a un certo punto sconvolta da una serie di disegni strani e di videocassette che vengono inviati da un autore anonimo e che ritraggono gli esterni del loro appartamento. Queste registrazioni si fanno via via più...
voto al film: 
27 agosto 2010 Opinione di michel su "Niente da nascondere"
TUTTO QUELLO CHE NON SO Qualcuno che viene dal passato lo spia e lo minaccia. “Caché” ha a che fare con il senso di colpa e la rimozione individuale (un tradimento infantile dalle gravi ripercussioni) e collettivo (la strage dei simpatizzanti del FLN a Parigi il 17 ottobre 1961). Haneke scandaglia l’animo del protagonista, ne studia le reazioni mentre si riaccende in lui un conflitto morale che nell'inconscio non aveva probabilmente mai cessato di agire. Lo fa con...
voto al film: 
29 luglio 2010 Opinione di VAJONT su "Niente da nascondere"
Questo film o lo si ama o lo si odia.....difficile trovarsi in mezzo. Personalmente ho scelto di amarlo x via dell'infinito mistero che pervade tutta la pellicola,noi da spettatori ci chiediamo chi diavolo mandi quelle videocassette e lui (il regista) non ce lo farà mai sapere con certezza...... Un film che apre la mente,pone domande più che certezze e regala un'atmosfera misteriosa e cupa. A suo modo... geniale! Ed il giorno dopo tutti "noi" a chiederci ..."ma chi...
voto al film: 
27 gennaio 2010 Opinione di jagger su "Niente da nascondere"
Elegante rilettura delle tematiche del regista: il peccato che nascondiamo, l'oggettività della macchina da presa che diventa rivelatrice delle nostre miserie, l'educazione dei figli (intesi come generazione futura che affonda le radici nel nichilismo di chi precede). Forse il film è il risultato finale di un processo registico che ha avuto i migliori frutti con "Funny games" e "Benny's video", difatti Haneke avrebbe successivamente cambiato registro (ma non troppo) col...
voto al film: 
5 dicembre 2009 Opinione di ed wood su "Niente da nascondere"
Con questo film Haneke si conferma uno degli Autori europei più interessanti dell'ultimo decennio. E' un'opera che fa un po' il punto della situazione riguardo alla poetica dell'austriaco, ricapitolandone e approfondendone le tematiche portanti: il rapporto fra realtà e mezzi di riproduzione della stessa; il rapporto fra Occidente e immigrazione; l'indecifrabilità del reale scaturita dall'impossibilità di decodificarne i segni; l'insormontabile muro che...
voto al film: 
29 luglio 2009 Opinione di rebis su "Niente da nascondere"
Potere, induzione e manipolazione dell’immagine: l’inquadratura fissa - che sussume visioni eterogenee lasciando insoluti presente e memoria, segno e senso - inquisisce e rivela, genera attese e conseguenze. A dirla tutta, la prassi del rewind in Funny Games era un’esemplificazione più persuasiva e stordente di questo teorico family drama tinteggiato a strati di glaciale e (im)possibile oggettivazione. Più dubbi, y final, che schiarite e non è detto...
voto al film: 
23 febbraio 2009 Opinione di ultrapaz su "Niente da nascondere"
Una pellicola inconcludente, lenta, morbosa e senza un vero scopo d’esistere..inoltre arrivi alla fine e ne sai quanto all’inizio…lasciate perdere!
voto al film: 
11 gennaio 2009 Opinione di slim spaccabecco su "Niente da nascondere"
Niente da nascondere...il film è proprio brutto! Il finale è lasciato aperto all'immaginazione, ma immaginarsi di non vederlo prima di iniziare era impossibile, altrimento lo avrei fatto.
voto al film: 
21 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Niente da nascondere"
La trama è efficace ed essenziale, la regia ricorda da molto vicino quella di una Cresima – tempi morti come piovessero –, ma va detto che è l’espediente scelto da Haneke per addormentare il pubblico e rendere socio-compless-real-psico-voyeuristica la storia, che altrimenti farebbe acqua un po’ da tutte le parti e avrebbe riempito pellicola soltanto per un corto. Decisamente discutibile, ma non del tutto privo di un suo fascino. Morboso, con ogni probabilità.
voto al film: 
5 settembre 2008 Opinione di emmepi8 su "Niente da nascondere"
Una critica che si sa, ormai, non è convinta dalloperato di questo regista, che alel volte spiazza, non volgio di re di no, o va oltre certi canoni di comprensbilità ed di etica. Alcune sue opere iltime, mi hanno trovato in parte d'accordo, ma non tanto sulla tematica ma sulla realizzazione. Un tipo di film che mi ha ricordato moltissimo, a tratti, Antonioni. Il senso della colpevolezza, l'ndagine su sé stessi, fin dai primi anni dell'infanzia, sulla storia che ha colpito una nazione,...
voto al film: 
1 settembre 2008 Opinione di chribio1 su "Niente da nascondere"
filmetto ahime' trascurabilissimo.voto.1.
voto al film: 
8 luglio 2008 Opinione di Alvin Straight su "Niente da nascondere"
Un film indubbiamente enigmatico e criptico che vuole stupire e scioccare lo spettatore come il precedente Funny Games. Per tutta la durata si avverte un'atmosfera artificiosamente silenziosa e pesante che rende inevitabilmente e volutamente lento il film. La totale assenza di ogni tipo di musica contribuisce a questo. Il finale è un pugno nello stomaco per qualsiasi spettatore abituato a vedere film di altro genere. Da chi è ossessionato Georges? Da sua moglie che lo assilla...
voto al film: 
19 febbraio 2008 Opinione di AlexDeLarge su "Niente da nascondere"
Niente di speciale... mi aspettavo di meglio. Il significato antitecnologico che il film vuole proporre non sarebbe neanche da buttare via, ma l'intreccio è troppo lineare. A parer mio, qualche colpo di scena in più, un po' di azione in più, avrebbe portato il film su buoni livelli.
voto al film: 
17 ottobre 2007 Opinione di kotrab su "Niente da nascondere"
Immersione nel passato, nell'inconscio e negli incubi di una borghesia benestante ma fasulla: il punto di forza del film sta nel non svelare il mittente dei video: esiste? Se sì, è fuori o all'interno della famiglia? O è lo stesso regista che inganna personaggi e pubblico? 8
voto al film: 
5 giugno 2007 Opinione di Tex Murphy su "Niente da nascondere"
Poteva essere interessante.....avesse avuto un senso.
voto al film: 
5 giugno 2007 Opinione di toni70 su "Niente da nascondere"
Voto: 5. Bocciato! Va bene, ci chiediamo chi il mittente, ma mi sembra un po' poco. Una regia condivisibile nel contesto del film, fredda, distaccata ma che comunque tarsmette poco: forse deve essere proprio così, tutto passa attraverso un vetro, una lente, ma la suspance ne risente. In ogni caso i film con finali truccati e un po' inventati come questo mi lasciano perplesso negativamente. La scena del suicidio è un colpo allo stomaco, inquatratura e tempi davvero belli.
voto al film: 
6 aprile 2007 Opinione di ligeti su "Niente da nascondere"
Un altro incubo dal genio perverso di Michael Haneke. Mistero perfetto e avvolgente. L'ambiguita' e' uno dei terreni preferiti di Haneke, forse anche per questo verso il finale c'e' un'inquadratura che ricorda molto l'ultima celeberrima inquadratura di "Professione: reporter" di Michelangelo Antonioni.
voto al film: 
- negative [16]
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