Un'altra vita (1992)
Con Silvio Orlando, Adriana Biedrzynska, Monica Scattini, Claudio Amendola
La trama
La bella immigrata fa perdere la testa al dottore, ma ne nascono grossi guai.
Saverio dentista trentenne che conduce una vita schiva e solitaria, conosce per caso Alia, un'immigrata russa a Roma, ed è spinto ad aiutarla. Anche se la donna sparisce subito, Saverio ne è rimasto colpito e va alla sua ricerca, scoprendo un mondo di violenze a lui estraneo e, forse, cambiando la sua vita.
Il regista padovano Carlo Mazzacurati in questo suo terzo film (dopo "Notte italiana" e "Il prete bello") alterna toni drammatici a momenti ironici, e mostra l'altra faccia di una realtà sconosciuta a coloro che si rinchiudono nella loro corazza di insensibilità. Silvio Orlando nel ruolo del dentista è bravissimo.
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 05/11/2010 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
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29 marzo 2012 Opinione di Mulligan71 su "Un'altra vita"
Che bello il cinema di Mazzacurati. Un cinema che si nutre dei paesaggi, in questo caso di una Roma notturna come lo sguardo di un bravissimo Silvio Orlando, malinconico e disperato, in un perenne inseguimento di un'altra vita, ovvero di un amore impossibile. O chissà. Prime tematiche, 1992, legate all'immigrazione. Un film che ricorda una qualunque bella canzone di Ivano Fossati. Che, non a caso, collaborerà, successivamente, con il regista padovano.
voto al film: 
28 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Un'altra vita"
Un'altra vita: per ricominciare daccapo, trovare nuovamente sè stessi, mettersi alla prova in maniera radicale; questa sceneggiatura di Mazzacurati e Franco Bernini (già collaboratore nei precedenti Notte italiana e Il prete bello) però non affronta la questione dall'avventuroso punto di vista della protagonista di tale drastica scelta (Alia, la ragazza che dal nulla arriva e nel nulla vorrebbe scomparire), ma da quello angosciato di chi, questa scelta, può solo...
voto al film: 
5 novembre 2010 Opinione di hallorann su "Un'altra vita"
Un malinconico dentista separato vede piombarsi nel suo appartamento studio della capitale una ragazza russa stravolta e con un incisivo rotto. Alia è misteriosa e sfuggente, Saverio se ne innamora perdutamente ma lei sparisce. Nel tentativo di rintracciarla entra in contatto con persone e un mondo lontano dal suo (dal quartiere Esquilino alla periferia di Tor Bella Monaca). In particolare con Mauro, il capo di una banda di malviventi in giacca e cravatta che vive di traffici loschi e...
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12 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Un'altra vita"
Film vedibile, ma poco riuscito, nonostante il buon cast. Tra "Notte italiana" e "Il toro", "Un'altra vita" testimonia, insieme al "Prete bello", l'impasse creativa che in quel periodo attanagliava Mazzacurati.
voto al film: 
13 febbraio 2003 Opinione di CCCP su "Un'altra vita"
Questo film, a differenza degli altri di Mazzacurati, è ambientato a Roma anzichè nella sua terra di origine. Questo, secondo me, gli toglie un fascino malinconico tipico della nebbiosa pianura padana che la capitale non ha. Mazzacurati prende qui in esame uno degli aspetti che più degradano Roma, tra storie di immigrazione, droghe,gioco d'azzardo e sballi serali. Gente insoddisfatta delle proprie vite che, alla soglia dei 40, cerca ancora ciò che manca. Tra questi vi si trova...
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