Opinioni del pubblico su Un garibaldino al convento
Con Carla Del Poggio, Maria Mercader, Leonardo Cortese
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Un garibaldino al convento (1942)
18 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "Un garibaldino al convento"
"Un garibaldino al convento", girato da De Sica prima dei capolavori neorealisti, è un buon film. E contiene anche insospettabili spunti di critica sociale e politica, tanto che qualcuno all'epoca si chiese come avesse potuto passare la censura fascista: nel '42 la guerra era già cominciata e stava andando male per l'Italia, ma il regime fascista era ancora ben saldo al potere. Senza voler accentuare questi elementi di critica sociale (in fondo il conte garibaldino è destinato alla marchesina, anziché alla borghese Caterinetta), rappresentati soprattutto dal governatore borbonico,...
voto al film: 
14 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Un garibaldino al convento"
Questo è il film in cui De Sica incontra la futura seconda moglie Maria Mercader, che qui è fra l'altro la ragazza del protagonista, il garibaldino del titolo. Ed è la quarta regia del Nostro, che ancora si diletta nella commedia (a sfondo sentimentale, una sorta di versione risorgimentale dei telefoni bianchi), ma che è pronto a fare il grande passo verso il neorealismo con il successivo I bambini ci guardano (1943). Sarà tutta un'altra storia. Per il...
voto al film: 
24 settembre 2010 Opinione di jonas su "Un garibaldino al convento"
Due ragazze appartenenti a famiglie rivali (una nobile, l’altra borghese) si ritrovano insieme in un collegio gestito da suore: dapprima si guardano in cagnesco, poi iniziano a solidarizzare, anche per reazione agli intrighi di una compagna pettegola che cerca di metterle l’una contro l’altra. Quando nel convento si rifugia un garibaldino ferito, segretamente fidanzato con la nobile, le due uniscono gli sforzi per assisterlo. De Sica realizza quasi una versione in costume...
voto al film: 
18 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "Un garibaldino al convento"
"Un garibaldino al convento", girato da De Sica prima dei capolavori neorealisti, è un buon film. E contiene anche insospettabili spunti di critica sociale e politica, tanto che qualcuno all'epoca si chiese come avesse potuto passare la censura fascista: nel '42 la guerra era già cominciata e stava andando male per l'Italia, ma il regime fascista era ancora ben saldo al potere. Senza voler accentuare questi elementi di critica sociale (in fondo il conte garibaldino è destinato alla...
voto al film: 
4 maggio 2005 Opinione di Tuttle su "Un garibaldino al convento"
Al suo quarto film da regista, Vittorio De Sica, attento alla stesura della sceneggiatura, all’ambientazione scenografica e ai costumi, cerca “il colore e il ritmo” nella direzione degli attori che sono sottoposti a molte prove, per ottenere quella recitazione in grado di garantire unità ed armonia al risultato finale: una sapiente fusione tra commedia di costume, intreccio sentimentale e opera a sfondo risorgimentale. La vicenda si sviluppa sotto forma di flashback seguendo gli...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [2]
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