Election (2005)
Con Nick Cheung, Louis Koo, Tony Leung Ka Fai, Andy On, Simon Yam
La trama
Il padrino di Hong Kong viene eletto tra i leader delle Triadi.
I leader della Wo Shing Society, la più antica Triade di Hong Kong, stanno per eleggere un nuovo capo. Tra i due candidati c'è grande rivalità: il primo è legatissimo alle tradizioni della Triade, l'altro vorrebbe invece rifiutarle ed è pronto a fare ricorso alla violenza e alle frode...
Per il suo primo film presentato a Cannes, To si affida a un cast di suoi veterani e il risultato è solidissimo. Il film impiega un po' a partire, imbrigliato dalle sequenze esplicative sui meccanismi delle Triadi di Hong Kong: ma giunto al momento del decollo, offre un memorabile inseguimento di mezz'ora e un finale durissimo e inatteso. Ne esiste anche un sequel, ancora più duro.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 01/05/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Johnnie To realizza una pellicola coesa e, almeno per quel poco che conosco della sua produzione, per certi versi sorprendente.
Parte piano per poi crescere gradatamente e regalare nella parte conclusiva un paio di colpi di scena molto ben assestati.
Hong Kong, siamo nel periodo in cui la Triade, organizzazione che gestisce illeciti di varia natura, deve scegliere la nuova guida per i seguenti due anni.
Due i pretendenti, Lok, il favorito, appare più mite, saggio e adeguato al ruolo, mentre Big D. è disposto a tutto pur di arrivare alla posizione di massimo potere.
Così, quando la decisione del passaggio di consegne a Lok sarà ufficiale, non ci sta e sfida i vecchi saggi, cercando di impadronirsi del bastone con la testa del drago, simbolo del potere dell’organizzazione.
Da qui diversi colpi di scena e cambi di prospettiva fino al finale che offre più di una sorpresa.
Il film parte piano, ma è una scelta doverosa che paga; To illustra meticolosamente i meccanismi interni della cosca malavitosa che generano rivalità destinate a crescere lentamente.
Da un lato troviamo i vecchi saggi, più razionali e legati alle tradizioni e all’onore, dall’altro i giovani più avidi e desiderosi di soldi e potere (emblematica la scena con le scimmie a fare da sfondo, rappresentazione di una società in rapida involuzione).
Il regista impreziosisce l’insieme curando con attenzione anche le scene più statiche, con una buona scelta dell’illuminazione e inquadrature avvolgenti; la sua visione è violenta, ma, non ci avrei scommesso niente, in tutto il film non c’è neppure un colpo di arma da fuoco.
I duelli, e le punizioni, sono inferti in maniera dolorosa e forte (vedi gli uomini chiusi in scatoloni e fatti rotolare più volte giù da una scarpata), senza esagerazioni (come ha scelto di fare in altre pellicole) il che rende le situazioni assai più realistiche.
Il pezzo migliore è comunque offerto dagli ultimi quindici minuti con un triplo e radicale cambio di prospettiva per cui le certezze costruite nei primi 75 minuti vengono messe in dubbio, ristabilite e poi nuovamente smontate.
Direi quindi che questa pellicola è una prova della maturità conseguita da To, elegante nella forma, moderna nelle dinamiche, compatta dall’inizio alla fine.
Decisamente meritevole di una visione.
1 maggio 2011 Opinione di supadany su "Election"
VOTO : 7. Johnnie To realizza una pellicola coesa e, almeno per quel poco che conosco della sua produzione, per certi versi sorprendente. Parte piano per poi crescere gradatamente e regalare nella parte conclusiva un paio di colpi di scena molto ben assestati. Hong Kong, siamo nel periodo in cui la Triade, organizzazione che gestisce illeciti di varia natura, deve scegliere la nuova guida per i seguenti due anni. Due i pretendenti, Lok, il favorito, appare più mite, saggio e...
voto al film: 
21 giugno 2010 Opinione di OGM su "Election"
Johnnie To firma un’epica moderna, espressa in un linguaggio conciso, coerente e scorrevole, che ama indugiare sulle pause dedicate ai pensieri e sui gesti dettati dalle emozioni, più che sui dettagli tecnici dell’azione. In questa storia di mafia cinese, alla guerra tra clan rivali si sostituisce un conflitto di valori: fedeltà, onore, affari, pace, ambizioni individuali e interesse collettivo definiscono un impianto di conflitti che attraversa il racconto creando,...
voto al film: 
20 giugno 2010 Opinione di luca82 su "Election"
Una lotta di potere all'interno di un'antichissima triade cinese rappresenta lo spunto dal quale Johnnie To parte per costruire un film indimenticabile in cui tutto sembra perfetto: dalla splendida fotografia che ci mostra una Hong Kong dal grande fascino alla colonna sonora che detta il ritmo ai diversi momenti del film - dalla sceneggiatura che dapprima spiega i meccanismi della malavita organizzata cinese per poi entrare nel vivo dell'azione, all'interpretazione dei due protagonisti che...
voto al film: 
20 giugno 2009 Opinione di emil su "Election"
che dire, eccellente disegno dei caratteri, regia solida ma invisibile, attori in parte..una bella sorpresa, una grande storia che scava a fondo le tradizioni della mafia cinese.
voto al film: 
4 giugno 2009 Opinione di carlos brigante su "Election"
"Election" è un gangster movie che non ha fretta di disvelarsi. E' una bomba ad orologeria la cui esplosione è controllata e dilatata nel tempo. Hong Kong è una città dominata dalla violenza, dalla corruzione, dai traffici loschi e dove la lotta per la sopravvivenza va a braccetto con il senso dell'onore e con la fedeltà "tra i pari" anche se spesso coatta. "Election" non è un film notturno come "PTU", ma anche qui le luci e le ombre della sua società sono ben fotografate dalla mano...
voto al film: 
22 febbraio 2007 Opinione di superficie 213 su "Election"
Ogni due anni, la Wo Shing, la più antica e potente triade di Hong Kong, si riunisce per eleggere un nuovo presidente. Questa volta a contendersi l'incarico ci sono due candidati: Lok, il favorito dagli 'Zii', e Big D, sanguinario senza scrupoli e irriverente nei confronti delle tradizioni centenarie che contraddistinguono la Wo Shing. I due aspiranti leader ingaggiano una lotta senza esclusione di colpi pur di vincere le elezioni, ma quando scompare il simbolo del potere della triade - il...
voto al film: 


























