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Battaglia nel cielo (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Battaglia nel cielo: assente
Ritmo ritmo in Battaglia nel cielo: presente
Impegno impegno in Battaglia nel cielo: presente
Tensione tensione in Battaglia nel cielo: presente
Erotismo erotismo in Battaglia nel cielo: molto forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Battaglia nel cielo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Battaglia nel cielo (voti: 20 media: 2,75) 20

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La trama

Marcos, autista meticcio, rapisce con la moglie uno dei suoi nipoti che accidentalmente muore. Marcos dimostra di essere più fragile del previsto e confessa il crimine ad Ana, la figlia del suo capo, una ragazza frivola che si prostituisce per piacere.  

Marcos e la moglie sembrano usciti da una puntata di Cinico Tv, ma c'è il sospetto che la sgradevolezza che trasmettono sia più provocatoria che significativa. Il giovane regista, ex giocatore della nazionale messicana di rugby, usa la macchina da presa come una clava e non si (ci) risparmia niente. Sesso e violenza, come a voler dire: io non ho tabù, e voi? Un giochino intellettuale che qualcuno, al Festival di Cannes, ha preso troppo sul serio. Da tenere d'occhio Anapola Mushkadiz, l'attrice che interpreta Ana: è brava e bella.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 6/2006

Sesso e violenza come pura provocazione in salsa messicana. Tra noia e irritazione

Marcos rapisce con la moglie il figlio del suo principale. Il bimbo muore e l’uomo, devastato dal senso di colpa, si astrae sempre più dalla realtà, entrando in una zona d’ombra cripto-mistica che contempla il forte desiderio di confessarsi a qualcuno. Magari ad Ana, la giovane e bella sorella del bambino. Epilogo “forte”. Più che un film, un pellegrinaggio visionario nell’anima nera di un mondo e di una cultura. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 20/02/2006 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Difficile esprimere un giudizio oggettivo su un film così particolare. A tratti fastidiosa ed eccessiva, la pellicola è spesso presupponente e velleitaria, ma al tempo stesso è anche affascinante e personale nello stile con arditi movimenti della macchina da presa e la contrapposizione di musiche e sottofondi che vanno dalla sublime esecuzione di una struggente partitura cinquecentesca per la insostenibile scena (più per la durata che per gli effetti “disturbanti” dell’atto) della “fellatio” iniziale, poi ripresa e amplificata nel finale, al semplice contrappunto ossessivo del ticchettio ritmico di orologi e sveglie che rappresenta il reiterato tessuto sonoro di moltissime sequenze emozionali. Si avverte insomma la volontà tutta di testa di una “costruzione” più pensata che sentita dell’abile manipolatore che ha deciso di usare la provocazione come “elemento espressivo” di rottura, quasi si trattasse della dimostrazione di un teorema finalizzato ad evidenziare senza ombra di dubbio che lui, il regista, “ha il coraggio di osare” senza pudori o remore, che riesce a giocare con i corpi, il sesso e la violenza, senza pregiudizi o tabù (e lo fa con la forza di immagini spesso estremizzate che lasciano davvero poco all’immaginazione), ma con un uso quasi raggelato dei corpi e dei movimenti, che “astrattizzano” in qualche modo la percezione degli avvenimenti. La storia (Marcos, di professione autista, è un povero diavolo che vive a Città del Messico che si aggira come un automa inanimato su sfondi di miseria e di superstizione religiosa, con il pesante senso di colpa di un rapimento finito con la morte del bambino sequestrato e la necessità di confessare e “raccontare” l’accaduto per subirne le conseguenze, fra scene di sesso inanimato con l’obesa moglie e la più accattivante Ana, figlia del suo datore di lavoro, contraddittoria esponente di quell’alta borghesia messicana senza etica e morale, che ama prostituirsi per noia ed abitudine, e che diventerà poi la vittima sacrificale dell’estremo atto di violenza che concluderà la parabola esistenziale dell’uomo) è quasi epica nella sua costruzione a spirale senza sussulti di questa progressiva discesa nella follia e nel delitto, e non c’è alcuna partecipazione emotiva da parte del regista (né è richiesta allo spettatore) che si realizza, dopo la violenza, in un pellegrinaggio “di redenzione” fortemente significativo di un connotato religioso arcaico e superstizioso che apre squarci desolanti sulla condizione di vita di un popolo e di una nazione. Titolo ambiguo (cos’è questa “battaglia nel cielo”, cosa vuol significare?) come ambiguo risulta essere il film e la sua finalità effettiva. Impossibile da classificare, e di difficile digeribilità, riesce però in molte scene a sublimare l’attenzione e a rendere seducente l’impatto, a dimostrazione di un talento certamente non comune ma che avrebbe bisogno di essere in qualche modo “compresso” e indirizzato meglio, certamente con più controllo e meno volontà di stupire a tutti i costi. Alla fine della visione, oltre all’insolito contrappunto musicale, le cose che rimangono più impresse nel ricordo, sono le scelte cromatiche assolutamente inusuali, i movimenti “inerti” dei corpi (“figure”, non “attori”, elementi scenici persino ripugnanti, non personaggi) che compongono spesso figurazioni quasi astratte, e la lunghissima sequenza della processione in ginocchio e incappucciato verso il santuario fra ali d i folla in preghiera (qualche assonanza con Viaggio in Italia di Rossellini?). Insomma un film un po’ “furbetto” che non riesce del tutto a nascondere l’artificiosità dell’impianto, ma capace comunque di inquietare e di sollecitare l’attenzione di chi avverte l’esistenza di qualità molto personali e specifiche che, una volta eliminati i “vizi” e le “velleità” tese a spiazzare e ottundere ancora troppo palesi, potrebbero precludere a risultati “intelligenti” e innovativi.i
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SI

Opinioni su Battaglia nel cielo


23 agosto 2011 Opinione di ezio su "Battaglia nel cielo"
ezio

E' un film che si puo' collocare tra Bunuel e Jodorowsky,con una coppia grassa e sfatta che commette un infanticidio e non sa come redimersi.Certo,alcune situazioni sono incomprensibili e altre affondano nell'hard piu' sfrontato.Non capiro' mai perche' il personaggio principale,alla fine del film uccide Ana,senza una logica apparente.L'attrice Anapola Mushkadiz e' semplicemente bellissima e pratica scene hard di grande audacia in un film di produzione internazionale.Bene.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Battaglia nel cielo (2004)

nessun commento
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12 settembre 2008 Opinione di jackNONsquartatore72 su "Battaglia nel cielo"
jackNONsquartatore72

Voto:5. Contenuti: RITMO* TENSIONE* EROTISMO*** SENTIMENTO* Si intravedono intenzioni di un’analisi che tocca temi importanti, il modo di realizzarla però non manca di perplessità. Il film si apre e si chiude con una fellatio (sempre la stessa mostrata in due parti) e al suo interno mostra momenti silenziosi e statici, come il nulla del traffico cittadino o alcune scene insignificanti. Tutto ciò doveva forse far meglio risaltare lo smarrimento di un uomo coinvolto nel rapimento e nella...

voto al film: jackNONsquartatore72 assegna il voto mediocre a Battaglia nel cielo (2004)



6 luglio 2007 Opinione di sir su "Battaglia nel cielo"
sir

niente di nuovo sotto il sole del messaico

voto al film: sir assegna il voto mediocre a Battaglia nel cielo (2004)


21 dicembre 2006 Opinione di kim84 su "Battaglia nel cielo"
kim84

E'presocchè impossibile che io non finisca di vedere un film ma in questo caso è successo.Non riesco a capire il senso di questo film, questo sesso, questa violenza, queste scene che rasentano l'orrido ma dove portano?Non è necessario provocare , infastidire lo spettatore solo per fare un film fuori dai canoni, per trasgredire, per fare scandalo.Carlos Reygadas forse avrebbe fatto meglio a continuare a giocare a rugby !

voto al film: kim84 assegna il voto mediocre a Battaglia nel cielo (2004)



14 ottobre 2006 Opinione di ilpanda su "Battaglia nel cielo"
ilpanda

Contesto, personaggi e situazioni crude, fredde e pesanti; tanta brutalità nell'ambizione di stupire, di raccontare vite al margine senza ipocrisia alcuna. Però è un'operazione che, nonostante le buone intenzioni, è venuta malissimo, il troppo storpia e finisce col respingere, anche e soprattutto perchè privo di armonia, logica e controllo. Peccato che tra tutti i film in concorso a Cannes nel 2005 sia questo uno tra i pochissimi distribuiti a modo. Voto (da 1 a 10): 2.

voto al film: ilpanda assegna il voto pessimo a Battaglia nel cielo (2004)


10 ottobre 2006 Opinione di kappadue83 su "Battaglia nel cielo"
kappadue83

Marcos rapisce con la moglie uno dei suoi nipoti. Ma dimostra di essere più fragile del previsto e confessa il crimine ad Ana, una giovane prostituta... Assurdo film che vorrebbe essere scandaloso ma che in realtà annoia ed irrita. E poi vedere continuamente il bruttissimo protagonista nudo non giova alla valutazione finale. Voto (da 1 a 10): 4.

voto al film: kappadue83 assegna il voto mediocre a Battaglia nel cielo (2004)



19 agosto 2006 Opinione di russell84 su "Battaglia nel cielo"
russell84

Vi siete chiesti quale sia il confine tra cinema e non-cinema? A mio avviso per raccontare una storia cruda, o se preferiamo fortemente sentita, non c'è bisogno di decostruire la storia stessa, non c'è bisogno di bombardare lo spettatore con provocazioni continue della serie "Guardate quanto siamo stati audaci, abbiamo filmato due grassoni che scopano. Abbiamo dimostrato che non soltanto quelli che prendono gli steroidi possono girare una scena di sesso". alchè io ribatto "che intento...

voto al film: russell84 assegna il voto mediocre a Battaglia nel cielo (2004)

1 commento

28 giugno 2006 Opinione di kotrab su "Battaglia nel cielo"
kotrab

Un film inutile, e oltretutto all'inizio non sopporto la presenza della splendida musica di John Tavener (The protecting veil) durante la fellatio! 3

voto al film: kotrab assegna il voto pessimo a La battaglia nel cielo (2004)

4 commenti


2 giugno 2006 Opinione di mosez su "Battaglia nel cielo"
mosez

A me è piaciuto. Bello perchè ha vari aspetti interessanti: la ragazzina prostituta, il neonato sequestrato e poi morto, l'amore tra i due coniugi, la camminata in ginocchio del protagonista per espiare il senso di colpa, la morte, il sesso. Le scene più belle e più poetiche sono proprio quelle di sesso fra la ragazza e il ciccione.

voto al film: mosez assegna il voto buono a Battaglia nel cielo (2004)


24 aprile 2006 Opinione di Darjus su "Battaglia nel cielo"
Darjus

Reygadas usa immagini e suoni al fine di creare disagio, con intenti talvolta bizzarri e grotteschi, più spesso disturbanti e pornografici. Il risultato è un film sporco e cupo, in cui troviamo piacere e sofferenza, miseria e ricchezza, dolcezza e crudeltà, a volte semplicemente vicini, altre mescolati insieme in un improbabile amplesso o in una fellatio riconciliante. Ma la redenzione vera sembra impossibile. **1/2

voto al film: Darjus assegna il voto buono a La battaglia nel cielo (2004)




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