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La fabbrica di cioccolato (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La fabbrica di cioccolato: presente
Ritmo ritmo in La fabbrica di cioccolato: forte
Impegno impegno in La fabbrica di cioccolato: minimo
Tensione tensione in La fabbrica di cioccolato: minimo
Erotismo erotismo in La fabbrica di cioccolato: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La fabbrica di cioccolato

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La fabbrica di cioccolato (voti: 331 media: 3,54) 331

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La trama

La straordinaria avventura di un ragazzino povero.

Il piccolo Charlie Bucket realizza il suo sogno quando trova uno dei cinque biglietti per una visita guidata nella più grande fabbrica di cioccolato del paese. Ad accompagnare lui e gli altri quattro fortunati vincitori è il proprietario Willy Wonka, un personaggio incredibile. Molte sorprese sono però in agguato...  

Su tutto, naturalmente, c'è Dickens, ci sono il grigiore, la miseria e le suggestioni del vittorianesimo, la povertà e la dignità di David Copperfield, la marsina e il cappello a tuba di Willy Wonka/Johnny Depp, uguali a quelli del giovane dandy Alec Guinness in _Grandi speranze_ di David Lean, i golfoni e i mezzi guanti da piccola Dorritt infreddolita di Helena Bonham-Carter, una casa sbilenca e una fabbrica minacciosa con i cancelli che si chiudono davanti agli operai licenziati e sbigottiti, e la neve, che cade e "spolvera" tutto, come in una cartolina natalizia d'epoca, leggermente inquietante, grigiazzurra e bianca, incisa dai flash rossi dei furgoncini, i motorini, gli omettini della Wonka Factory. Lewis Carroll è il secondo padre naturale di _La fabbrica di cioccolato_ (tratto, come il precedente del 1971, dal libro di Roald Dahl, erede di questi autori molto più sottile e viscerale della JK Rawling di Harry Potter). Più _Attraverso lo specchio_ che _Alice nel paese delle meraviglie_ (anche se nella fabbrica si entra da una porta in miniatura di disneyana memoria).

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 39/2005

La magia di Tim Burton e uno spiazzante Johnny Depp in una fiaba magnifica e inquieta

Su tutto, naturalmente, c’È Dickens, il grigiore, la miseria e le suggestioni del vittorianesimo, la povertà e la dignità di Davide Copperfield, la marsina e il cappello a tuba di Willy Wonka-Johnny Depp uguali a quelli del giovane dandy Alec Guinness in Grandi speranze di David Lean, i golfoni e i mezzi guanti da piccola Dorritt infreddolita di Helena Bonham-Carter, una casa sbilenca e una fabbrica minacciosa con i cancelli che si chiudono davanti agli operai licenziati e sbigottiti, e la neve, che cade e “spolvera” tutto, come in una cartolina natalizia d’epoca, leggermente inquietante, grigiazzurra e bianca, incisa dai flash rossi dei furgoncini, i motorini, gli omettini della Wonka Factory. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 26/01/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Remake pirotecnico ed un po' sopravvalutato del film di Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato con Gene Wilder. Studiato discretamente in ogni dettaglio, lascia sentire in ogni sua sequenza lo stile Burtoniano senza deluderne i fans. Fantasia, buoni sentimenti, impegno ed ironia si fondono con successo in un clima fiabesco in cui però c'è un neo tutt'altro che piccolo ed insignificante: la figura del buon caro e vecchio Wonka qui è storpiata in un qualcosa di grottesco: un dandy dall'ambigua identità sessuale (che parlotta come una donniciola e sfoggia un pesante makeup ed un tagli di capelli orrendo) che oltre a sembrare un mezzo clown grazie all'ostentazione di smorfie e smorfiette sempre più tipiche ed abituali nel repertorio della mimica facciale del mattatore Johnny Depp, ha un nonsochè di nevrotico ed è addirittura allergico ai bambini... la cosa a me personalmente ha disturbato non poco perchè sono sentimentalmente legata al più serio, adorabile e credibile Willy Wonka di Wilder che amava i bambini e che soprattutto non smorfieggiava di continuo... Johnny Depp invece gigioneggia un po' troppo qui e non diverte affatto, sembrando irreale ed eccessivo.
Tim Burton dal canto suo ha reinventato la magia di questa favola rivoluzionandola esattamente come deve averla sempre immaginata e personalizzandola col suo tipico tocco visionario un po' sopra le righe. Ha introdotto alcune situazioni nuove nella trama che differiscono da quelle del primo film e ne ha trascurate ed eliminate altre a discapito degli spettatori più nostalgici, tuttavia anche lui è riuscito a donare alla storia quel suo giusto aspetto moralistico mettente in risalto il valore della famiglia. La sceneggiatura è discretamente elaborata, la narrazione è candida e gradevole, i dialoghi sono generalmente efficaci ed i personaggi sono tutti ben caratterizzati - ognuno di loro ha un ruolo nella trama con il preciso scopo di raccontarci ed insegnarci qualcosa esattamente come avveniva nel primo film. Più meritevoli e sorprendenti che mai in questo caso si rivelano la fotografia, le scenografie, gli effetti speciali e l'uso enfatico e fantasioso dei colori.
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SI

Opinioni su La fabbrica di cioccolato


5 aprile 2012 Opinione di Lord Holy su "La fabbrica di cioccolato"
Lord Holy

Non è un granché. Un po' insulso e non me la sento di assegnargli la sufficienza. Ma credo che i difetti e le debolezze siano in realtà imputabili già al soggetto originale, vale a dire il romanzo di Roald Dahl. Perché escludendo la sceneggiatura dal giudizio, infatti, il film sarebbe anche carino. Lo stile di Tim Burton è ben riconoscibile, il quale è pure riuscito a ricreare un'atmosfera degna dei racconti di Charles Dickens. Gli attori sarebbero anche in parte, sebbene non...

voto al film: Lord Holy assegna il voto mediocre a La fabbrica di cioccolato (2005)


2 marzo 2012 Opinione di Luke Vacant su "La fabbrica di cioccolato"
Luke Vacant

Burton fa una specie di miracolo in questo film: è distante, per certi versi, questa storia dal suo cinema ma il suo zampino, la sua firma riemergono qua e la come un marchio di fabbrica molto forte. "La fabbrica di cioccolato" è, a mio avviso, uno dei suoi film migliori dove dirige un Depp perfetto, qui più che mai una coppia (attore-regista) affiatata. Un piccolo grande gioiellino da vedere.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La fabbrica di cioccolato (2005)



21 gennaio 2012 Opinione di enandre su "La fabbrica di cioccolato"
enandre

Pensavo di meglio. Troppo da fiaba con l'intento istruttivo ed il finale mieloso.

voto al film: enandre assegna il voto mediocre a La fabbrica di cioccolato (2005)


10 gennaio 2012 Opinione di Stefano L su "La fabbrica di cioccolato"
Stefano L

Coloratissima, psichedelica, suggestiva e di notevole impatto estetico, recente versione della classica fiaba di Roald Dahl. Per il personaggio di Willy Wonka Depp si è ispirato al re del Pop Michael Jackson. L'attenzione però si è spostata su Charlie, il bambino povero dal cuore generoso, vincitore del biglietto d'oro che gli permetterà di visitare la fabbrica di Wonka. Sebbene non raggiunga la qualità interpretativa di Gene Wilder nell'adattamento originale...

voto al film: Stefano L assegna il voto buono a La fabbrica di cioccolato (2005)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


26 maggio 2011 Opinione di Utente rimosso (AngelicaForever) su "La fabbrica di cioccolato"
Utente rimosso (AngelicaForever)

Un bel remake di una fiaba molto originale. Diverte, coinvolge e insegna anche qualcosa. Tim Burton ha fatto centro ancora una volta raccontando la favola con dignità.

voto al film: Utente rimosso (AngelicaForever) assegna il voto buono a La fabbrica di cioccolato (2005)


27 aprile 2011 Opinione di Tarabas su "La fabbrica di cioccolato"
Tarabas

Cinque fortunati potranno entrare nella misteriosa fabbrica di Willy Wonka, il re del cioccolato. Cinque ospiti speciali, cinque piccoli indiani che vengono, uno dopo l'altro, puniti per i loro difetti (and then there was none) insieme ai loro genitori, che sono i veri colpevoli, con diabolici contrappassi. All'unico rimasto, il ragazzino povero Charlie, Wonka offre la sua eredità: ricchezza e fama, ma anche (e soprattutto) solitudine e ossessioni. Come il leggendario pifferaio di...

voto al film: Tarabas assegna il voto buono a La fabbrica di cioccolato (2005)

nessun commento
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11 aprile 2011 Opinione di Gangs 87 su "La fabbrica di cioccolato"
Gangs 87

A mio parere, dopo Edward mani di forbice, il più riuscito film di Tim Burton. E' riuscito ad amalgamare, in un unica pellicola, la malinconia del ricordo, la speranza per il futuro e l'amore per il presente anche se non troppo da amare. Pur limitandosi a raccontare una storia banale e prevedibile riesce a trasmettere tutte le emozioni necessarie per apprezzarne ogni sfumature e anche qualche discrepanza. Si denotano i tratti caratteristici della filmografia di Burton: i colori accesi...

voto al film: Gangs 87 assegna il voto buono a La fabbrica di cioccolato (2005)

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6 aprile 2011 Opinione di eley su "La fabbrica di cioccolato"
eley

ma quanto è palloso!???? peccato!!!io era lo fan numero uno di Burton!!! diciamo che è un pelo meglio di La sposa cadavere (pessimo assolutamente) ma cmq non vale il biglietto. doveva fare l'arredatore, stilista o designer Tim Burton!!! o il disegnatore, magari, ma cavoli!!! no il regista?!??!?! si perde nelle scenografie, nella finta poesia e poi ci offre un prodotto lustro e modaiolo da morire... in sè le pensate sono anche fighe... gli animaletti cattivi che si...

voto al film: eley assegna il voto mediocre a La fabbrica di cioccolato (2005)



8 marzo 2011 Opinione di Cipolla Colt su "La fabbrica di cioccolato"
Cipolla Colt

Remake abbastanza piacevole e divertente ma niente di esaltante.

voto al film: Cipolla Colt assegna il voto sufficiente a La fabbrica di cioccolato (2005)


28 febbraio 2011 Opinione di Utente rimosso (Snake Plissken) su "La fabbrica di cioccolato"
Utente rimosso (Snake Plissken)

Tim Burton dirige un inutile remake, rovinando quello che c'era di buono nell'originale del '71. E poi Johnny Depp, che ammiro come attore e risulta spesso l'elemento migliore dei film che interpreta, non riesce ad entrare nella parte a differenza del grande Gene Wilder

voto al film: Utente rimosso (Snake Plissken) assegna il voto mediocre a La fabbrica di cioccolato (2005)




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