Storytelling (2001)
Con Selma Blair, Leo Fitzpatrick, Paul Giamatti, Robert Wisdom, Maria Thayer
La trama
L'opinione più votata
Di carlos brigante scritta il 2009-07-01 11:10:10 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
2011-12-11 23:40:08 Opinione di sasso67 su "Storytelling"
Buon film con al centro una riflessione sull'arte del raccontare, dell'onestà con la quale la si affronta, dell'inevitabile rapporto vampiristico nei confronti della realtà. Ma anche un ennesimo ritratto al vetriolo della società americana: della famiglia Livingston - con la parziale eccezione del figlio maggiore "I don't know" Scooby - non ce n'è uno simpatico e si accoglie con sollievo il gesto finale della colf salvadoregna Consuelo. Solondz mi sembra rifuggire l'indicazione di...
voto al film: 
2011-08-21 21:07:21 Opinione di Mulligan71 su "Storytelling"
Solondz è il regista più caustico dell'America di oggi. In mezzo a due capolavori come "Happiness" e "Perdona e Dimentica", realizza questo film, dove la "fiction" diventa più vera del vero e scopre implacabilmente il lato oscuro dell'America, con il suo stile placido e "carveriano". Meno bello, comunque, degli altri due.
voto al film: 
2009-07-01 11:10:10 Opinione di carlos brigante su "Storytelling"
Todd Solondz si conferma (ancora una volta) un grande "cantastorie" di vicende amare che scavano nella società (americana) e nei rapporti personali. Il suo sguardo (neutro e distaccato) è politicamente scorretto e la regia è asciutta e funzionale al racconto. Il suo stile "tragicamente grottesco" è una lama che si conficca nel profondo dei rapporti umani; dell'America. "Fiction" e "Non fiction" sono solo facciate dietro cui si nascondono le varie realtà....
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2008-12-11 16:15:54 Opinione di mm40 su "Storytelling"
Solondz è un genio e non c'è altra parola per definirlo. I suoi racconti sono sempre incisivi, caustici, precisissimi come bisturi. E lasciano storditi e pieni di fantasie, perchè l'apparente normalità narrata (anche) in Storytelling è tutt'altro che placida o riconducibile ad una qualche logica: non-fiction è davvero il termine adatto. I personaggi e le situazioni sono quanto di più credibile l'America odierna produca, alla faccia del cinema hollywoodiano multimiliardario; il...
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