Una vita non basta (1988)
Con Jean-Paul Belmondo, Richard Anconina, Marie Sofie L., Lio
La trama
Sam Lion, abbandonato da bambino dalla madre ed adottato dalla famiglia di un circo, cresciuto tra leoni ed elefanti, è divenuto un abilissimo acrobata. A seguito di un incidente sul lavoro, costretto ad esercitare un altra attività, in breve tempo riesce a creare l'impresa di pulizie VICTORIA, una multinazionale di primaria importanza. Perduta in un incidente d'auto l'amatissima moglie Yvette, dalla quale ha avuto Jean Philippe, un figlio di tendenze omosessuali, Sam dal successivo matrimonio con Corinne è divenuto padre di Victoria con la quale, ormai maggiorenne, abitualmente si confida. Ormai cinquantenne e stanco del successo, Sam, partito col suo yacht per un viaggio solitario, si fa credere morto. Riconosciuto per caso da un suo ex dipendente, Al Duvivier, e avendo appreso da questo che il suo impero commerciale è in crisi, Sam Lion rientra sotto mentite spoglie a Parigi e, con l'aiuto di Al, riesce a salvare la sua azienda. Riuscito nell'intento, dopo essersi fatto riconoscere da Victoria, ritorna in Africa per vivere in libertà con gli animali.
L'opinione più recente
Di wang yu scritta il 11/01/2011
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [2]
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11 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "Una vita non basta"
Grande storia d'amore e di amicizia e di solitudine costruito con flashback costante, bel contatto con la natura e belle canzoni francesi di sottofondo.
voto al film: 
26 agosto 2010 Opinione di chribio1 su "Una vita non basta"
film lunghetto ma molto noioso,speravo meglio.voto.4.
voto al film: 
25 giugno 2010 Opinione di menestrello su "Una vita non basta"
Tratta della storia della vita (intera) di un uomo e del suo rapporto con il passato. L'amore per la figlia caratterizza la sua vita intera ed il distacco generazionale fornisce il materiale attorno a cui ruota il film. Eccessivamente lungo.
voto al film: 
12 aprile 2008 Opinione di bose su "Una vita non basta"
Un ritratto dell' arrivista della generazione sessantottina: rimane un film, peraltro ottimamente realizzato, ma con una profonda dose di verità. Sentire la canzone che fa da colonna sonora per intenderci... Geniale la metafora del 1)circo-2)impresa multinazionelae-3)giungla come habitat di Sam Lyon nel corso della sua rapace esistenza. Un leone che va sedato e che può avere casa solo in un circo, come è la giungla delle relazioni umane.
voto al film: 
22 luglio 2006 Opinione di hupp2000 su "Una vita non basta"
Voto 8. Capita che Lelouch faccia centro e questo film ne è un esempio. Sam Lion, affermato proprietario di una enorme azienda di nettezza urbana, stanco delle sue gravose responsabilità, riesce a far credere di essere deceduto in un incidente di mare, scegliendo una vita avventurosa, tutta safari ed esotismi, in giro per il mondo. Albert, uno dei suoi dipendenti, licenziato poco prima della sua scomparsa, lo rintraccia in Africa. I due diventano amici e complici: rientrano entrambi a...
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