Ucciderò un uomo (1969)
Con Caroline Cellier, Michel Duchaussoy, Jean Yanne, Anouk Ferjac
La trama
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 08/04/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
"Ucciderò un uomo" è a mio modesto parere uno dei film più belli di Claude Chabrol, che “filosofeggia” sul caso e sulla natura della colpa sullo sfondo solito della provincia francese e degli ambienti alto borghesi. Attorno al dramma umano della perdita di un figlio, Chabrol elabora un congegno di morte che rasenta la perfezione : per la precisa e variegata caratterizzazione psicologica dei personaggi e la grande abilità con cui viene tenuta alta l’attenzione cognitiva dello spettatore nonostante che l’esito finale del film sia contenuto nelle sue stesse premesse iniziali. "Ucciderò un uomo. Non ne conosco il nome, nè l'indirizzo, nè il suo aspetto, ma lo troverò e lo ucciderò". Queste sono le prime impressioni che Charles annota sul suo diario, parole che suonano come una promessa solenne, veicolate da un lancinante dolore e indirizzate contro un ossessione, che vestono di freddo calcolo l'unico scopo per cui vale ancora la pena continuare a vivere e che armano di pazienza la speranza di portarlo a compimento."Mi rendo perfettamente conto che il terreno delle mie ricerche non ha limiti, che sono solo un essere sulla terra alla ricerca di un altro essere. L'unica mia arma è la pazienza. Ho tutto il tempo. Ho tutta la mia vita. E tutta la sua. A meno che la sorte non interferisca, è meravigliosa la sorte, ed esiste, anche questo esiste. Il punto della penna sul mio foglio, è come ogni cosa al mondo, una coincidenza".Charles è un semplice punto nell'universo e deve incontrarsi con un altro punto, la possibilità che ciò accada è rarissima ma ancora più rara è l'evenienza che lui smetta di cercare il protagonista dei suoi incubi. Prima o poi qualcosa dovrà accadere, lui lo sa, ne è convinto, e aspetta un segno che lo ripaghi dell'angosciante attesa. ESPANDI +
8 aprile 2011 Opinione di Peppe Comune su "Ucciderò un uomo"
Due pirati della strada investono uccidendo il piccolo Michel. Il padre, CharlesThenier (Michel Duchaussoy) un famoso scrittore di libri per ragazzi, promette a se stesso che non si darà pace finchè non li avrà trovati. Aiuta la polizia a formulare ipotesi sul come e dove rintracciare l'auto "assassina" ma, come gli ripete un agente, è più difficile che trovare "un ago in un pagliaio". Ma la fortuna non gli ha voltato del tutto le spalle e grazie...
voto al film: 
12 febbraio 2010 Opinione di hupp2000 su "Ucciderò un uomo"
Uno dei migliori film di Chabrol. Bretagna. Un uomo, il cui figlio è stato ucciso da un pirata della strada, decide di vendicarsi, come recita per una volta adeguatamente il titolo italiano. Vengono in mente “La sposa in nero” di François Truffaut e “Un borghese piccolo piccolo” di Mario Monicelli. Ecco dunque un terzo capolavoro sul tema della vendetta privata (ma ne esistono decine), questa volta a cura di Claude Chabrol. Come spesso accade con il...
voto al film: 
11 agosto 2007 Opinione di sergio75 su "Ucciderò un uomo"
Un film bellissimo. Il miglior Chabrol anni '60. il plot narrativo è quello di un uomo che decide di vendicarsi verso colui che si è reso responsabile della morte del figlioletto. Come in altri film del regista dello stesso periodo, la storia è semplicemente un pretesto per descrivere la psicologia dei personaggi. Tre le principali figure: Charles, l'uomo che brama la vendetta ma non vi riesce, Paul, la "bestia" priva di anima, Helène, la donna che involontariamente fa da mediatrice ai...
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