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La terra dei morti viventi (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La terra dei morti viventi: minimo
Ritmo ritmo in La terra dei morti viventi: presente
Impegno impegno in La terra dei morti viventi: presente
Tensione tensione in La terra dei morti viventi: forte
Erotismo erotismo in La terra dei morti viventi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La terra dei morti viventi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La terra dei morti viventi (voti: 140 media: 3,59) 140

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La trama

Il pianeta è in mano agli zombie: chi salverà il genere umano?

I morti viventi sono ormai diventati la maggioranza: i pochi esseri umani sopravvissuti vivono in città fortificate dove chi può permetterselo abita in grattacieli inaccessibili, mentre i poveri combattono nelle strade. La loro unica difesa è costituita da un enorme carro armato in grado di intercettare e distruggere gli zombie, che nel frattempo si stanno organizzando in un pericoloso esercito...  

Interiorizzando l'evoluzione del "new horror" e non cedendo allo strapotere degli effetti speciali, nella quarta parte della saga Romero tesse come sempre una rete di riferimenti teorici, restituendo all'horror la sua valenza inquieta e problematica.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 29/2005

Quarto episodio della saga degli zombi targata Romero. Un horror intenso e problematico che non si fa sommergere dagli effetti speciali

C’è una biondina energica con un berrettino rosso alla guida di un truck supercorazzato che sembra il ritratto di Amy Madigan in Strade di fuoco di Walter Hill. E il truck stesso e i tempi dei suoi inseguimenti-assedi-scontri frontali, che ricordano da vicino il treno blindato di Fantasmi da Marte di Carpenter (che secondo alcuni omaggiava proprio il ciclo zombi di Romero). C’è una città di uomini, dove un grattacielo-centro commerciale-isola soft per ricchi è circondato da oscuri bassifondi di miseria e violenza, che pare una sezione radicalizzata della Los Angeles di Blade Runner. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di tafo scritta il 20/05/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

La prova migliore che l'allievo (Carpenter) ha superato il maestro (Romero) è quella per cui il maestro sceglie lo stile dell'allievo. La trasfigurazione dell'horror puro in satira politico-sociale è secca evidente e senza facili vie d'uscita. L'umanità si divide in pochi  ricchissimi che tengono a bada i poverissimi con il vizio e il gioco, quest'ultimi non sono diventati appestati solo perchè la <<loro>> terra è delimitata e difesa dal filo spinato elettrico. Il ghetto è per i vivi, fuori aldilà dell'acqua, oceanica  marittima o di fiume non importa, ci sono i morti gli appestati, gli arabi e gli extracomunitari. I morti hanno le risorse ma non sanno usarle, così mentre si fanno attirare dai fuochi d'artificio, gli umani li eliminano senza pietà e si riforniscono per alimentare i loro vizi nella città che mantiene una normalità falsa e apparente. Quando qualcuno dei poverissimi si oppone ai ricchi viene ucciso è confuso con i morti, in una visione americana e manichea del mondo per cui chi non è con me è contro di me, e non si fanno tante differenze tra i poveri-vivi che non accettano tranquillamente il panem et circenses e i poveri-morti che vogliono solo soddisfare i loro <<bisogni primari>> e che la loro <<terra>> non sia invasa e saccheggiata senza limiti. I morti hanno fame dei vivi, la necessità di sfamarsi aumenta la capacità di capire l'utilità di un fucile o di un martello pneumatico e di non farsi più distrarre e fregare dalla luce. I poveri-morti hanno reagito, hanno imparato a nuotare possono invadere la città, i vivi sono in trappola le loro stesse difese li condannano, la tecnologia non è mai più intelligente di colui che la usa. Le armi sono sempre ignoranti, il fuoco potra essere pure amico ma non solo i nemici saranno colpiti.  
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SI

Opinioni su La terra dei morti viventi


25 ottobre 2011 Opinione di negro su "La terra dei morti viventi"
negro

Cambia il punto di vista mo non la sostanza, ed è questa la pecca più grave. L'aspetto è datato e banale; la "recitazione" dei presunti attori riesce solo ad acuire la sensazione di vecchio.

voto al film: negro assegna il voto mediocre a La terra dei morti viventi (2005)


9 agosto 2011 Opinione di Luke Vacant su "La terra dei morti viventi"
Luke Vacant

Vent'anni dopo la fine della sua trilogia, Romero torna a deliziarci con i suoi zombi. Torna in un mondo oramai ridotto a pochi sopravvissuti vivi mentre tutto il resto non è altro che schiere di morti viventi. Ma questi ultimi uniti e compatti contro un obbiettivo comune, i vivi divisi fra chi può permettersi case lussuose e protette e chi sta per strada. Risultato: non è cambiato niente, neppure in un mondo squarciato da un apocalisse grave per il genere umano. Con...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)



20 maggio 2011 Opinione di tafo su "La terra dei morti viventi"
tafo

La prova migliore che l'allievo (Carpenter) ha superato il maestro (Romero) è quella per cui il maestro sceglie lo stile dell'allievo. La trasfigurazione dell'horror puro in satira politico-sociale è secca evidente e senza facili vie d'uscita. L'umanità si divide in pochi  ricchissimi che tengono a bada i poverissimi con il vizio e il gioco, quest'ultimi non sono diventati appestati solo perchè la <<loro>> terra è delimitata e difesa dal...

voto al film: tafo assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)

nessun commento
[utile per 10 utenti]

4 maggio 2011 Opinione di danandre67 su "La terra dei morti viventi"
danandre67

ottimo ,di sicuro tra i migliori sul genere zombi

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)



24 settembre 2010 Opinione di ed wood su "La terra dei morti viventi"
ed wood

Gli ultimi film di Romero mi ricordano molto il miglior Carpenter: ossia, saggi socio-politici travestiti da cinema di genere. Land of the Dead è meno geniale e radicale del successivo Diary of the Dead, il quale arriva a riflettere non solamente sui mali degli USA di Bush, ma su argomenti più ampi come i nuovi media virtuali ed interattivi e la mutazione, da essi indotta, del concetto stesso di verità/realtà/identità. In Land of the Dead si...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)

1 commento
[utile per 6 utenti]

15 aprile 2010 Opinione di Ibury su "La terra dei morti viventi"
Ibury

I morti prendono coscienza (di classe?) e assaltano il Palazzo d'Inverno.

voto al film: Ibury assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)



2 marzo 2010 Opinione di wang yu su "La terra dei morti viventi"
wang yu

La messa in scena è notevole, con scenografie azzeccate e effetti splatter trucidi,alcune sequenze veramente potenti ci sono, come ad esempio la sortita dalle acque del plotone degli zombi,gli zombies si evolvono prendendo i connotati di una vera e propria razza con un'intelligenza in fase di sviluppo, è questa la cosa che  non mi piace del film.voto 6,5

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a La terra dei morti viventi (2005)

1 commento

4 gennaio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La terra dei morti viventi"
Utente rimosso (signor joshua)

L' obbiettivo è sempre quello (parlare della nostra società e del nostro modo di vivere utilizzando i morti), la formula è sempre la stessa (violenza, sangue, budella, azione e qualcosa su cui riflettere) e la vicenda è uguale alle altre (il pugno di sopravvissuto che tenta di sopravvivere agli zombi e agli sciacalli del momento che, in questo caso, sono i potenti), ma questa volta la regia di Romero è più standardizzata, la messa in scena non...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto sufficiente a La terra dei morti viventi (2005)



4 gennaio 2010 Opinione di carlos brigante su "La terra dei morti viventi"
carlos brigante

La terra è invasa dagli zombie e gli uomini sono costretti a vivere in roccaforti militarizzate suddivisi in classi: quelli ricchi (e corrotti) si rinchiudono in finti salotti ben distaccati dalla plebe che invece può solo cercare di sopravvivere e di obbedire. Romero, come negli episodi precedenti, utilizza il genere horror per parlare d'altro e riflettere sulla deriva autodistruttiva che sta prendendo (o meglio ha già preso) una società dedita al consumismo e...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)

1 commento
[utile per 3 utenti]

25 settembre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "La terra dei morti viventi"
Mathiasparrow

Si merita una standing ovation questo Romero ancora in gamba e incredibilmente lucido, che non si crogiola affatto sugli allori conquistati in passato (anche se ne avrebbe diritto) e rilancia gli zombie-movie, il suo genere, con la complicità de L’alba dei morti viventi firmata Snyder, che l’aveva preceduto di qualche mese. Un seguito che segna il ritorno dell’horror pregiato, quello capace di offrire uno scenario in cui parte di questo mondo può rispecchiarsi...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a La terra dei morti viventi (2005)

1 commento



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