Il gatto a nove code (1971)
Con James Franciscus, Karl Malden, Catherine Spaak, Rada Rassimov
La trama
Carlo Giordani, giornalista, si ritrova sulla pista dell'omicidio di uno scienziato che ha scoperto il codice genetico dell'inclinazione alla delinquenza. Giordani viene aiutato da Franco Arnò, un cieco appassionato di enigmistica. I due riescono a contattare la fidanzata del morto, ma anche lei, poco dopo, finisce male. La faccenda si fa sempre più rischiosa e ingarbugliata.
Il racconto è piuttosto labirintico e non abbonda di colpi di scena, nonostante il finale. Dopo il riuscito esordio con "L'uccello dalle piume di cristallo", Dario Argento fa qui un piccolo passo indietro. Le musiche sono di Ennio Morricone.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 26/04/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [20]
- positive [30]
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14 maggio 2012 Opinione di Argan su "Il gatto a nove code"
Forse il più brutto tra i film di Dario Argento, ma per "Dario Argento" intendo il regista romano ai tempi d'oro, cioè fino al 1985 o poco più tardi, quando diresse phenomena, già successivamente con "opera" mostrò la sua decadenza artistica. "Il gatto a nove code" non è un brutto film, ma segue troppo il filo del suo predecessore "L'uccello dalle piume di cristallo" che ritengo ad un livello leggermente superiore.
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3 aprile 2012 Opinione di mmciak su "Il gatto a nove code"
"Il Gatto a nove code" diretto nel 1971 da Dario Argento,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che il cieco Franco Arnò, ex-giornalista che si guadagna da vivere creando cruciverba e puzzle, dopo che una sera che passeggiava con la sua nipotina Lory,ha dei sospetti per una aggressione fatta all'istituto Terzi. Poi si fa alleato il giornalista Carlo Giordani, che si appassiona al caso soprattutto per degli omicidi che succedono e cominciano a indagare su chi lavora in istituto. ...
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26 gennaio 2012 Opinione di John Nada su "Il gatto a nove code"
James Franciscus/Carlo Giordani :- “Tu lo sai quante persone stanno facendo l'amore in questo preciso secondo?” Catherine Spaak/Anna Terzi :-”No.” Carlo Giordani :-”780 in ogni secondo. Davvero.” [pausa] Carlo Giordani :-”Non vorrei che fossimo proprio noi due a non contribuire alla media.” “Il primo a farmi capire il peso che il contributo di un attore può avere in un film è stato Karl Malden, che ha lavorato con me ne “il Gatto a nove code”. E' un attore...
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23 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Il gatto a nove code"
Rispetto all'ottimo esordio de "L'uccello dalle piume di cristallo", Dario Argento fa un piccolo passo indietro sia in termini narrativi che in termini tecnici impostando inoltre un ritmo troppo lento; ma il film nella sostanza comunque e' fatto abbastanza bene e i colpi di scena non mancano. Ben diretti gli attori. Voto 6.
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26 aprile 2011 Opinione di Lina su "Il gatto a nove code"
Voto 7.5 - Gli elementi ci sono tutti perchè il film funzioni rivelandosi coinvolgente, eppure si sente quel sapore di minestra riscaldata. Nonostante qualche buona trovata e una tensione alla Hitchcock style, questo thriller non si ricorda come uno dei migliori di Dario Argento. Certo, se confrontato con i più recenti sembrerebbe oro, perchè vanta comunque una certa eleganza ed una certa abilità nel rendersi credibile nella maggior parte delle sue sequenze (in...
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23 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il gatto a nove code"
Insieme al successivo (di una decina d'anni) TENEBRE (quest'ultimo solo per alcuni impianti scenografici) questo IL GATTO A NOVE CODE è il film più "hitchcockiano" di Dario Argento. Girato a Torino con una trama che sembra per buona parte di film puntare allo spionistico contiene alcune sequenze memorabili (quella al cimitero, sulle travi dell'ascensore, nello studio del fotografo, anche un bell'inseguimento per il centro di Torino per poi finire sulle colline adiacenti, etc.)....
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22 agosto 2010 Opinione di bukowski91 su "Il gatto a nove code"
Lo stesso dario argento si è disaffezzionato a questo film definendolo troppo americano ed anche la critica lo considera un buon film ma un piccolo passo indietro rispetto al film precedente e al successivo "quattro mosche di velluto grigio". Io mi sento di dissentire da queste opinioni perché considero il film allo stesso livello del precedente,anzi con un ritmo ancora più serrato e con sequenze memorabili come quella del cimitero.
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29 giugno 2010 Opinione di cheftony su "Il gatto a nove code"
Rispetto all'esordio con L'uccello dalle piume di cristallo un passo indietro magari c'è stato ma davvero piccolo piccolo. Al contrario di Quattro mosche di velluto grigio, girato praticamente in contemporanea, in questo caso Argento non si discosta più di tanto dal film di debutto, continuando ad affidarsi a buoni interpreti (invece che a dei cani) e sviluppando intrecci quantomeno interessanti, anche se ne Il gatto a nove code i colpi di scena non abbondano più di...
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20 febbraio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Il gatto a nove code"
(Attenzione, contiene spoiler) Uno scienziato muore investito da un treno: in un primo momento si pensa che la disgrazia sia il frutto di una tragica fatalità, ma un giornalista, Carlo Giordani, e un cieco appassionato di enigmistica, Franco Arnò, cominciano a svolgere delle indagini per conto loro e scoprono – grazie a una fotografia scattata da un reporter proprio nel momento dell’incidente – che lo scienziato è finito sotto il treno perché è stato spinto da una persona. Ma...
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6 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Il gatto a nove code"
Seconda ed attesissima uscita di Argento; naturalmente l'aspettativa era grande e ci fu anche la partecipazione di attori di nome, come era naturale aspettarsi, ma il film risultò fiacco, a parte certe atmosfere qua e là presenti e suggestive. La seconda prova, dopo un successo eclatante come il primo, è stata per molti una via crucis, per Argento sembra come un po' sgonfiarsi il palloncino e la critica non ha tutti i torti: le sicurezze del cinefilo viste nel...
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