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Furore (1940)

[The Grapes of Wrath, USA 1940, Drammatico, durata 118', b/n]   Regia di John Ford
Con Henry Fonda, Jane Darwell, John Carradine, Charley Grapewin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Furore: assente
Ritmo ritmo in Furore: forte
Impegno impegno in Furore: forte
Tensione tensione in Furore: forte
Erotismo erotismo in Furore: assente

Il voto di FilmTV

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La trama

Dall'Oklahoma alla California a bordo di un vecchio camion. La famiglia contadina di Tom Joad (Fonda), travolta come migliaia di altre dalla Grande Depressione del 1929, affronta un avventuroso viaggio verso la "terra promessa" dove ci sarà il lavoro. Ma Tom, che è appena uscito di prigione ed è ricercato dalla polizia, deve lasciare i suoi cari per non metterli nei guai.  

Un capolavoro di John Ford che ricrea, con eccezionale intensità, il clima del romanzo di John Steinbeck da cui è tratto. Un racconto per immagini magistrale nella sua impeccabile, rigorosa essenzialità; grandi interpretazioni di protagonisti e comprimari.

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 2010-09-22 20:34:34 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10 Il film di Ford è uno scrupoloso adattamento del romanzo omonimo di Steinbeck sul periodo di crisi economica conosciuto come Grande Depressione e sul dramma degli agricoltori dell'Oklahoma, che, a causa della povertà, dovettero spingersi a cercare lavoro in California. Il romanzo ebbe un grande successo, tanto da spingere il produttore Zanuck a opzionarne rapidamente i diritti e a mettere in cantiere la versione cinematografica, che arrivò sugli schermi a distanza di un solo anno dall'uscita del libro. La traduzione esatta del titolo sarebbe "I grappoli del furore", ma nella versione italiana si è perso il riferimento agricolo. Il film si inscrive nella categoria del road-movie, il film di viaggio tipico del cinema americano, mostrando in questo una certa continuità col precedente western Ombre rosse. Uno dei temi principali di questa storia è il passaggio da una civiltà di tipo rurale a quella industriale, con la conseguente trasformazione nello stile di vita da parte dei contadini e il costo del "progresso" forzato a cui essi si devono sottoporre.
La trama si incentra sui componenti della famiglia Joad: il protagonista Tom, dopo aver scontato una pena di quattro anni, si reca in Oklahoma dalla sua famiglia, ma trova una situazione molto difficile e la madre gli comunica che hanno deciso di partire per la California, poichè la terra è ormai devastata. La famiglia, composta da ben dodici persone, si sistema in un vecchio camion e parte per la meta prefissata: durante il viaggio moriranno sia il nonno che la nonna, e la famiglia dovrà superare una serie di dure prove per rimanere unita, prove che servono al regista, come allo scrittore, per denunciare l'ingiustizia e la crudeltà del sistema economico in auge all'epoca. Arrivata in California in un campo di rifugiati, la famiglia Joad trova una miseria ancor più nera di quella precedente, dove molti lavoratori vengono sfruttati per salari da fame. Dopo l'ingiusta uccisione dell'amico Casey, impegnato in attività sindacali, Tom sente affiorare in sè una rabbia sconvolgente e compirà a sua volta un'azione delittuosa che lo costringerà a fuggire, non prima di aver salutato la madre con un discorso rimasto negli annali del cinema...
E' un film che mostra un impegno sociale raro per un prodotto del mainstream hollywoodiano, dunque rivolto al grande pubblico, ed è un'opera che non è per nulla invecchiata. Rispetto al romanzo d'origine, sembra che la sceneggiatura di Nunnally Johnson abbia eliminato alcuni degli episodi più crudi e addolcito il finale, ma, anche in questo modo, le intenzioni di denuncia che sottendono la trama restano evidenti e colpiscono nel segno. Mirabile la capacità del regista di conferire un rilievo epico e insieme poetico agli eventi narrati, con molte sequenze strazianti che, però, non cedono mai all'effettismo lacrimoso che avrebbe potuto facilmente risultarne. Ford fece un film così evoluto nella presa di posizione politica per dimostrare il suo attivismo liberale e smentire chi lo accusava di essere un reazionario; fu premiato da un grande successo popolare e da due premi Oscar, per la migliore regia e la miglior attrice non protagonista a Jane Darwell, anche se, in questo caso, avrebbe certamente meritato anche la statuetta del miglior film, sicuramente di più rispetto a Rebecca di Hitchcock, che lo vinse. Dispiace molto, inoltre, che non sia stato premiato Henry Fonda come miglior attore nel ruolo di Tom: si tratta di una di quelle interpretazioni capaci di segnare un attore per tutta la carriera, all’insegna della sobrietà, della naturalezza e della mancanza di artificio, nel più tipico stile di « underplaying » utilizzato da questo grande interprete. All’eccezionale riuscita del film contribuisce la fotografia di Gregg Toland, futuro operatore di Welles per Quarto potere, con i suoi duri contrasti fra bianco e nero e un’atmosfera di potente drammaticità resa benissimo a livello visivo. Uno dei due o tre titoli essenziali nella filmografia di uno dei due o tre più importanti registi del cinema americano.
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SI

Opinioni su Furore


2011-07-29 12:42:31 Opinione di emmepi8 su "Furore"
emmepi8

Dal libro capolavoro di Steinbeck, Ford ricava a sua volta un capolavoro nel 1940, che parla appunto della post crisi del 1929, che ridusse gli Usa ad uno stato di povertà assoluta, e non a caso oggi si guarda a quel periodo  visto le condizione più difficili che Usa ed il resto del mondo stanno attraversando. Quindi un argomento ambientato in un periodo molto lontano da noi, ma di  una attualità scottante, come succede sempre con i capolavori della letteratura...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Furore (1940)

nessun commento
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2011-07-17 14:47:32 Opinione di ed wood su "Furore"
ed wood

L'aspetto più significativo di questo film risiede forse nella sua sconcertante attualità: disoccupazione ai massimi livelli, annunci di lavoro fasulli, miserabili paghe a giornata, nessuna tutela, sfruttamento da parte di pochi privilegiati ai danni di una massa di disperati. Sono gli USA della Depressione, ma potrebbe essere il mondo neo-liberista contemporaneo. Per il resto, ritengo che il grande John Ford abbia realizzato opere più ispirate. In...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Furore (1940)

1 commento
[utile per 7 utenti]


2010-09-22 20:34:34 Opinione di steno79 su "Furore"
steno79

VOTO 10/10 Il film di Ford è uno scrupoloso adattamento del romanzo omonimo di Steinbeck sul periodo di crisi economica conosciuto come Grande Depressione e sul dramma degli agricoltori dell'Oklahoma, che, a causa della povertà, dovettero spingersi a cercare lavoro in California. Il romanzo ebbe un grande successo, tanto da spingere il produttore Zanuck a opzionarne rapidamente i diritti e a mettere in cantiere la versione cinematografica, che arrivò sugli schermi a distanza di un solo...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Furore (1940)

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2010-07-05 01:46:15 Opinione di Baliverna su "Furore"
Baliverna

Non ci vuole molto per capire che ci si trova davanti a un capoalvoro del grande Ford, evidentemente a suo agio anche al di fuori del genere western. E’ un film intenso e lirico, ricco di immagini e scene di grande forza e impatto. Il ritratto dell’America delle depressione è senza pietà: vengono mostrati in particolare lo sciacallaggio operato dalle banche e lo sfruttamento attuato dai possidenti terrieri, che si approfittano dalla grande mancanza di lavoro. Il...

voto al film: Baliverna assegna il voto ottimo a Furore (1940)

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2010-03-01 13:03:56 Opinione di chribio1 su "Furore"
chribio1

film beccato x purissimo caso su TeleChiara ieri sera,visto quasi nella sua totalita' anche se ogni tanto con zapping vario,mi e' sembrato molto interessante e ben recitato,con un'idea di fondo non male.Purtroppo probabilmente ho perso 1 po' dei primi minuti causa la visione di "John Rambo" ma poi il resto di questo film l'ho quasi visto tutto...carina anche l'idea alla fine di aggiungere certe parti con l'originale in inglese con sottotitoli,infatti da questo ho capito che la versione in...

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Furore (1940)


2010-01-16 20:10:21 Opinione di Spielbergman su "Furore"
Spielbergman

John Ford, come Clint Eastwood e pochi altri registi americani, è stato uno di quegli autori che è riuscito a far capire al mondo la complessità della nazione in cui ha vissuto la sua esistenza. Innanzitutto è stato un autore morale fino in fondo, capace di aspirare alla conquista, attraverso l’arte, di una redenzione per il suo popolo divorato dal capitalismo su cui ha costruito il suo stile di vita. Se fosse vissuto in tempi più recenti, dopo lo...

voto al film: Spielbergman assegna il voto ottimo a Furore (1940)

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2009-07-31 17:43:05 Opinione di jonas su "Furore"
jonas

Dal romanzo di Steinbeck: peregrinazioni di un gruppo familiare nell’America della grande depressione. Incontrano poveri diavoli più disperati di loro, sfruttatori che approfittano dell’enorme quantità di manodopera per imporre paghe da fame, poliziotti violenti. Al film nuoce il fatto di essere troppo apertamente un manifesto propagandistico del New Deal (lunga didascalia iniziale, descrizione idilliaca dei nuovi insediamenti gestiti dal governo federale,...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Furore (1940)


2009-05-22 15:40:38 Opinione di sasso67 su "Furore"
sasso67

Ma' Joad che si passa tra le mani gli oggetti e le memorie di una vita, gettando nel fuoco quelle che sa di non potersi portare dietro nel viaggio verso la California, con in sottofondo una fisarmonica che suona "Red River Valley", è una delle scene più belle della storia del cinema mondiale. E' una scena degna di figurare - se soltanto lo si potesse fare - appesa ad una parete, al fianco della Gioconda di Leonardo o dei capolavori di Van Gogh. Il film intero è all'altezza di questa...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Furore (1940)

1 commento
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2009-04-04 03:49:33 Opinione di Sal Paradise su "Furore"
Sal Paradise

Mi inchino di fronte a questo capolavoro immane. Potente e senza tempo. Voto: 10

voto al film: Sal Paradise assegna il voto ottimo a Furore (1940)


2009-02-08 17:54:39 Opinione di laurell su "Furore"
laurell

Un capolavoro assoluto. Ripreso da un romanzo di John Steinbeck, l' autore che più di altri visse la grande Depressione e la raccontò

voto al film: laurell assegna il voto ottimo a Furore (1940)




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