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Un'altra vita (1992)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un'altra vita: presente
Ritmo ritmo in Un'altra vita: forte
Impegno impegno in Un'altra vita: molto forte
Tensione tensione in Un'altra vita: forte
Erotismo erotismo in Un'altra vita: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Un'altra vita

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Un'altra vita (voti: 8 media: 3,25) 8

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locandina di Un'altra vita

La trama

La bella immigrata fa perdere la testa al dottore, ma ne nascono grossi guai.

Saverio dentista trentenne che conduce una vita schiva e solitaria, conosce per caso Alia, un'immigrata russa a Roma, ed è spinto ad aiutarla. Anche se la donna sparisce subito, Saverio ne è rimasto colpito e va alla sua ricerca, scoprendo un mondo di violenze a lui estraneo e, forse, cambiando la sua vita. 

Il regista padovano Carlo Mazzacurati in questo suo terzo film (dopo "Notte italiana" e "Il prete bello") alterna toni drammatici a momenti ironici, e mostra l'altra faccia di una realtà sconosciuta a coloro che si rinchiudono nella loro corazza di insensibilità. Silvio Orlando nel ruolo del dentista è bravissimo.

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 05/11/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un malinconico dentista separato vede piombarsi nel suo appartamento studio della capitale una ragazza russa stravolta e con un incisivo rotto. Alia è misteriosa e sfuggente, Saverio se ne innamora perdutamente ma lei sparisce. Nel tentativo di rintracciarla entra in contatto con persone e un mondo lontano dal suo (dal quartiere Esquilino alla periferia di Tor Bella Monaca). In particolare con Mauro, il capo di una banda di malviventi in giacca e cravatta che vive di traffici loschi e scorribande notturne, stringe un’amicizia che ha in comune Alia. Nell’epilogo drammatico i nodi verranno al pettine. Carlo Mazzacurati è un cineasta nato all’ombra di Nanni Moretti (anche attore in un paio di suoi film). Il suo cinema ha indagato e continua a indagare con occhi delicati, un po’ sognanti ma consapevoli, e con un’inconfondibile amarezza di fondo il nostro paese e l’umanità che lo attraversa. UN’ALTRA VITA racconta di un uomo spento e annoiato, improvvisamente la sua monotonia viene spezzata da una donna dell’est immigrata. Il confronto-scontro tra il mondo perbenista e ripetitivo di Saverio con quello volgare, cialtrone e arricchito di Mauro e soci è speculare di due Italie differenti e lontane in cui la seconda oggi sembra aver prevalso sull’altra. Il tema dell’immigrazione lo affronterà più approfonditamente in VESNA VA VELOCE. In questa terza opera il regista padovano è ancora acerbo e schematico, si riconoscono però tutti i buoni propositi del giovane cinema italiano dell’epoca di alzare lo sguardo e il tiro. Già da IL TORO in poi egli raggiungerà una maggiore maturità e affinerà il suo tocco, la sua sensibile finezza. Sicura e riuscita, invece, la direzione degli attori: Silvio Orlando è stato più convincente in altre prove, mentre sono molto bravi Claudio Amendola, Antonello Fassari, Antonella Ponziani, Giorgio Tirabassi e Monica Scattini. Cammei di un giovanissimo Kim Rossi Stuart e di due validi caratteristi quali Roberto Nobile e Antonio Petrocelli.
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SI

Opinioni su Un'altra vita


29 marzo 2012 Opinione di Mulligan71 su "Un'altra vita"
Mulligan71

Che bello il cinema di Mazzacurati. Un cinema che si nutre dei paesaggi, in questo caso di una Roma notturna come lo sguardo di un bravissimo Silvio Orlando, malinconico e disperato, in un perenne inseguimento di un'altra vita, ovvero di un amore impossibile. O chissà. Prime tematiche, 1992, legate all'immigrazione. Un film che ricorda una qualunque bella canzone di Ivano Fossati. Che, non a caso, collaborerà, successivamente, con il regista padovano.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Un'altra vita (1992)

3 commenti
[utile per 5 utenti]

28 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Un'altra vita"
mm40

Un'altra vita: per ricominciare daccapo, trovare nuovamente sè stessi, mettersi alla prova in maniera radicale; questa sceneggiatura di Mazzacurati e Franco Bernini (già collaboratore nei precedenti Notte italiana e Il prete bello) però non affronta la questione dall'avventuroso punto di vista della protagonista di tale drastica scelta (Alia, la ragazza che dal nulla arriva e nel nulla vorrebbe scomparire), ma da quello angosciato di chi, questa scelta, può solo...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Un'altra vita (1992)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


5 novembre 2010 Opinione di hallorann su "Un'altra vita"
hallorann

Un malinconico dentista separato vede piombarsi nel suo appartamento studio della capitale una ragazza russa stravolta e con un incisivo rotto. Alia è misteriosa e sfuggente, Saverio se ne innamora perdutamente ma lei sparisce. Nel tentativo di rintracciarla entra in contatto con persone e un mondo lontano dal suo (dal quartiere Esquilino alla periferia di Tor Bella Monaca). In particolare con Mauro, il capo di una banda di malviventi in giacca e cravatta che vive di traffici loschi e...

voto al film: hallorann assegna il voto sufficiente a Un'altra vita (1992)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

12 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Un'altra vita"
sasso67

Film vedibile, ma poco riuscito, nonostante il buon cast. Tra "Notte italiana" e "Il toro", "Un'altra vita" testimonia, insieme al "Prete bello", l'impasse creativa che in quel periodo attanagliava Mazzacurati.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Un'altra vita (1992)



13 febbraio 2003 Opinione di CCCP su "Un'altra vita"
CCCP

Questo film, a differenza degli altri di Mazzacurati, è ambientato a Roma anzichè nella sua terra di origine. Questo, secondo me, gli toglie un fascino malinconico tipico della nebbiosa pianura padana che la capitale non ha. Mazzacurati prende qui in esame uno degli aspetti che più degradano Roma, tra storie di immigrazione, droghe,gioco d'azzardo e sballi serali. Gente insoddisfatta delle proprie vite che, alla soglia dei 40, cerca ancora ciò che manca. Tra questi vi si trova...

voto al film: CCCP assegna il voto buono a Un'altra vita (1992)



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