La mia vita a Garden State (2004)
Con Zach Braff, Kenneth Graymez, Ian Holm, Peter Sarsgaard, Natalie Portman
La trama
Alla notizia della morte della madre, Andrew Largeman torna nella sua città natale in New Jarsey da cui se ne era andato nove anni prima per i dissidi con il padre. Una volta a casa, capisce immediatamente che nonostante la lontananza e la carriera di attore televisivo a Los Angeles le cose non sono cambiate.
I riti di passaggio dell’età non sono più materiali di prima mano ma il neoregista, aiutato da bravi attori (Peter Sarsgaard, Ian Holm, Jean Smart) e da un discreto copione impastato di lucido umorismo e disincanto non pessimista, riesce a portarci a Garden State in compagnia del protagonista. La storia apre spiragli senza chiuderli, sovrastata dall’ingombrante domanda che non ha una risposta: «E ora?».
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 25/2005
Esordio col botto dell’attore di Scrubs. Storia di crescita non nuova ma raccontata con intelligenza
L'opinione più votata
Di satura scritta il 2008-06-17 17:44:19 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [10]
- positive [29]
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2011-12-26 23:39:54 Opinione di mtgbuy su "La mia vita a Garden State"
...più che un film sembra un lunghissimo video musicale o, al meglio, telefilm alla Dawson Creek. La trama è molto esile e le idee, che dovrebbero darle corpo, confuse o perfino fastidiose...insomma, le 4 stelle si possono vedere solo sbattendo forte la testa prima che il film cominci: buona visione.
voto al film: 
2011-10-28 13:33:14 Opinione di alfatocoferolo su "La mia vita a Garden State"
Filmetto come tanti che non offre particolari appigli per una critica positiva. Ha il pregio di avere dei dialoghi comunque particolari che tentano di sfuggire alla banalità pur cadendoci pesantemente in parecchi frangenti (vedi addio nel finale e dialogo col padre). I personaggi in compenso sono discretamente caratterizzati e molte scene sono singolari ed interessanti (vedi il guardiano dell'abisso) ma di contro Braff paga la sua inesperienza con una regia sciatta e poco convincente ed una...
voto al film: 
2010-07-24 21:04:08 Opinione di jonas su "La mia vita a Garden State"
Tornare al natio borgo selvaggio nel New Jersey, per un giovane attore hollywoodiano, significa fare i conti con le proprie radici; una ragazza lo aiuterà a schiarirsi le idee. Il tema è inflazionato, ma ha conosciuto variazioni ben peggiori (basti pensare al successivo Elizabethtown di Cameron Crowe). I personaggi sono abbastanza simpatici, ed è già qualcosa; però, nonostante si sforzino (perché lei porta sempre il casco?, è la domanda che lo...
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2010-04-06 00:52:28 Opinione di AlexPortman80 su "La mia vita a Garden State"
Voto: 10-/10. Gradevolissima commedia americana del 2004, iper-indipendente, che segna il debutto alla regia di Zach Braff (noto per la serie “Scrubs”, molto meno per il trascurabile remake americano de “L’ultimo bacio” di Muccino). L’attore si ritaglia anche il ruolo del protagonista, Andrew Largeman, un ragazzo che bazzica sui set per lo più come comparsa o in ruoli trascurabili. Un giorno ritorna nel suo paesino natale, nel New Jersey, per...
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2010-03-22 06:00:33 Opinione di shaddy su "La mia vita a Garden State"
Noioso oltre misura. Di questi film di formazione con adolescenti post-trentenni della periferia opulente/decadente americana ne abbiamo piene le tasche. Zach Braff è già poco sopportabile in "Scrubs", in questo film è solo nauseabondo.
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2009-11-30 18:07:24 Opinione di menestrello su "La mia vita a Garden State"
Voto 7. Interessante prova registica del protagonista (ormai da 8 anni) di una serie televisiva di successo. Oltre ad uscire (penso sia stato difficile) dai canoni del suo personaggio più conosciuto, Zach Braff ha saputo interpretare in maniera convincente un personaggio malinconico e precocemente crepuscolare. Ha inoltre diretto un bel film a mio parere "non da poco". Penso infatti non sia basato tanto sulla trama quanto sull'approfondimento dei personaggi e sul loro modo, a tratti...
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2009-11-08 18:07:02 Opinione di slim spaccabecco su "La mia vita a Garden State"
Una grandissima sorpresa. Sembrerebbe un film adolescenziale statunitense ( e avete capito di cosa parlo) e invece scava molto più in profondità. E lo fa con un registro di regia non consono, del tutto avulso al tipo di film. Sarà per la presenza nella serie tv SCRUBS, talmente strana sotto il punto di vista registico, ma il giovane Zach Braff riesce a colpire nel segno. Film piacevolissimo.
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2009-10-18 22:38:17 Opinione di Mulligan71 su "La mia vita a Garden State"
Piccolo gioiello cinematografico questo esordio di Braff. Stralunato e, a tratti, profondo, diverte e fa riflettere. Il film è agrodolce e si gusta senza sbadigli. Un sacco di trovate originali. Forse l'unico punto a suo sfavore è una Natalie Portman piuttosto stucchevole (ma forse non è nemmeno colpa sua, è che la "disegnano" così) e, sicuramente, il finale, piuttosto melenso e scontatuccio. Comunque l'ho trovato delizioso.
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2009-08-12 19:49:42 Opinione di pazuzu su "La mia vita a Garden State"
Carino, è questo banale aggettivo quello che meglio fotografa il film di e con Zach Braff. L'idea è tutto fuorché originale (un ragazzo, in occasione del funerale della madre, torna dopo 9 anni nel paese natio, e si trova a fare i conti col passato) e il tema (il passaggio ritardato di un 26enne all'età adulta) nasconde qualche trappola nella quale il regista qua e là inciampa pure. Perché il film a tratti è verboso, talvolta eccede con la...
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2009-06-03 15:53:25 Opinione di tobanis su "La mia vita a Garden State"
Ogni tanto salta fuori un film così: il protagonista che tranquillamente sopporta situazioni assurde, amici e personaggi stranissimi, una buona sceneggiatura, un piacevole clima da provincia americana, una valida regia, buona musica come colonna sonora, etc…Questo film è un buon esempio di ciò. La critica, magari un momento più smaliziata, ha dato una sufficienza e basta; il pubblico ha apprezzato decisamente di più. Per me si piazza in mezzo, film da 7, comunque carino.
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