Uccidete il vitello grasso e arrostitelo (1969)
[ Italia 1969, Drammatico, durata 92']
Regia di
Salvatore Samperi
Con Jean Sorel, Marilù Tolo, Gigi Ballista, Maurizio Degli Esposti, Pier Paolo Capponi
Con Jean Sorel, Marilù Tolo, Gigi Ballista, Maurizio Degli Esposti, Pier Paolo Capponi
La trama
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Di mm40 scritta il 05/01/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Che Samperi sia profondamente debitore del primo Bellocchio è evidente fin da subito: il personaggio di Enrico Merlo pare una sorta di Alessandro (de I pugni in tasca) a rovescio, ovverosia un ragazzo sì taciturno, inquieto e curioso, ma riflessivo, capace di ponderare la situazione prima di agire. E, come Alessandro, quando decide di agire è perchè la sua famiglia, ai suoi occhi, è ormai invasa dal marciume, vive un dilemma insopportabile: inevitabilmente va incontro alla tragedia. Entrambi fondamentalmente amano la loro famiglia: ma non riescono a sopportare i singoli parenti. La disgregazione dell'istituzione famigliare è al centro di questo lavoro (come appunto in quello citato di Bellocchio) e, al di là dei buoni interpreti, ciò che prevale è l'atmosfera, sebbene non manchino dialoghi e scene di buon impatto; a tal proposito una menzione positiva va fatta pure per la suggestiva colonna sonora morriconiana (al 100%). Interessante, forse di tanto in tanto un po' sfuggente per una ricerca formale talvolta eccessiva. 6,5/10.
5 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Uccidete il vitello grasso e arrostitelo"
Che Samperi sia profondamente debitore del primo Bellocchio è evidente fin da subito: il personaggio di Enrico Merlo pare una sorta di Alessandro (de I pugni in tasca) a rovescio, ovverosia un ragazzo sì taciturno, inquieto e curioso, ma riflessivo, capace di ponderare la situazione prima di agire. E, come Alessandro, quando decide di agire è perchè la sua famiglia, ai suoi occhi, è ormai invasa dal marciume, vive un dilemma insopportabile: inevitabilmente...
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