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Fuga in Francia (1948)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Fuga in Francia: assente
Ritmo ritmo in Fuga in Francia: presente
Impegno impegno in Fuga in Francia: minimo
Tensione tensione in Fuga in Francia: presente
Erotismo erotismo in Fuga in Francia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Fuga in Francia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Fuga in Francia (voti: 8 media: 3,13) 8

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locandina di Fuga in Francia

La trama

Riccardo Torre, criminale di guerra, cerca di espatriare clandestinamente dopo essere evaso dal carcere. Le difficoltà non lo spaventano e, per raggiungere il suo scopo, non si tira indietro neppure davanti all'omicidio di una donna. In un primo momento si unisce a lui anche il figlio Fabrizio che viene involontariamente ferito dal padre. Al termine delle peripezie Riccardo cade nelle mani degli inseguitori. Tra facce indimenticabili, con una tensione che deve molto al cinema americano e adattando un suo racconto (e tra i collaboratori ci sono Cecchi, Flaiano, Bonfantini, Cesare Pavese), Soldati fa un uso personale del neorealismo, utilizzando al meglio un cast di altissimo livello (indimenticabili Germi e Lulli) e raggiungendo uno dei suoi migliori esiti registici. 

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L'opinione più votata

Di jonas scritta il 20/01/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Subito dopo la liberazione un ex gerarca ricercato per crimini di guerra cerca di espatriare in Francia insieme al figlioletto, che è fuggito dal collegio contro la volontà del padre per seguirlo. La prima parte, che si svolge quasi per intero in una locanda presso il confine, è un simil noir in cui il malefico Folco Lulli (massiccio e inquietante nel suo cappotto nero, sembra anticipare il Welles de Il terzo uomo) uccide la sua ex cameriera che lo aveva riconosciuto. Poi c’è una parabola politica, con il confronto diretto tra il fascista e tre operai che vogliono emigrare clandestinamente; nel mezzo si trova il bambino, che diventa la vittima incolpevole del regolamento di conti fra gli esponenti della generazione precedente: significativo il suo rifiuto di riconoscere il padre davanti ai poliziotti, gesto che implica la presa di distanze da un passato violento. Alla fine si lascia intravedere la possibilità di una riconciliazione fra ex nemici; e proprio Germi, che qui interpreta uno degli operai, con Il cammino della speranza realizzerà una specie di versione pacificata del film di Soldati.
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SI

Opinioni su Fuga in Francia


10 febbraio 2011 Opinione di mm40 su "Fuga in Francia"
mm40

Uno dei film più cari a Mario Soldati, tanto da prendervi pure parte in un ruolo di contorno (è un poliziotto), e scritto dallo stesso regista, Ennio Flaiano e Carlo Musso, con la collaborazione di firme prestigiose come quelle di Cesare Pavese (!), Emilio Cecchi e Mario Bonfantini. Una storia originale dopo due adattamenti letterari - Eugenia Grandet di Balzac e Daniele Cortis di Fogazzaro - girati nel 1947, ma soprattutto una storia coraggiosa sull'impossibile ritorno alla...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Fuga in Francia (1948)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

20 gennaio 2011 Opinione di jonas su "Fuga in Francia"
jonas

Subito dopo la liberazione un ex gerarca ricercato per crimini di guerra cerca di espatriare in Francia insieme al figlioletto, che è fuggito dal collegio contro la volontà del padre per seguirlo. La prima parte, che si svolge quasi per intero in una locanda presso il confine, è un simil noir in cui il malefico Folco Lulli (massiccio e inquietante nel suo cappotto nero, sembra anticipare il Welles de Il terzo uomo) uccide la sua ex cameriera che lo aveva riconosciuto....

voto al film: jonas assegna il voto buono a Fuga in Francia (1948)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


30 novembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Fuga in Francia"
emmepi8

  Un Soldati che affronta un argomento scottante all'epoca, cioè il riciclo degli ex capi fascisti che cercano di salvarsi portando con sé tutte le prerogative che avevano dentro di loro. Certo qui abbiamo una visione molto manichea dell'argomento, anche perché è trascorso pochissimo tempo. Si parte da un testo di Ennio Flaiano,ma lo si infarcisce di facili argomenti che a lungo andare creano un disequilibrio nella storia, eppure di per sé ci sono...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Fuga in Francia (1948)


10 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Fuga in Francia"
chribio1

film poco interessante,mi viene da salvare solo la bellezza della montagna nell'ultima mezz'ora di visione.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Fuga in Francia (1948)




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