Blood Feast (1963)
Con Thomas Wood, Mal Arnold, Connie Mason, Lyn Bolton, Scott H. Hall
La trama
Fuad Ramses, ristoratore egiziano dai poteri ipnotici, uccide giovani ragazze per compiere un rito occulto alla dea Ishtar. Il maniaco decide di uccidere la bella Suzette Fremont per attuare la fase finale del suo rito, ma il detective Pete Thornton e il capo della polizia Frank seguono le sue tracce.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 18/10/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
[Herschell Gordon Lewis]
"Nei film splatter, la mutilazione è il messaggio. Spesso e volentieri, l'unico".
[da John McCarthy - Splatter Movies: Breaking the Last Taboo of the Screen - St. Martin's Press, 1984]
Pete Thornton (William Kerwin, accreditato con lo pseudonimo di Thomas Wood) e il suo capo Frank (Scott H. Hall), detective della polizia di Miami, sono alle prese con un'ondata di brutali omicidi: nell'arco di due sole settimane, infatti, sono state barbaramente massacrate sette giovani donne. Le autorità non hanno il minimo dubbio nel sospettare che l'autore sia un selvaggio maniaco, perchè i corpi mutilati e gli organi espiantati lasciano presupporre uno schema comportamentale alla base degli atti criminali. L'assassino è Fuad Ramses (Mal Arnold), gestore di un negozio di cibi esotici: nel retro del suo locale, infatti, si nascondono le segrete stanze che Ramses ha adibito al culto sanguinario di un'antica divinità egizia, la dea Ishtar, "madre della velata oscurità", a cui il devoto servitore sacrifica le giovani vittime allestendo in suo onore il raccapricciante banchetto di carne umana che, secondo le sacre formule, la riporterà in vita. Suzette (Connie Mason, ex coniglietta di Playboy e futura moglie proprio di William Kerwin), fidanzata con il detective Pete, è stata già individuata da Ramses come una delle vittime prescelte per il rito, ma sarà proprio lei a mettere la polizia sulla pista giusta. Sua madre, infatti, le ha organizzato una festa a sorpresa, rivolgendosi proprio a Ramses per il catering: dopo aver cucinato meticolosamente i cibi per l’abominevole banchetto di sangue in onore di Ishtar servendosi degli organi vitali asportati dai corpi delle ragazze, l'assassino raggiunge l'abitazione di Suzette per il sacrificio finale. I detective della Squadra Omicidi, però, sono ormai sulle sue tracce e a Ramses non resta che fuggire incontro al proprio destino.
Con Blood Feast, opera seminale nella storia del cinema horror, nasce il genere gore (o splatter, come lo battezzerà all'inizio degli anni Ottanta il critico John McCarthy), che gli effetti speciali condurranno nel tempo a un ben più raccapricciante realismo. Qui, pur limitandosi all'esibizione di ettolitri di ketchup, vernice e frattaglie di macelleria, l'effetto è già terribilmente disturbante, nonostante l'evidente povertà di mezzi a disposizione: produzione spartana, vero e proprio "one man show" del regista, che si dedica anche alla coloratissima fotografia e alla composizione dell'ossessiva colonna sonora, attori sconosciuti (con alcune bellezze dell'epoca prelevate di peso dai paginoni centrali di Playboy), recitazione approssimativa, scrittura tutt'altro che raffinata. Tutto concorre, infatti, a inscrivere il film in quel varopinto ed esaltante universo del cinema di serie B più trash e non allineato che tra la metà degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, ispirato da precursori come Roger Corman e William Castle, lancerà alla ribalta (e non) nomi del calibro di Russ Meyer, Edward Wood o, appunto, Herschell Gordon Lewis, la mente bacata dietro questo Blood Feast, sua settima regia dopo un inizio di carriera segnato dal sodalizio con il produttore David F. ESPANDI +
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18 ottobre 2011 Opinione di FABIO1971 su "Blood Feast"
"Mi ero reso conto che stavamo realizzando un genere di film che nessuno aveva mai prodotto prima. Il problema era se esisteva qualche sala che li avrebbe proiettati". [Herschell Gordon Lewis] "Nei film splatter, la mutilazione è il messaggio. Spesso e volentieri, l'unico". [da John McCarthy - Splatter Movies: Breaking the Last Taboo of the Screen - St. Martin's Press, 1984] Pete Thornton (William Kerwin, accreditato con lo pseudonimo di Thomas Wood) e il suo capo Frank (Scott H....
voto al film: 
30 settembre 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Blood Feast"
Chissà se Herschell Gordon Lewis immaginava di coniare addirittura un genere mentre girava Blood Feast in fretta e furia a tasche vuote, con l'unica piccola ambizione di riempirle e intanto disintossicarsi dall'erotismo da sexplotation. Volente o nolente, lo strampalato cineasta-impresario ce l'ha fatta e si è reso così responsabile di orde di aspiranti registi vogliosi di indebitarsi fino al collo non per pagarsi una cinepresa nuova o attori veri, ma per rifornirsi di litrate di sangue...
voto al film: 
13 ottobre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Blood Feast"
La trama è simile a quella de LA MUMMIA con Boris Karloff ma questo film di Gordon Lewis (che arriva dal porno soft underground da drive-in!) è importante perch'è utilizza la trama come pretesto per spingere (per la prima volta, anche se prima c'era già stato l'occhio da UN CANE ANDALUSO e poco altro!) il pedale sull'effetto gore (utilizzando vere frattaglie di animali). Rifatto già fin troppe volte (qualche titolo? MARDI GRAS MASSACRE -inedito in Italia-,...
voto al film: 
16 aprile 2008 Opinione di callme Snake su "Blood Feast"
Che dire di un film(?) come questo Blood Feast? in effetti il "lavoro" di Lewis lascia alquanto perplessi per sciattezza e, diciamolo, bruttezza. Eppure gli si vuole bene ad una cosa così, sarà per la sua ingenuità, sarà che per un attimo (o un decennio?) l'exploitation ha avuto davvero successo (e Blood Feast ha i suoi meriti); oppure perchè è il segnale che le cose stanno cambiando e il sangue, i corpi, le viscere iniziano ad uscire dal ripostiglio...
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14 settembre 2006 Opinione di giurista81 su "Blood Feast"
Considerato il capolavoro di H.G.Lewis e il primo splatter movie cinematografico, questo “Blood Feast” si segnala solo per la presenza di diverse scene truculente, per altro ben confezionate sebbene il sangue abbia un colore tendente al fucsia. Tutto il resto è ampiamente mediocre a partire dalla banale sceneggiatura che mette insieme una serie di sequenze scollegate tra loro, per finire con la statica e apatica regia di Lewis, passando per le sconcertanti interpretazioni. Doppiaggio e...
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15 luglio 2006 Opinione di gabry666 su "Blood Feast"
Trama, attori e regia di poco conto e non particolarmente efficaci. Tutto l'opposto invece per gli ottimi, per l'annata, effetti splatter: non si era mai visto negli anni '60 e precedenti un utilizzo così massiccio di sangue, organi e parti amputate. Sicuramente da premiare sotto questo aspetto. E' anche vero però che il film si distingue soltanto grazie agli effetti speciali. Voto: 6
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17 aprile 2006 Opinione di andrea741 su "Blood Feast"
un film dall'incredibile valore storico. Blood Feast è stato il primo, il punto zero, il film che ha ispirato la maggior parte degli horror dal 1963 ad oggi. Prima di Blood feast il nulla o quasi, a parte i cari vecchi mostri della Universal (dracula, frankenstein, la mummia, l'uomo lupo ecc.), il Nosferatu di Murnau e qualche mediocre produzione Hammer. Diciamo subito però che il film è probabilmente quanto di più idiota sia mai stato girato, con una trama demenziale e battute che...
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22 novembre 2005 Opinione di scapigliato su "Blood Feast"
Il primo splatter con grande cura del gore della storia del cinema. Spulciando i motivi che portarono il regista Hersher Gordon Lewis e il suo collaboratore a fare questo film troveremo una sorprendente causa economica. I due prima facevano infatti film con contenuti erotici, proibiti nelle pellicole di serie A, per poi passare ad altro quando questo argomento diventava sempre più tollerato. Così, in cerca di una nuova gallina dalle uova d’oro atta a riempire i driv-in di giovani in...
voto al film: 
26 maggio 2005 Opinione di Tetsuo su "Blood Feast"
Un egiziano pazzo trasforma la festa di complenno di una ragazza in un massacro dedicato alla dea ishtar.Finirà tritato da un camion dei rifiuti. Il film che ha dato origine allo splatter, fenomeno da drive-in e gradino di lancio per il (diciamolo) mediocre hershell gordon lewis nel mondo dell'undergorund gore. Non conta che il film "cinematograficamente" parlando è orribile (molto meglio 2000maniacs! dello stesso regista), perchè il discorso è molto simile a quello di un porno: dove li...
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