Opinioni del pubblico su Tartarughe sul dorso
Con Barbora Bobulova, Fabrizio Rongione, Vittorio Amandola, Gordana Miletic, Antonio Manzini
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Tartarughe sul dorso (2004)
14 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Tartarughe sul dorso"
La storia d'amore tra uno scaricatore di porto (Rongione) e una lei (Bobulova) che fa il medico in un ospedale triestino è l'epilogo di un racconto destrutturato che comincia sette anni prima, quando lui finisce in carcere per la prima volta per una sciocchezza, poi trova lavoro come pasticcere, quindi si inguaia di nuovo quando spacca la testa a un collega che ha molestato quella che ormai era la sua ex-compagna. Il film dell'esordiente Stefano Pasetto rientra in un filone riconoscibile del cinema italiano che raccoglie ormai numerosi titoli (Cinque giorni di tempesta, Le acrobate,...
voto al film: 
14 maggio 2012 Opinione di barabbovich su "Tartarughe sul dorso"
La storia d'amore tra uno scaricatore di porto (Rongione) e una lei (Bobulova) che fa il medico in un ospedale triestino è l'epilogo di un racconto destrutturato che comincia sette anni prima, quando lui finisce in carcere per la prima volta per una sciocchezza, poi trova lavoro come pasticcere, quindi si inguaia di nuovo quando spacca la testa a un collega che ha molestato quella che ormai era la sua ex-compagna. Il film dell'esordiente Stefano Pasetto rientra in un filone riconoscibile...
voto al film: 
14 agosto 2011 Opinione di ezio su "Tartarughe sul dorso"
Un film senza infamia e senza lode.In alcuni momenti la storia e' talmente improbabile da risultare stucchevole.Ma ci credete voi che una dottoressa insegua un piccolo e instabile delinquentello con una perspicacia senza limiti e non molto corrisposta da quest'ultimo...bah...voto di stima solo perche' trattasi di esordio registico.
voto al film: 
13 agosto 2011 Opinione di Mulligan71 su "Tartarughe sul dorso"
Piccolo gioiello del 2004, di uno sconosciuto esordiente, che esplora le "solite" distanze del cuore di due solitudini che sembrano inseguirsi da sempre, in una Trieste meravigliosa e attrice protagonista insieme a una struggente Bobulova e a quella specie di Vincent Gallo che è Fabrizio Rongione. Scuro nella prima parte, luminoso nella seconda.
voto al film: 
23 luglio 2008 Opinione di degoffro su "Tartarughe sul dorso"
Il cinema italiano dei registi esordienti ormai si può dividere in tre categorie. Il genere realistico/impegnato che ha alcuni pregevoli titoli in "Saimir" di Francesco Munzi o "Tornando a casa" di Salvatore Marra. Il genere giovanilistico alla "Notte prima degli esami" & C. Il genere drammatico esistenziale stile "La spettatrice" di Paolo Franchi. "Tartarughe sul dorso" appartiene chiaramente a quest'ultima categoria. Condivide con il film di Franchi la protagonista, la brava e sensibile...
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8 gennaio 2008 Opinione di bradipo68 su "Tartarughe sul dorso"
Un film particolare pieno di silenzi,sfalsato sul piano temporale(il che rende se possibile ancora piu'impegnativa la sua visione)con tutta una serie di incontri mancati intervallati a partite di scarabeo nel parlatorio di una prigione.Lui aiutante in una pasticceria alla ricerca di una seconda occasione,lei ortopedica sposata ad un primario con dei sensi di colpa che la opprimono giorno dopo giorno si ritrovano e si amano senza tante parole,non sentendo il bisogno di tante spiegazioni.Due...
voto al film: 
12 settembre 2006 Opinione di vena su "Tartarughe sul dorso"
i nomi non sono importanti, lo sono soltanto le emozioni che attraversano i corpi denominati, e le vicende di Lui(lavoratore talentuoso ma violento) e Lei(stimata dottoressa con dubbi esistenziali) si intrecciano da sempre in modo piuttosto interessante. Il film di Pasetto(la sua opera prima) è sicuramente molto interessante, come i due personaggi, che pur essendo talvolta fuori dalle righe, e non è per forza un difetto, riescono ad interessare lo spettatore in un sentimento di interesse...
voto al film: 
13 maggio 2006 Opinione di cantautoredelnulla su "Tartarughe sul dorso"
Silenzi, sguardi, ricordi, un film ipnotico che svela poco per volta una storia mai vissuta pienamente, tra due persone che si sono sfiorate, incrociate e perse nelle incomprensioni della vita. Due persone che mostrano tutta la loro fragilità, proprio come due tartarughe sul dorso che nonostante la corazza non hanno possibilità di difesa alcuna. Un'ottima opera prima e un'ottima prova d'autore. Trieste magnifica nell'atmosfera autunnale e nella durezza della sua realtà portuale.
voto al film: 
18 agosto 2005 Opinione di emmepi8 su "Tartarughe sul dorso"
Si un melò, ma la storia è pochissima, l'interessante del film sono i due personaggi, che si arrotolano su sé stessi e sono vittime di un destino definito, ma che loro affrontano come un gioco a scarabeo.Sono in fondo, due tartarughe sul dorso, come dice il bel titolo del film. Una buona sceneggiatura non facile, per gli incastri a cui è soggetta di Marina Fabbri (chi è, la critica??), Carmelo Marabello e lo stesso regista, qui al suo esordio,ma che ha saputo porre in immagini, una...
voto al film: 
3 agosto 2005 Opinione di Darjus su "Tartarughe sul dorso"
Film intenso e emozionante e al tempo stesso ragionato e riflessivo. Pieno di simbolismi sulla comunicazione, sulla forza del caso e sul potere che abbiamo di mutare la nostra vita. Pasetto scava nell'intimo dei suoi personaggi, parlandoci d'amore, della difficoltà di comunicare e di adattarsi alla vita ed alle sue logiche. E il risultato é davvero convincente. ***
voto al film: 
4 giugno 2005 Opinione di redi_mustang su "Tartarughe sul dorso"
ho visto recentemente quesro film per curiosità, dato che è girato nella mia città. l'ho trovato di una noia e piattezza disarmante, non concordo per nulla alla vostra recensione e non capisco come mai sopravalutate la bobulova, è totalmente inespressiva..... dimenticavo, è la prima volta che al cinema vedo gente alzarsi prima della fine di un film
voto al film: 
18 maggio 2005 Opinione di fefy su "Tartarughe sul dorso"
Un piccolo film sull'ossessione dei ricordi e sul loro potere a volte paralizzante. Discreto, misurato, molto imperfetto e discontinuo e forse troppo cerebrale, ma affascinante. Splendida la Bobulova, che tolti i panni forzati della protagonista di Cuore Sacro, torna ad essere quella che era stata ne "La Spettatrice".
voto al film: 
15 maggio 2005 Opinione di effemme su "Tartarughe sul dorso"
Esempio di cinema essenziale, emotivo, che scava nel nostro sub inconscio, nelle nostre esperienze di vita per dare un senso agli eventi che si dipanano davanti ai nostri occhi. Frammenti, oggetti, parole che si intrecciano per ricostruire attraverso una lunga serie di flashback due vite, quella di “lui” giovane operaio con un passato violento alle spalle, e quella di “lei” medico chirurgo; due entità sole, spaesate, dissociate in una Trieste dai colori lividi e desautorati. Un...
voto al film: 
3 maggio 2005 Opinione di speedy34 su "Tartarughe sul dorso"
Dopo il piccolo "caso" del film "La spettatrice", l’attesa e "curiosa" opera di Michele Placido (presentata in Concorso al Festival di Venezia) "Ovunque sei" ed il successo di "Cuore Sacro", Barbora Bobulova si va imponendosi come uno dei volti più interessanti ed emergenti della nostra cinematografia. Al Lido è stata presente anche in un altro film (selezionato nelle "Giornate degli Autori") e che ci conferma la sua coerenza e rigidità nella scelta di copioni e personaggi mai banali...
voto al film: 
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