Le Crociate (2005)
Con Orlando Bloom, Eva Green, Liam Neeson, Jeremy Irons, Edward Norton, David Thewlis, Brendan Gleeson
La trama
Alla porta di Balian, un maniscalco che ha perso la famiglia, si presenta un giorno Godfrey di Ibelin, un crociato che dopo aver combattuto nel lontano Oriente ha fatto momentaneamente ritorno in Francia. Dichiarando di essere suo padre, l'uomo conduce Balian con lui in Terra Santa...
Scott firma un bellissimo film di guerra e d'avventura che sposa con passione e senza ambiguità la causa della pace e attribuisce inequivocabili responsabilità storiche all'Occidente e al cristianesimo. Percorso da cavalieri templari guerrafondai e avidi di ricchezze e da preti e imam fanatici e opportunisti, sovrastato da due grandi re saggi (il lebbroso Baldovino e Saladino), condanna senza appello tutti coloro che uccidono al grido "Dio lo vuole!". Il regista inglese, che sa girare le scene di battaglia come pochi, si abbandona al racconto avventuroso senza mai perdere di vista la sua tesi di fondo. Così, tiene a bada gli stereotipi (psicologici e narrativi) e costruisce caratteri di sintetica complessità, aiutato dal cast di coprotagonisti esemplari (Liam Neeson e Jeremy Irons, David Thewlis e Ghassam Massoud) che circonda i giovani Orlando Bloom ed Eva Green, tra i quali, davvero, "corre soltanto luce". Gerusalemme è tutto o niente, la giustizia è solo quella che sta chiusa nel cuore degli uomini giusti, e la pace nel regno dei cieli (come dice una didascalia finale) è tuttora sfuggente.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 19/2005
Un bellissimo film di guerra e di avventura che sposa la causa della pace e attribuisce all’Occidente le sue responsabilità. Grandi scene di battaglia e personaggi che vivono
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 22/05/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Chi cercasse in questo film un quadro storicamente fedele degli avvenimenti e dei personaggi che caratterizzarono gli avvenimenti che precedettero la riconquista di Gerusalemme da parte dei musulmani, resterebbe alquanto deluso.
Chi, dopo la visione, preso forse dall’entusiasmo, ha inneggiato a una visione “imparziale” delle Crociate evidenziando la superiorità della civiltà islamica su quella dell’occidente medioevale, ha preso una bella cantonata.
Qualche piccolo chiarimento quindi mi sembra doveroso farlo, premettendo che questo non è certo il luogo per affrontare un discorso complesso come quello delle spedizioni organizzate per la conquista della Terrasanta, né da parte di chi scrive c’è la volontà (né la competenza, essendo il sottoscritto un semplice appassionato senza pretese accademiche) di proporre lezioni di storia.
Comunque è bene chiarire che Baliano di Ibelin, valoroso difensore della città di Gerusalemme, non era affatto un umile maniscalco bensì il figlio (legittimo) di un nobile e con il fratello Baldovino partecipò alla battaglia di Montgisard in cui il Re Baldovino IV di Gerusalemme, pur disponendo di forze decisamente inferiori, riuscì a infliggere una dura sconfitta a Saladino. Il quale Saladino (Salah Al-Din) non era certo quell’uomo di pace, quasi riluttante alla guerra, che traspare dalle immagini del film in questione.
Sultano fondatore della dinastia Ayyubide, anelava alla riconquista di Gerusalemme e nella sua condotta alternò momenti di grande generosità e gesti di crudele efferatezza (peraltro come la maggior parte degli uomini d’arme, di qualunque religione, di quei tempi).
Senza dunque andare oltre (sia Re Baldovino, il Re Lebbroso, che Reginaldo di Chatillon che Guido di Lusignano avevano ben poco in comune con i personaggi come appaiono nella pellicola) è giusto però porre l’accento sul fatto che l’attendibilità storica dei fatti narrati da Scott è davvero ai minimi termini.
Detto questo, Le Crociate risulta indubbiamente una pellicola di grande fascino: l’impatto delle immagini è potente e suggestivo e ancora una volta Ridley Scott dà grande prova delle sue indiscusse qualità di regista.
Va dato atto a Scott di aver comunque palesato le sue intenzioni di non volersi mantenere fedele alla realtà storica, piuttosto il suo intendimento è quello di narrare una vicenda grazie alla quale tratteggiare personaggi che rappresentano i diversi aspetti dell’animo umano e le sue contraddizioni.
La ricerca della pace nel film trova i suoi paladini nel Re lebbroso Baldovino IV e nel Sultano Salah Al-Din (entrambi nella realtà molto più votati alla guerra), ed è proprio la pace come valore universale condivisibile da ogni popolo sembra, a mio modesto avviso, il messaggio che Scott vuole far trasparire da questa sua opera. ESPANDI +
- negative [32]
- sufficienti [26]
- positive [67]
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22 maggio 2012 Opinione di GIANNISV66 su "Le Crociate"
Per poter dare un giudizio obiettivo su Le Crociate (Kingdom of Heaven) , è necessario fare uno sforzo e cercare di scindere l’aspetto puramente cinematografico da quello storico. Chi cercasse in questo film un quadro storicamente fedele degli avvenimenti e dei personaggi che caratterizzarono gli avvenimenti che precedettero la riconquista di Gerusalemme da parte dei musulmani, resterebbe alquanto deluso. Chi, dopo la visione, preso forse dall’entusiasmo, ha inneggiato a una visione...
voto al film: 
2 maggio 2012 Opinione di wang yu su "Le Crociate"
E 'solo quegli ultimi venticinque minuti che sono effettivamente dedicati alla battaglia per Gerusalemme, il resto sono clip casuali legate insieme con la speranza di convertire alcuni anni in due ore, che raramente funziona sempre. Ridley Scott, anche se ci ha fornito la migliore epica negli ultimi anni, non riesce a consegnare un altro film come il Gladiatore,comunque gli do la sufficienza i film in costume hanno sempre un certo fascino.
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27 agosto 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Le Crociate"
Il nobile crociato Godfrey di Ibelin di passaggio in Europa dopo aver partecipato ad alcune campagne in Terrasanta (ed aver così ottenuto la proprietà di alcuni territori) rivela al maniscalco da poco vedovo Balian di essere suo padre. Il giovane segue l'uomo in Palestina e...Dopo il brutto IL GLADIATORE e il bellissimo BLACK HAWK DOWN Ridley Scott in gran forma firma il suo capolavoro. Notevole la didascalia storica finale che parla delle Crociate arrivando alla difficile...
voto al film: 
2 agosto 2011 Opinione di kael80 su "Le Crociate"
Film ricco di suggestioni visive affascinanti; lo scenario permette a Scott di sbizzarrirsi con la luce in modo un po' diverso dal quello cui ci ha abituati, addirittura sembra che la luce talvolta si perda nella maestosità del deserto. Il resto è una storia pre certi versi canonica (l'avventura, il codice d'onore cavalleresco) e per altri insolita (l'anticlericalismo, fino forse all'inesattezza storica). Il risultato è in parte già visto, ma...
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31 gennaio 2011 Opinione di barabbovich su "Le Crociate"
Nel XII secolo il maniscalco Baliano (Bllom), ritrovato il padre mai conosciuto prima nella figura di un grande cavaliere (Neeson), decide di partire per le crociate in Terra Santa. Ma qui le ambizioni del successore al trono (Csokas) metteranno a repentaglio l'incolumità degli abitanti di Gerusalemme, messa a ferro e fuoco dall'offensiva del feroce Saladino (Massoud). Per un'ora e mezza l'effetto soporifero è garantito a tutti: le crociate in chiave polpettone sembrano...
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10 giugno 2010 Opinione di Immorale su "Le Crociate"
La delusione più cocente deriva dalla constatazione che Ridley Scott, fino ad oggi il più dotato dei fratelli cineasti, si sia letteralmente adagiato su livelli registici non pessimi, ma mediocri e alcuni pensatori (tra cui la mia saggia professoressa di ragioneria), sostengono che la mediocrità sia molto peggiore dell'insufficienza, in quanto condizione stagnante ed afasica se paragonata ad eccellenze o insufficienze comunque sintomo di vitalità (positiva o...
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15 maggio 2010 Opinione di lorenzodg su "Le Crociate"
De "Le Crociate" rimane 'epico' l'avanzare delle scene, degli ambienti e della musica che dà il ritmo giusto a una sceneggiatura ben scritta. Visto più volte non perde l'imprinting della prima volta. Rimane una pellicola di grande respiro e impatto, Emozionanti le fasi di inizio-battaglie con un montaggio che elimina il superfluo. Cast ben scelto.
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10 aprile 2010 Opinione di tommi su "Le Crociate"
Non è il capolovoro di Scott ma grande film mai banale e mai scontato nel descrivere le religioni come l'oppio che spinge i popoli a massacrarsi per le ingordige di pochi.
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9 aprile 2010 Opinione di Gabriel Winter su "Le Crociate"
Ignobile propaganda anti- cristiana .Qui ora bisogna chiarire cosa vuole essere filmtv . Un settimanale di cinema oppure uno di propaganda politica dove il cinema è un mezzo e non un fine . Se è la seconda ipotesi vorrei ricordare a chi scrive seguendo quel criterio che rischia delle epocali figuraccie visto che si rivela fratellino di chi per motivi politici massacrava gente come Coppola, Peckinpah, Eastwood , Milius negli anni 70.. Parlare di inequivocabili colpe storiche del...
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