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Furia (1936)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Furia: assente
Ritmo ritmo in Furia: forte
Impegno impegno in Furia: forte
Tensione tensione in Furia: forte
Erotismo erotismo in Furia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Furia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Furia (voti: 26 media: 4,38) 26

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La trama

Joe Wilson va a trovare la fidanzata che vive in un paesino del Sud degli Stati Uniti. Scambiato per un delinquente, rischia il linciaggio e si salva soltanto perché tutti lo danno per morto nell'incendio della prigione in cui è stato rinchiuso. Tornata la calma, Joe denuncia i suoi assalitori.  

È il primo film americano di Fritz Lang, fuggito dalla Germania all'avvento del nazismo. Tensione cinematografica altissima e rappresentazione del tipico tema langhiano: l'uomo innocente braccato da un destino cieco e dalla furia di chi lo crede colpevole. Splendido Tracy in uno dei suoi ruoli migliori.

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L'opinione più votata

Di barabbovich scritta il 17/08/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Negli anni '30, in occasione dell'offensiva totalitaria scatenata in buona parte dell'occidente, vennero rispolverate le teorie di Gabriel Tarde sul comportamento delle masse e sulle cosiddette leggi dell'imitazione. È su queste che sembra fondarsi lo splendido film di Fritz Lang, ebreo e austriaco costretto all'espatrio, che con Furia - suo primo lungometraggio girato oltreoceano - prova a immaginare cosa sarebbe potuto accadere se anche il popolo americano fosse stato contagiato dal virus della caccia all'untore, culminato in un linciaggio di massa. Lo fa attaverso la storia di un uomo esemplare (Tracy), finito in gattabuia per un disguido, alla quale la folla inferocita attribuisce il rapimento di una bambina. L'uomo si salva miracolosamente dal linciaggio, viene creduto morto e, alla maniera di Montecristo, medita una vendetta. Finale degno di Frank Capra. Con un plot narrativo d'alta scuola, una capacità invidiabile di creare una climax che si carica di suspense a mano a mano che il film procede e una tenuta ferrea in chiave di sceneggiatura, Furia confermò al pubblico americano le eccezionali doti d'autore di Lang, che di lì a poco avrebbe firmato capolavori come Duello mortale, La donna del ritratto e La strada scarlatta.
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Opinioni su Furia


1 aprile 2012 Opinione di XANDER su "Furia"
XANDER

Ancora una volta Fritz Lang dirige non solo un grande film, ma tocca sempre un tema scottante questa volta quello del linciaggio. Quasi ottant'anni son passati ma non li dimostra per niente. Grande sceneggiatura e un Spencer Tracy gia grande attore. Penoso invece il ridoppiaggio.

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Furia (1936)


17 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "Furia"
barabbovich

Negli anni '30, in occasione dell'offensiva totalitaria scatenata in buona parte dell'occidente, vennero rispolverate le teorie di Gabriel Tarde sul comportamento delle masse e sulle cosiddette leggi dell'imitazione. È su queste che sembra fondarsi lo splendido film di Fritz Lang, ebreo e austriaco costretto all'espatrio, che con Furia - suo primo lungometraggio girato oltreoceano - prova a immaginare cosa sarebbe potuto accadere se anche il popolo americano fosse stato ...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Furia (1936)

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7 maggio 2010 Opinione di tunney su "Furia"
tunney

Passare da vittima a carnefice, trasformarsi come il Dott.Jeckyll e Mr.Hide, fare il bagno nel male.....Mr.Wilson è vittima dlla perfetta incarnazione della banalità dell'essere umano che, in gruppo è potente come uno schiacciasassi e sulla strada non trova ostacoli.....il bene ed il male trionfano, il pentimento esiste e non esiste, e l'immortale detto: Non giudicare se non vuoi essere giudicato è importante come l'acqua per il corpo umano. Capolavoro di Lang.

voto al film: tunney assegna il voto ottimo a Furia (1936)


3 maggio 2009 Opinione di jonas su "Furia"
jonas

L’immagine della normalità: due fidanzati guardano la vetrina di un negozio di arredamento e sognano la loro futura casa. Poi la tragedia: lui viene arrestato per il sequestro di una bambina (lo tradisce la passione per le noccioline, che condivide con il colpevole), la folla inferocita travolge le guardie dello sceriffo e dà fuoco alla prigione. L’uomo, miracolosamente scampato all’incendio e al linciaggio, decide di vendicarsi: si limiterà a restare...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Furia (1936)

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7 dicembre 2008 Opinione di vulgar hurricane su "Furia"
vulgar hurricane

Un uomo, seduto solitario in una stanza, ascolta rabbioso e trionfante il processo contro una ventina di uomini, imputati dell'accusa di linciaggio ed omicidio di un innocente. Che sarebbe lui stesso. E' l'immagine chiave del film, in cui si condensa alla perfezione tutta l'amara riflessione del regista sulla precarietà della "giustizia" umana. Che si esprime non solo nella critica fortissima e diretta al dominio del pregiudizio, all'inclinazione all'accusa sommaria, alla impossibilità...

voto al film: vulgar hurricane assegna il voto buono a Furia (1936)

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18 settembre 2008 Opinione di Michael OHara su "Furia"
Michael OHara

Arrestato frettolosamente ed ingiustamente mentre si reca a trovare la fidanzata (Sidney, bellissima e straordinariamente intensa), Joe Wilson (Tracey, recitazione tutta di faccia, da tenue promesso sposo a feroce paladino di vendetta), viene linciato da una folla inferocita e irrefrenabile. Comincia il processo e ventidue uomini rischiano la forca per omicidio… Il biglietto da visita che Lang mostra all’America (è il suo primo film negli USA, dopo la fuga dal nazismo) è un’amara...

voto al film: Michael OHara assegna il voto ottimo a Furia (1936)



1 maggio 2008 Opinione di giorginho su "Furia"
giorginho

GRANDE PROVA DI SPENCER PER UN FILM COSTRUITO BENISSIMO!!!

voto al film: giorginho assegna il voto buono a Furia (1936)


14 agosto 2007 Opinione di Dalton su "Furia"
Dalton

L'odio verso il "gregge" accecato dai pregiudizi e dai pettegolezzi; abbinato ad un innato senso dell'onestà e della democrazia. Uno dei vertici della storia del cinema (d'autore).

voto al film: Dalton assegna il voto ottimo a Furia (1936)

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1 aprile 2007 Opinione di carlos brigante su "Furia"
carlos brigante

In ogni uomo si nasconde un potenziale assassino! Questo è uno dei temi cari a Lang, che con Furia tocca uno dei vertici del suo cinema. Rivisto con gli occhi di oggi, mantiene tutta la sua potenza e il pathos (nonostante il lieto fine imposto dal produttore, ma che nel complesso ci può anche stare). I temi della giustizia ingiusta, della psicosi collettiva, della colpa, del destino tragicamente avverso, dellla sete di vendetta e pure una sottile ironia all'America, connotano l'opera di...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Furia (1936)

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22 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "Furia"
Darjus

Il biglietto da visita che Lang mostra all’America (è il suo primo film negli USA, dopo la fuga dal nazismo) è un’amara riflessione sociologica sulla perdita del senso di giustizia e delle capacità di autocontrollo dell’uomo come parte della massa (ossia di una società gretta, volubile ed ipocrita), contrapposta ad uno speranzoso elogio antropologico delle facoltà di discernimento e ragionevolezza dell’uomo, in quanto singolo autodeterminato ed esistente. Un film coraggioso e, a...

voto al film: Darjus assegna il voto buono a Furia (1936)




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