Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

The Station Agent (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Station Agent: minimo
Ritmo ritmo in The Station Agent: minimo
Impegno impegno in The Station Agent: minimo
Tensione tensione in The Station Agent: minimo
Erotismo erotismo in The Station Agent: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a The Station Agent

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a The Station Agent (voti: 19 media: 3,74) 19

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di The Station Agent

La trama

Un "piccolissimo" amatore di binari e vagoni supera i propri complessi e si apre al mondo.

Finbar McBride (Dinklage) è un giovane affetto da nanismo che conduce una vita solitaria e tranquilla. Quando il suo solo amico amico muore, lasciandogli in eredità un appezzamento di terreno nel New Jersey che ospita un vecchio deposito di treni, decide di stabilirvisi. Nella sua nuova destinazione incontrerà una artista che combatte con il lutto in seguito a una tragedia personale e  un venditore di hot dog cubano, con i quali ben presto formerà un insolito trio. 

L'esordiente McCarthy (anche sceneggiatore) ricomincia da dove gli altri pargoli del Sundance Festival sono approdati, mentre la lezione del "nuovo cinema americano" anni '70 continua a spargere nel vento i suoi semi. Delicato, poetico, spiritoso, meditabondo esempio di "slow cinema": i cavalli d'acciaio di una volta si sono arenati sulle strade ferrate della provincia.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 20/2005

Un piccolo gruppo fuori dal mondo. Poetico e spiritoso un bell’esempio di slow cinema

Per guardare l’altra America, la faccia più defilata degli Stati Uniti dal punto di vista paesaggistico, antropologico, sociale (e si potrebbero aggiungere altre opzioni) il cinema indipendente resta, pur con i suoi manierismi, con le sue perplesse visioni, con il suo antiglamour programmatico, con i suoi cliché narratologici, la bussola, l’obiettivo fotografico migliore. L’esordiente regista e sceneggiatore Tom McCarthy ricomincia da dove gli altri pargoli del Sundance Festival sono arrivati e da dove la lezione del nuovo cinema americano continua a spargere nel vento i suoi semi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 12/10/2006 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

L'altra faccia dell'America,lontana dai grattacieli,dal traffico,dai fast food e dai centri commerciali superaffollati e rumorosi.Un tuffo nel silenzio,nella quiete di un paese di poche anime in cui i protagonisti si dibattono con i loro problemi:la diversita'donatagli da Madre(Matrigna)Natura,un figlio perso per un incidente infido e improvviso,un padre malato che ti condiziona la vita.Sono tre solitudini che s'incontrano e che faticosamente si conoscono.Una stazione dismessa che sa tanto di old America fa da sfondo a questi tre personaggi alla deriva che confortandosi reciprocamente dimenticano le loro diversita'scaldandosi al fuoco dell'amicizia.Un peccato dimenticare questo piccolo gioiello che ha il garbo di raccontare senza giudicare e di affidarsi a lunghi silenzi affatto noiosi.Interpreti in stato di grazia.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su The Station Agent


8 febbraio 2009 Opinione di sillaba su "The Station Agent"
sillaba

Il film non dice niente a meno di tracciare il profilo di un nano complessato. Veramente poco, anzi pochissimo visto che resta solo al margine senza neanche andare a fondo di questo problema.

voto al film: sillaba assegna il voto mediocre a The Station Agent (2003)


5 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "The Station Agent"
mm40

Non che sia un brutto film, ma in quanto a idee lascia parecchio a desiderare. Almeno ha l'accortezza di durare poco più di 80 minuti, evitando di annoiare ad oltranza. Quella di McCarthy è una storia di atipicità piuttosto che di anormalità; sopravvivere al passaggio di un treno sul proprio corpo è eccezionale, ma plausibile. La donna che rivede nel nano il figlio morto lo è altrettanto. E mentre la particolarità del nano è fisica, esteriore, quelle dei personaggi che incontra - non...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a The Station Agent (2003)



26 febbraio 2007 Opinione di puntasecca su "The Station Agent"
puntasecca

storia di solitudine,rispetto e amicizia.un piccolo grande gioiello.

voto al film: puntasecca assegna il voto buono a The Station Agent (2003)


15 febbraio 2007 Opinione di zombi su "The Station Agent"
zombi

film silenzioso che si bea dei suoi connotati da film indipendente americano. non stona, non svacca e non brilla certo, ma porta a compimento un'ora e venti di buon intrattenimento. certo la parte migliore è quella iniziale, quando ci vengono introdotti i personaggi, i luoghi cittadini, questo nano che vive la sua vita non certo esaltante, ma tanto uguale a quante altre? cambia la statura e i motivi per cui la gente ti fissa o ride quando ti incrocia o ti vede. ma come passare inosservato,...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a The Station Agent (2003)



12 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "The Station Agent"
bradipo68

L'altra faccia dell'America,lontana dai grattacieli,dal traffico,dai fast food e dai centri commerciali superaffollati e rumorosi.Un tuffo nel silenzio,nella quiete di un paese di poche anime in cui i protagonisti si dibattono con i loro problemi:la diversita'donatagli da Madre(Matrigna)Natura,un figlio perso per un incidente infido e improvviso,un padre malato che ti condiziona la vita.Sono tre solitudini che s'incontrano e che faticosamente si conoscono.Una stazione dismessa che sa tanto...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Station Agent (2003)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

26 febbraio 2006 Opinione di ceo_85 su "The Station Agent"
ceo_85

Un piccolo capolavoro di regia, questo Station Agent, un film che riempie il cuore, una storia malinconica sull'amore e sull'amicizia. Interpreti favolosi, ambientazione suggestiva, trama appassionante. Tra i migliori film di quest'anno, assolutamente da recuperare.

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Station Agent (2003)



1 dicembre 2005 Opinione di movieman su "The Station Agent"
movieman

Salvo smentite di cinefili più attenti, era dai tempi di Herzog (1970) che non si vedeva un nano (allora era addirittura un manipolo di nani) protagonista assoluto di un film. Ben vengano anche loro, soprattutto se sono attori coi fiocchi (qui un plauso lo merita Peter Dinklage), e se, grazie a loro, si riesce a realizzare semplici film, come questo, intrisi di umanità, speranza, senza scivoloni nel pietismo.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Station Agent (2003)


25 novembre 2005 Opinione di brando su "The Station Agent"
brando

Un uomo solo, sbagliato,minuscolo proprio come me. Ed un mondo viscido,rumoroso, rissoso proprio come il vostro. Una rimescolata a fuoco lento e ne esce qualcosa che non assomiglia a niente se non alla tristezza.

voto al film: brando assegna il voto buono a Station Agent (2003)



14 novembre 2005 Opinione di pierlues su "The Station Agent"
pierlues

Gioiellino. Proprio un bel film. Non perdetevelo...per chi ama il cinema, le storie, i volti diversi, i finali aperti e, anche, il sottile umorismo su vicende spesso dolorose

voto al film: pierlues assegna il voto buono a Station Agent (2003)



scrivi la tua opinione su The Station Agent


Voti a The Station Agent


login

hai dimenticato la password?