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L'uomo di bronzo (1937)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo di bronzo: assente
Ritmo ritmo in L'uomo di bronzo: forte
Impegno impegno in L'uomo di bronzo: presente
Tensione tensione in L'uomo di bronzo: presente
Erotismo erotismo in L'uomo di bronzo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'uomo di bronzo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'uomo di bronzo (voti: 3 media: 4,00) 3

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La trama

L'impresario di boxe Nick Donati, grazie al fiuto della sua amante Fluff, scopre il talento naturale di Kid Galahad, giovane inserviente di albergo, e inizia ad allenarlo per la conquista del titolo mondiale. Ben presto, però, le cose precipitano: Fluff si innamora perdutamente di Kid e Nick, mosso dal rancore verso l'allievo, sembra cedere alle pressioni del gangster Morgan, intenzionato a truccare l'incontro decisivo... 

Violento melodramma pugilistico tratto da un romanzo di Francis Wallace. Curtiz dirige magistralmente un cast di alto livello nel quale Bette Davis, premiata a Venezia per il ruolo di Fluff, finisce per sovrastare Robinson.

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L'opinione più votata

Di jonas scritta il 2010-03-09 02:12:34 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Un manager di boxe individua il talento di un fattorino d’albergo puro di cuore (da cui il titolo originale, che allude a uno dei cavalieri della Tavola Rotonda) e decide di portarlo al titolo mondiale. Il film sembra avviarsi a raccontare una vicenda sportiva abbastanza convenzionale (l’ascesa dal nulla di un campione), ma poi si infila in un delicato intrigo sentimentale riguardante sia la compagna sia la sorella del manager, che si sente tradito due volte e per vendicarsi decide di scendere a patti con l’acerrimo rivale (il solito, mefistofelico Bogart anni ’30, che proprio qui trova il regista destinato a dirigerlo in Casablanca). Robinson è grande, anche se fa uno strano effetto sentirlo parlare con l’accento campano; la Davis tiene botta egregiamente.
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SI

Opinioni su L'uomo di bronzo


2010-05-16 00:15:13 Opinione di Baliverna su "L'uomo di bronzo"
Baliverna

Letto l'elenco degli ingredienti (Curtiz, Robinson, Bogart...) si capisce subito che si va sul sicuro. E così è. E' una delle tante storie del cinema americano sulla corruzione del mondo del pugilato (che fosse tutto vero?). Qui la tematica viene bene intrecciata con una storia d'amore e un'altra di gelosia semi-incestuosa del fratello per la sorella. A proposito, Robinson (come altrove Cagney), rende bene il personaggio del figlio di mammà divenuto per questo...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a L'uomo di bronzo (1937)


2010-03-09 02:12:34 Opinione di jonas su "L'uomo di bronzo"
jonas

Un manager di boxe individua il talento di un fattorino d’albergo puro di cuore (da cui il titolo originale, che allude a uno dei cavalieri della Tavola Rotonda) e decide di portarlo al titolo mondiale. Il film sembra avviarsi a raccontare una vicenda sportiva abbastanza convenzionale (l’ascesa dal nulla di un campione), ma poi si infila in un delicato intrigo sentimentale riguardante sia la compagna sia la sorella del manager, che si sente tradito due volte e per vendicarsi...

voto al film: jonas assegna il voto buono a L'uomo di bronzo (1937)

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