The Station Agent (2003)
Con Peter Dinklage, Paul Benjamin, Jase Blankfort, Paula Garcés, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Bobby Cannavale, Josh Pais, Richard Kind, Raven Goodwin, Lynn Cohen
La trama
Un "piccolissimo" amatore di binari e vagoni supera i propri complessi e si apre al mondo.
Finbar McBride (Dinklage) è un giovane affetto da nanismo che conduce una vita solitaria e tranquilla. Quando il suo solo amico amico muore, lasciandogli in eredità un appezzamento di terreno nel New Jersey che ospita un vecchio deposito di treni, decide di stabilirvisi. Nella sua nuova destinazione incontrerà una artista che combatte con il lutto in seguito a una tragedia personale e un venditore di hot dog cubano, con i quali ben presto formerà un insolito trio.
L'esordiente McCarthy (anche sceneggiatore) ricomincia da dove gli altri pargoli del Sundance Festival sono approdati, mentre la lezione del "nuovo cinema americano" anni '70 continua a spargere nel vento i suoi semi. Delicato, poetico, spiritoso, meditabondo esempio di "slow cinema": i cavalli d'acciaio di una volta si sono arenati sulle strade ferrate della provincia.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 20/2005
Un piccolo gruppo fuori dal mondo. Poetico e spiritoso un bell’esempio di slow cinema
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 12/10/2006 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [6]
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8 febbraio 2009 Opinione di sillaba su "The Station Agent"
Il film non dice niente a meno di tracciare il profilo di un nano complessato. Veramente poco, anzi pochissimo visto che resta solo al margine senza neanche andare a fondo di questo problema.
voto al film: 
5 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "The Station Agent"
Non che sia un brutto film, ma in quanto a idee lascia parecchio a desiderare. Almeno ha l'accortezza di durare poco più di 80 minuti, evitando di annoiare ad oltranza. Quella di McCarthy è una storia di atipicità piuttosto che di anormalità; sopravvivere al passaggio di un treno sul proprio corpo è eccezionale, ma plausibile. La donna che rivede nel nano il figlio morto lo è altrettanto. E mentre la particolarità del nano è fisica, esteriore, quelle dei personaggi che incontra - non...
voto al film: 
26 febbraio 2007 Opinione di puntasecca su "The Station Agent"
storia di solitudine,rispetto e amicizia.un piccolo grande gioiello.
voto al film: 
15 febbraio 2007 Opinione di zombi su "The Station Agent"
film silenzioso che si bea dei suoi connotati da film indipendente americano. non stona, non svacca e non brilla certo, ma porta a compimento un'ora e venti di buon intrattenimento. certo la parte migliore è quella iniziale, quando ci vengono introdotti i personaggi, i luoghi cittadini, questo nano che vive la sua vita non certo esaltante, ma tanto uguale a quante altre? cambia la statura e i motivi per cui la gente ti fissa o ride quando ti incrocia o ti vede. ma come passare inosservato,...
voto al film: 
12 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "The Station Agent"
L'altra faccia dell'America,lontana dai grattacieli,dal traffico,dai fast food e dai centri commerciali superaffollati e rumorosi.Un tuffo nel silenzio,nella quiete di un paese di poche anime in cui i protagonisti si dibattono con i loro problemi:la diversita'donatagli da Madre(Matrigna)Natura,un figlio perso per un incidente infido e improvviso,un padre malato che ti condiziona la vita.Sono tre solitudini che s'incontrano e che faticosamente si conoscono.Una stazione dismessa che sa tanto...
voto al film: 
26 febbraio 2006 Opinione di ceo_85 su "The Station Agent"
Un piccolo capolavoro di regia, questo Station Agent, un film che riempie il cuore, una storia malinconica sull'amore e sull'amicizia. Interpreti favolosi, ambientazione suggestiva, trama appassionante. Tra i migliori film di quest'anno, assolutamente da recuperare.
voto al film: 
1 dicembre 2005 Opinione di movieman su "The Station Agent"
Salvo smentite di cinefili più attenti, era dai tempi di Herzog (1970) che non si vedeva un nano (allora era addirittura un manipolo di nani) protagonista assoluto di un film. Ben vengano anche loro, soprattutto se sono attori coi fiocchi (qui un plauso lo merita Peter Dinklage), e se, grazie a loro, si riesce a realizzare semplici film, come questo, intrisi di umanità, speranza, senza scivoloni nel pietismo.
voto al film: 
25 novembre 2005 Opinione di brando su "The Station Agent"
Un uomo solo, sbagliato,minuscolo proprio come me. Ed un mondo viscido,rumoroso, rissoso proprio come il vostro. Una rimescolata a fuoco lento e ne esce qualcosa che non assomiglia a niente se non alla tristezza.
voto al film: 
14 novembre 2005 Opinione di pierlues su "The Station Agent"
Gioiellino. Proprio un bel film. Non perdetevelo...per chi ama il cinema, le storie, i volti diversi, i finali aperti e, anche, il sottile umorismo su vicende spesso dolorose
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
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