Le tre sepolture (2005)
Con Tommy Lee Jones, Barry Pepper, Julio César Cedillo, January Jones, Dwight Yoakam, Melissa Leo
La trama
L'indagine sull'assassinio di una vittima "poco eccellente".
Il cadavere del contadino messicano Melquiades Estrada viene ritrovato nel deserto, dove è stato sepolto dopo essere stato ucciso. Pete Perkins, grande amico di Estrada, decide di condurre l'inchiesta per scoprire il colpevole, visto che le autorità locali se ne disinteressano...
Certo, ci sono Peckinpah e la testa di Garcia, ci sono John Sayles e il problematico _Stella solitaria_, ci sono Monte Hellman, Arthur Penn, Martin Ritt e la schiera di cineasti che in qualche modo osarono ripensare al western lontano da Ford e Hawks; o forse, meglio ancora, partendo da loro per poi affrancarsene cammin facendo. C'è tutto questo e c'è il piacere del narrare moderno di Arriaga, qui equilibrato da una storia semplice e da una regia più classica, rispetto per esempio all'inutilmente caotico _21 grammi_. Ma ci sono anche _Lo straniero_ di Camus e il lancinante sguardo sull'alienazione di chi è costretto, come il messicano Melquiades e il "pied noir" Mersault, ad abbandonare la propria "homeland". Che è un'Itaca del cuore, un posto dell'anima: infatti, i nostri due cowboy si spaccano la schiena per trovarlo, il luogo natìo di Estrada, e rischiano di non riuscirci perché non sono lui, non se lo portano dentro. Melquiades era il Messico, e lo era con una intensità che lo squallido Norton non può capire se non attraverso un viaggio, un'educazione, una presa di coscienza.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 7/2006
Un film da non perdere, che come Munich e Lo straniero di Camus riflette sulla necessità dei raminghi di essere nazione, o semplicemente di essere
L'opinione più votata
Di giorgiobarbarotta scritta il 15/09/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [8]
- positive [49]
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21 marzo 2012 Opinione di mmciak su "Le tre sepolture"
"Le tre sepolture" diretto nel 2005 da Tommy Lee Jones,devo dire che mi è piaciuto molto. La storia inizia in Texas dove succede che il Poliziotto di frontiera Statunitense Mike Norton,uccide,per errore, Melquiades Estrada, un immigrato clandestino messicano che lavora come Rangers cowboy. I superiori decidono di non indagare e di insabbiare la cosa e dare da intendere che è stata legittima difesa,perché c'è l'hanno con i Messicani. Però un amico...
voto al film: 
7 marzo 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Le tre sepolture"
Un piccolo (o forse grande) film.Grandi scenari, grande storia, grande western. Da gustare e assaporare assolutamente. Tommy Lee Jones azzecca tutto. E' ancora possibili fare western al passo coi tempi che catturino!
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15 settembre 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Le tre sepolture"
Completamente d'accordo con l'esaustiva scheda di FilmTv aggiungo solo che il buon Le Tre Sepolture è diviso, a dispetto del titolo, in due parti: la prima poggia sul misfatto da cui scaturisce tutta la vicenda tristemente ancorata alle vicissitudini dei migranti, della gente di frontiera in genere e della solita squallida America rurale e di provincia coi suoi personaggi volgari e animaleschi; dunque la seconda, ancorata alla potente quanto elementare etica del cowboy giustiziere che...
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31 gennaio 2011 Opinione di movieman su "Le tre sepolture"
Con uno sguardo a Clint Eastwood (sia l'attore che il regista) Tommy Lee Jones si ritaglia addosso un personaggio che non potrebbe essergli più congeniale, di poche parole ma di fatti, nel frattempo ci presenta uno spaccato sociale dentro cui convivono in perfetta antitesi - da una parte - disillusione, decadenza morale e quotidianità effimera - dall'altra - vette di rispetto umano, il riconoscimento della dignità dei più diseredati e l'amicizia quale valore...
voto al film: 
18 marzo 2010 Opinione di wang yu su "Le tre sepolture"
Film volgare e violento con personaggi brutti e antipatici.
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1 ottobre 2009 Opinione di robynesta su "Le tre sepolture"
Falso western post-moderno, è in realtà più una commediaccia scanzonata e grottesca pervasa da un gusto bizzarro per il macabro, lo sberleffo all'autorità, il tocco d'autore. Particolarmente potente il primo tempo.
voto al film: 
28 agosto 2009 Opinione di sasso67 su "Le tre sepolture"
Con l’allucinato viaggio di “Le tre sepolture”, che ricorda molto da vicino la corsa del folle protagonista di “Voglio la testa di Garcia!” di Peckimpah, Tommy Lee Jones dimostra di essere un interprete solido ed espressivo, nonché un regista abile e meno incline alla retorica di un suo collega molto celebrato come Clint Eastwood. Può anche non essere utile fare confronti in questo senso, ma, vista la vicinanza di temi e di scelte espressive, il...
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28 agosto 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Le tre sepolture"
Sono due le certezze confermate da “Le tre sepolture”. Primo, il western sopravvive ancora oggi senza troppe difficoltà. Secondo, i cineasti che ne garantiscono l’esistenza scrutano sempre in due direzioni: indietro, perchè dai grandi maestri del genere non si può prescindere, e avanti, alla ricerca di nuovi territori su cui proseguire. Purtroppo all’orizzonte non s’intravede ancora nulla, ma il mondo circostante è cambiato parecchio...
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11 agosto 2009 Opinione di carlos brigante su "Le tre sepolture"
C'era una volta la Frontiera! C'è oggi un luogo desolato dove dei poveri disperati cercano la propria America, mentre altri tentano di respingerli con qualsiasi mezzo. La vita scorre lenta e noiosa da queste parti, tra vacche, polvere e spazi ampi. Per qualcuno l'amicizia è ancora un valore supremo e una promessa fatta, va rispettata...con ogni mezzo... Tutto procede poco alla volta con l'ausilio di una sceneggiatura (di Arriaga) stranamente controllata e una regia sobria dove...
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2 agosto 2009 Opinione di Utente rimosso (pithecusano) su "Le tre sepolture"
Il confine. Il confine tra Nord e Sud del Mondo. Il confine tra legge e arbitrio, tra giustizia e vendetta. Il confine tra vita e morte, tra memoria ed oblio, tra casa e deserto, tornare e vagare per sempre. Il confine tra amare e comprarsi un amore. Il confine tra caso e premeditazione intrinseca, culturale. Il confine tra capire e pentirsi, tra odiare e capire. Il confine tra essere vivi ed essere morti. C'è da camminare tanto, per essere sia l'uno che l'altro. C'è da...
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- negative [6]
- sufficienti [8]
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