Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Madagascar - La recensione di FilmTv

[Madagascar, 2005, durata 86']   Regia di Eric Darnell, Tom McGrath



locandina di Madagascar

Acquista Madagascar

Scegli tra i formati disponibili

Madagascar disponibile in DvdMadagascar disponibile in Blu-RayMadagascar non disponibile in Umd

La recensione di FilmTv

di Fabrizio Liberti

Confezione di gran livello per una storia sul vero valore della libertà e dell’amicizia

Madagascar, l’ultimo nato di casa DreamWorks è una sorta di ibrido tra la Manhattan di Woody Allen e Lost, il serial cult del momento; una miscela esplosiva tra l’ironia nevrotica e smaliziata del cittadino tipo di New York e il ritorno forzato a una vita primordiale in una Natura incontaminata. Solo che i protagonisti non sono umani, ma gli animali dello zoo di Central Park, vere star viziate e coccolate da inservienti premurosi e da un pubblico entusiasta. Il leone Alex, Gloria l’ippopotamo e la giraffa Melman entrano però in crisi quando la zebra Marty, assistendo a un tentativo di fuga dei perfidi pinguini, inizia a desiderare di tornare in libertà. La sua fuga costringe anche gli altri a seguirlo e tutti si ritrovano impacchettati su un cargo. La nave durante la tempesta perde il suo carico e i quattro si trovano naufraghi sulle coste del lussureggiante Madagascar, dove li attendono molte sorprese e la nostalgia per la vita agiata di New York. Citazioni filmiche e una colonna sonora accattivante suggellano una confezione di gran livello in cui spiccano i miglioramenti della tecnologia digitale, che fa sfoggio di sé specialmente per la criniera del leone Alex dove i peli fluttuano con un realismo davvero sorprendente. Però il meglio di sé il film lo offre nel delineare una sorta di “buddy movie” in cui vige il valore sacro dell’amicizia e i protagonisti scoprono che la libertà è un valore che, se affrontato con leggerezza, può anche generare ansia e paura. F.L.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?