Tartarughe sul dorso (2004)
Con Barbora Bobulova, Fabrizio Rongione, Vittorio Amandola, Gordana Miletic, Antonio Manzini
La trama
Nel parlatorio di una prigione, un uomo e una donna ricostruiscono la loro storia fatta di incontri mancati.
Strutturato a incastri, come la partita di Scarabeo che sorregge lo sviluppo narrativo, gioca di sottrazione, ha pudore e rispetto per chiunque, e non si lascia incantare dalle lusinghe delle facili scorciatoie. Un’opera che, con umiltà, ha l’ambizione di circondare con amore alcuni disagi del galoppante, cinico, egoista mondo contemporaneo.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 19/2005
Una storia “a incastri” nel cinico mondo di oggi che segna il bell’esordio del regista Pasetto
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 14/05/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Il film dell'esordiente Stefano Pasetto rientra in un filone riconoscibile del cinema italiano che raccoglie ormai numerosi titoli (Cinque giorni di tempesta, Le acrobate, L'albero delle pere, Una vita non violenta, L'imbalsamatore, La felicità non costa niente, Alla fine della notte, Nemmeno il destino) accomunati dallo stile narrativo a puzzle e da una desolazione esistenziale che si muove tra afasia e nichilismo. Qui il racconto poggia su una cifra stilistica ben visibile (montaggio incrociato, campi e controcampi, immagini usate spesso in senso metaforico) ma il progetto è troppo ambizioso per non cadere nella trappola di un manierismo fine a se stesso.
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [6]
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14 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Tartarughe sul dorso"
La storia d'amore tra uno scaricatore di porto (Rongione) e una lei (Bobulova) che fa il medico in un ospedale triestino è l'epilogo di un racconto destrutturato che comincia sette anni prima, quando lui finisce in carcere per la prima volta per una sciocchezza, poi trova lavoro come pasticcere, quindi si inguaia di nuovo quando spacca la testa a un collega che ha molestato quella che ormai era la sua ex-compagna. Il film dell'esordiente Stefano Pasetto rientra in un filone riconoscibile...
voto al film: 
14 agosto 2011 Opinione di ezio su "Tartarughe sul dorso"
Un film senza infamia e senza lode.In alcuni momenti la storia e' talmente improbabile da risultare stucchevole.Ma ci credete voi che una dottoressa insegua un piccolo e instabile delinquentello con una perspicacia senza limiti e non molto corrisposta da quest'ultimo...bah...voto di stima solo perche' trattasi di esordio registico.
voto al film: 
13 agosto 2011 Opinione di Mulligan71 su "Tartarughe sul dorso"
Piccolo gioiello del 2004, di uno sconosciuto esordiente, che esplora le "solite" distanze del cuore di due solitudini che sembrano inseguirsi da sempre, in una Trieste meravigliosa e attrice protagonista insieme a una struggente Bobulova e a quella specie di Vincent Gallo che è Fabrizio Rongione. Scuro nella prima parte, luminoso nella seconda.
voto al film: 
23 luglio 2008 Opinione di degoffro su "Tartarughe sul dorso"
Il cinema italiano dei registi esordienti ormai si può dividere in tre categorie. Il genere realistico/impegnato che ha alcuni pregevoli titoli in "Saimir" di Francesco Munzi o "Tornando a casa" di Salvatore Marra. Il genere giovanilistico alla "Notte prima degli esami" & C. Il genere drammatico esistenziale stile "La spettatrice" di Paolo Franchi. "Tartarughe sul dorso" appartiene chiaramente a quest'ultima categoria. Condivide con il film di Franchi la protagonista, la brava e sensibile...
voto al film: 
8 gennaio 2008 Opinione di bradipo68 su "Tartarughe sul dorso"
Un film particolare pieno di silenzi,sfalsato sul piano temporale(il che rende se possibile ancora piu'impegnativa la sua visione)con tutta una serie di incontri mancati intervallati a partite di scarabeo nel parlatorio di una prigione.Lui aiutante in una pasticceria alla ricerca di una seconda occasione,lei ortopedica sposata ad un primario con dei sensi di colpa che la opprimono giorno dopo giorno si ritrovano e si amano senza tante parole,non sentendo il bisogno di tante spiegazioni.Due...
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12 settembre 2006 Opinione di vena su "Tartarughe sul dorso"
i nomi non sono importanti, lo sono soltanto le emozioni che attraversano i corpi denominati, e le vicende di Lui(lavoratore talentuoso ma violento) e Lei(stimata dottoressa con dubbi esistenziali) si intrecciano da sempre in modo piuttosto interessante. Il film di Pasetto(la sua opera prima) è sicuramente molto interessante, come i due personaggi, che pur essendo talvolta fuori dalle righe, e non è per forza un difetto, riescono ad interessare lo spettatore in un sentimento di interesse...
voto al film: 
13 maggio 2006 Opinione di cantautoredelnulla su "Tartarughe sul dorso"
Silenzi, sguardi, ricordi, un film ipnotico che svela poco per volta una storia mai vissuta pienamente, tra due persone che si sono sfiorate, incrociate e perse nelle incomprensioni della vita. Due persone che mostrano tutta la loro fragilità, proprio come due tartarughe sul dorso che nonostante la corazza non hanno possibilità di difesa alcuna. Un'ottima opera prima e un'ottima prova d'autore. Trieste magnifica nell'atmosfera autunnale e nella durezza della sua realtà portuale.
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18 agosto 2005 Opinione di emmepi8 su "Tartarughe sul dorso"
Si un melò, ma la storia è pochissima, l'interessante del film sono i due personaggi, che si arrotolano su sé stessi e sono vittime di un destino definito, ma che loro affrontano come un gioco a scarabeo.Sono in fondo, due tartarughe sul dorso, come dice il bel titolo del film. Una buona sceneggiatura non facile, per gli incastri a cui è soggetta di Marina Fabbri (chi è, la critica??), Carmelo Marabello e lo stesso regista, qui al suo esordio,ma che ha saputo porre in immagini, una...
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3 agosto 2005 Opinione di Darjus su "Tartarughe sul dorso"
Film intenso e emozionante e al tempo stesso ragionato e riflessivo. Pieno di simbolismi sulla comunicazione, sulla forza del caso e sul potere che abbiamo di mutare la nostra vita. Pasetto scava nell'intimo dei suoi personaggi, parlandoci d'amore, della difficoltà di comunicare e di adattarsi alla vita ed alle sue logiche. E il risultato é davvero convincente. ***
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4 giugno 2005 Opinione di redi_mustang su "Tartarughe sul dorso"
ho visto recentemente quesro film per curiosità, dato che è girato nella mia città. l'ho trovato di una noia e piattezza disarmante, non concordo per nulla alla vostra recensione e non capisco come mai sopravalutate la bobulova, è totalmente inespressiva..... dimenticavo, è la prima volta che al cinema vedo gente alzarsi prima della fine di un film
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