Fuga da Alcatraz (1979)
Con Clint Eastwood, Patrick McGoohan, Robert Blossom
La trama
Frank Morris arriva nel cercere di Alcatraz nel gennaio 1960. La prigione gode solida fama di estrema sicurezza: nessuno infatti è mai riuscito a evadere. Nonostante questo Morris non ha che un pensiero: scappare. E riesce anche a trovare il modo, impiegandoci tre anni.
L'uomo schiacciato dall'Istituzione non ha che una via di salvezza: fare finta di accettare le regole del gioco per poi rivendicare nella lotta (o nella fuga) la propria individualità. Il classico tema della poetica di Siegel torna in questo film straordinario, asciutto come un documentario, con un monumentale Eastwood. Battuta da ricordare: "Che tipo di infanzia hai avuto, Frank?" "Breve".
L'opinione più votata
Di Roger Tornhill scritta il 2010-11-29 01:15:34 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Frank,
Un
Galeotto
Astuto,
Dannatamente
Agogna
Assaporare
Libertà.
Creando
Abili
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2012-02-12 10:40:31 Opinione di armonica1996 su "Fuga da Alcatraz"
Un capolavoro, probabilmente il migliore del regista, con un clint da paura.
voto al film: 
2010-11-29 01:15:34 Opinione di Roger Tornhill su "Fuga da Alcatraz"
Frank, Un Galeotto Astuto, Dannatamente Agogna Assaporare Libertà. Creando Abili Trucchi Ritornerà A Zonzo.
voto al film: 
2010-10-11 14:42:48 Opinione di Luke Vacant su "Fuga da Alcatraz"
Eastwood-Siegel voleva dire soltanto una cosa: grande cinema. E così è: diretto, senza fronzoli, perfetto. Un film sempre sul filo del rasoio.
voto al film: 
2010-07-25 13:40:21 Opinione di supadany su "Fuga da Alcatraz"
VOTO : 7/8. Caposaldo del genere prison-movie con evasione annessa, ambientato nella prigione più famosa del mondo dove arriva un detenuto che già due volte in precedenza era riuscito ad evadere da altrettanti carceri. Ma qui siamo ad Alcatraz, la massima sicurezza è garantita, così come la violenza, più sentita che mostrata, risulta essere l’altra caratteristica saliente. L’uomo che vi viene rinchiuso è destinato così a...
voto al film: 
2010-01-18 23:02:13 Opinione di solerosso82 su "Fuga da Alcatraz"
"La fuga più celebre dal carcere più celebre": Alcatraz. Il film si può dividere in due parti distinte: la prima racconta l'annichilimento repressivo della prigione, attraverso le vite dei vari personaggi che circondano il protagonista, mentre la seconda si concentra tutta sull'evasione. La regia di Siegel enfatizza il senso di chiusura dell'architettura di Alcatraz, alternando i colori caldi dei tramonti sul Golden Bridge al buio delle celle di isolamento, offrendo gli...
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2010-01-01 07:05:38 Opinione di clario su "Fuga da Alcatraz"
la datazione (1979) e il fatto che si ispiri ad un fatto realmente accaduto sono le due principali scusanti per la lentezza narrativa di questo film. Eastwood è in forma, i comprimari un po' meno. un buon film, ma non memorabile.
voto al film: 
2009-12-25 10:49:49 Opinione di Ramses72 su "Fuga da Alcatraz"
Film carcerario per antonomasia
voto al film: 
2009-12-17 18:31:07 Opinione di chribio1 su "Fuga da Alcatraz"
purtroppo questo film l'ho trovato in varie scene abbastanza prevedibile e con pochi colpi di scena.voto.5.
voto al film: 
2009-12-15 14:08:01 Opinione di OGM su "Fuga da Alcatraz"
Un thriller levigato, costruito intorno a figure umane rotonde e plastiche, che la carcerazione non è riuscita ad appiattire. I protagonisti della storia, tra talento artistico ed ingegnosità artigiana, sono come fiori sulla roccia: le loro teste pensanti sono come corolle di crisantemi, recisi, però vitali e creativi. Per i detenuti di Alcatraz, a mantenere viva la volontà di immaginarsi fuori, è la loro capacità di estraniarsi mentalmente dal...
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2009-12-08 12:03:45 Opinione di emmepi8 su "Fuga da Alcatraz"
Siamo agli sgoccioli della bellissima carriera di Siegel, e qui aggiunge la sua ultima perla vera ed insuperabile, affiancandosi ancora una volta a Eastwood, che farà sempre tesoro del suo cinema. Un Prison-Movie, formidabile ed originale, una storia che Siegel fa scrivere perfettamente da Richard Tuggle, i capisaldi del suo grande cinema ci sono tutti, compresa l'asciuttezza dei toni, che è quella che determina la vera tensione della storia. Violenza che non ha bisogno...
voto al film: 
- negative [4]
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