Lo straniero (1967)
Con Marcello Mastroianni, Anna Karina, Bernard Blier, Georges Wilson
La trama
Mersault, modesto impiegato che vive e lavora ad Algeri, riceve la notizia della morte della madre. Senza essere particolarmente addolorato si reca a vegliare la salma e ad accompagnarla al cimitero. Al ritorno, dopo i funerali, incontra Marie, una dattilografa sua amica, e inizia una relazione con lei. Un suo vicino di stanza, Raymond, che si fa mantenere dalle donne, gli offre la sua amicizia e gli chiede aiuto per vendicarsi di una ragazza araba. Meursault, indifferente e disponibile a tutto, acconsente e uccide un arabo accanendosi a revolverate sul cadavere.
Il film, tratto dal romanzo di Albert Camus, è il meno riuscito di Visconti.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 2010-08-27 08:50:31 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
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2011-07-13 15:52:31 Opinione di emmepi8 su "Lo straniero"
Un film che Visconti non amò più da un certo momento in poi, e cioè da quando fu condizionato fortemente dalle vedova dello scrittore Camus, che gli impose una fedeltà assoluta al testo, mentre il regista aveva in mente un discorso cinematograficamente diverso, fatto tipo Rashmon o La Provinciale di Soldati, e quindi la storia composita da più testimonianze. Mastroianni stesso, pur essendo un attore molto stimato da Visconti, non era...
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2010-11-10 01:21:15 Opinione di mm40 su "Lo straniero"
Ci sono parecchi motivi, più o meno validi, per i quali un film di Visconti con protagonista Marcello Mastroianni ad oltre quarant'anni dalla sua uscita non viene passato in tv e nelle videoteche risulta introvabile. Il primo - e certamente il più pesante - è il rigetto che il regista stesso ebbe verso l'opera, ma questo inevitabilmente accadde a causa dei numerosi problemi che resero la lavorazione del film lunga (Visconti cominciò a parlarne nel 1965) e...
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2010-08-27 08:50:31 Opinione di OGM su "Lo straniero"
La poetica del romanzo “Lo straniero” di Albert Camus è un nichilismo affollato di pensieri e sensazioni, colmato da un realismo sovraccarico, in cui ogni dettaglio si sviluppa in catene di metafore, che fanno da ponte tra il passato e il presente, tra il concreto e l’astratto, tra il particolare e il generale. Visconti realizza, sullo schermo, la vaga e sofferta impronta visiva di una storia che vive tutta dentro l’anima, al di sopra degli oggetti e degli...
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2009-02-13 15:21:41 Opinione di flegmenkova su "Lo straniero"
dove lo posso trovare?? qualcuno ce l'ha???
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2009-02-08 09:42:58 Opinione di professoressina su "Lo straniero"
E' vero che è un film "sofferto" nella sua elaborazione e realizzazione...però è anche l'unica, per ora, versione per lo schermo di questo bellissimo romanzo. nella mia ottica di prof di francese, mi dispiace che non si riesca più a trovare una versione di queta pellicola nella lingua che insegno, un confronto, anche se critico, è sempre meglio di niente...
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2008-09-17 16:52:36 Opinione di steno79 su "Lo straniero"
Purtroppo, il meno riuscito film di Visconti : la fedeltà al testo di Camus, imposta dalla vedova dello scrittore, impedisce al regista di approfondire il discorso e di attualizzarlo, come avrebbe voluto in un primo momento. Resta un film illustrativo, bene interpretato da Mastroianni, con alcune sequenze interessanti, ma nel complesso piuttosto inerte e opaco. Non il fallimento totale che sostengono alcuni critici, ma di certo da Visconti ci si aspettava di più alle prese con un romanzo...
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2008-03-06 12:43:12 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Lo straniero"
E' un film che soffre per questioni esterne (script, produzione, cambi di cast, persino problemi di location), un film che però è stato ingiustamente dimenticato. Un film che appare altro dalla poetica viscontiana, una specie di bizzarria, una illogicità, anche se fu un progetto inseguito almeno dall'apparizione del testo di Camus, anche perchè sappiamo che fu un testo fondamentale per quella generazione. E' difficile collocarlo nell'opera filmica viscontiana se si prescinde da questo....
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