Niente da nascondere - La recensione di FilmTv
Con Denis Podalydès, Daniel Auteuil, Juliette Binoche, Annie Girardot, Nathalie Richard, Daniel Duval
La recensione di FilmTv
Haneke insiste coi meccanismi voyeuristici. In un film gelido che lascia molti interrogativi
Il titolo originale, Caché, dice il contrario. Dice che c’è qualcosa di nascosto, non che non c’è niente da nascondere. Ma forse è uguale: perché alla fine non si sa se c’era o no qualcuno, e chi fosse, nascosto a filmare la casa dove vive il buon borghese Daniel Auteuil, che cura in Tv una trasmissione sui libri, insieme a sua moglie Juliette Binoche, che fa l’editrice, e al loro figlio adolescente. L’immagine della casa arriva a Georges su un vhs. Poi, insieme a un’altra cassetta, gli viene spedito un disegno infantile e cruento. E Georges e Anne si trovano dentro una storia che sembra non avere vie d’uscita se non all’indietro, negli anni della guerra d’Algeria, e all’ingiù, dentro gli incubi (e le colpe?) di Georges. Haneke insiste a costruire meccanismi voyeuristici (razionalmente più che traballanti) per mettere alla prova i suoi personaggi (già traballanti di loro). Film gelido, livido e senza spiegazioni. Dov’è la verità, chi ci guarda, sappiamo o no guardarci dentro… Qualcuno dice che la spiegazione dei misteri sta nell’inquadratura sui titoli di coda. Altri dicono che non si devono cercare soluzioni. E se invece ci venisse da dire che troppe e troppo compiaciute ambiguità stroppiano?
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