Factotum (2005)
Con Matt Dillon, Lili Taylor, Fisher Stevens, Marisa Tomei, Didier Flamand
La trama
Le disavventure di un disadattato per vocazione.
Henry Chinaski vive a Los Angeles e cambia continuamente lavoro, perché dopo un po' inevitabilmente viene licenziato. Vorrebbe potersi dedicare solo a ciò che davvero lo interessa: le donne, l'alcol, le corse dei cavalli e soprattutto le storie che scrive...
Da un romanzo del grande Charles Bukowski, un piccolo film a suo modo rabbioso. La rabbia che serve per restare attaccati alla vita, nonostante l'alcol ingurgitato a dismisura e le giornate che scorrono bruciando un impiego dopo l'altro. Che Chinaski sia interpretato da un ex ribelle può sembrare inopportuno: ma il decadimento di Dillon non è neanche troppo artefatto, e alla fine si applaude.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 14/2006
Da Bukowski un piccolo film rabbioso. Grandi Dillon e la Taylor, emarginati figli di nessuno
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 08/04/2006 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [9]
- positive [22]
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19 ottobre 2011 Opinione di erpiccoletto su "Factotum"
Boh non so, forse il film sarà pure fatto bene, ma non riesco proprio ad apprezzarlo, insomma o ti vedi il film o ti leggi Bukowski, perchè se prima lo leggi e poi guardi questo film, non ti trasmette nulla, niente, non quelle stesse emozioni che hai leggendo... Peccato...
voto al film: 
4 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Factotum"
film molto "Fumoso" con poco o nulla da ricordare.voto.4.
voto al film: 
14 luglio 2010 Opinione di hallorann su "Factotum"
Non sempre le trasposizioni cinematografiche di opere letterarie riescono, il cinema è pieno zeppo di film inferiori ai romanzi originari e viceversa. Ciò dipende da tanti fattori: la materia dell’opera letteraria, la sua malleabilità cinematografica, ma soprattutto chi dirige il film. Nell’ipotesi in cui a portarla sul grande schermo è un autore ci si aspetterà una rilettura appassionata, sorprendente, un punto di vista diverso rispetto...
voto al film: 
16 novembre 2009 Opinione di antimes su "Factotum"
una trasposizione abbastanza fedele dell'ipernichilista testo di Bukowsky. ben fatto,ben interpretato. la ruvidezza del libro però non ha trasposizioni cinematografiche
voto al film: 
4 febbraio 2009 Opinione di H.A.L 9000 su "Factotum"
Siamo di fronte ad una trasposizione letteraria profondamente sbagliata - principalmente a causa d'una messa in scena che risulta fin troppo "pulita" ed "europea" (seppur nella sua - finta? - aurea da "independent movie") per poter evocare la giungla (sub)urbana al neon, il "dirty realism" esasperato descritto da Bukowski nella sua opera. Matt Dillon nel ruolo di Henry Chinaski è tutt'altro che convincente: Anch'egli appare fin troppo "pulito" e "figo" per poter donare credibilità alla sua...
voto al film: 
25 gennaio 2009 Opinione di slim spaccabecco su "Factotum"
La vita buttata di un giovane americano, tra alcool e donne, interpretata straordinariamente da un grande Matt Dillon.
voto al film: 
20 settembre 2008 Opinione di Chinasky su "Factotum"
"Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza sulla dirittura d'arrivo." ... PS. Se vi piacciono i suoi libri ... vi piacerà anche questo film PUNTO
voto al film: 
20 settembre 2008 Opinione di Estonia su "Factotum"
Chinaski vive alla giornata, beve birra e scrive. Chinaski prende dalla vita quello che la vita semplicemente gli dà. Non gli importa nulla del futuro, non aspira a realizzare il sogno americano del successo personale, non gli importa nulla del denaro. Incontra altri individui sballati come lui, fuori dalle comuni regole della società ‘civile. Lavorare non è poi così fondamentale. E Chinaski cambia spesso lavoro, il tempo di essere buttato fuori, dopo aver combinato un guaio o aver...
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [9]
- positive [22]
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