Willard il paranoico (2003)
Con Crispin Glover, R. Lee Ermey, Laura Elena Harring, Jackie Burroughs
La trama
Willard subisce le angherie del capoufficio sul lavoro e della madre a casa. Gli unici suoi amici sono Cathryn e due topi che il giovane decide di usare come strumento di vendetta. Finché non scopre che anche loro hanno un piano...
Il capoufficio di Willard è R. Lee Ermey, il sergente di "Full Metal Jacket".
L'opinione più votata
Di arkin scritta il 12/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
12 febbraio 2012 Opinione di arkin su "Willard il paranoico"
Squisitamente vecchio stile, l'opera di Glen Morgan è una "creatura"intelligente e raffinata: da una parte, abbiamo ciò che l'occhio vede-una storia d'amore, amicizia, vendetta e gelosia, umana ed animale, tra Willard e il suo odioso boss, e ancor di più tra il primo e i due topi antagonisti-Socrates e Big Ben- che vorrebbe tutta per sè la preferenza del padrone; dall'altra- un intelligente affresco di una mente nevrotica e disturbata, dipinta attraverso i simboli esteriori che il...
voto al film: 
4 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Willard il paranoico"
Punto di forza del film la convincente interpretazione di Crispin Glover nei panni del paranoico Willard, la sceneggiatura tocca tutte le sfumature psicologiche del protagonista avvilimento, depressione, riscatto, vendetta, follia con una cura maniacale riposta nella formulazione dei dialoghi.
voto al film: 
29 settembre 2008 Opinione di giurista81 su "Willard il paranoico"
Ennesimo remake proposto dalle major a stelle strisce, questa volta però di un’opera del 1971 semi-sconosciuta (almeno in Italia) intitolata “Willard e i Topi”. Già dalla premessa, l’operazione si presenta più interessante rispetto alle inutili riproposizioni di cult del genere; in quanto diretta a riscoprire una pellicola caduta nell’oblio. Messo in scena dal debuttante Glen Morgan (“Black Christmas” e sceneggiatore di “Final Destination”, nonché attore in “Morte a...
voto al film: 
28 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Willard il paranoico"
film non del tutto da disprezzare.si fa guardare pur se in qualche sequenza e' un po' ridicolo.voto.6.5.
voto al film: 
28 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Willard il paranoico"
film non del tutto da disprezzare.si fa guardare pur se in qualche sequenza e' un po' ridicolo.voto.6.5.
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28 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Willard il paranoico"
film non del tutto da disprezzare.si fa guardare pur se in qualche sequenza e' un po' ridicolo.voto.6.5.
voto al film: 
28 gennaio 2008 Opinione di metallopesante su "Willard il paranoico"
7 .Cinico, squallido, malato, il protagonista è una vittima che soffre dall'inizio alla fine. Tuttavia egli si rivaluta come padrone dei topi e si dimostra non essere affatto persona da compatire, insomma un film dove il bene non esiste e, quando se n'è scorge la presenza, viene spazzato via. L'unica cosa simpatica sono i topi. Un film per pochi.
voto al film: 
31 dicembre 2007 Opinione di scapigliato su "Willard il paranoico"
Sarà pure paranoico, ma il Willard di Crispin Glover è tenere e pieno di compassione. Tenerezza e bontà che non hanno nè la di lui madre, nè il suo capo R. Lee Ermey, stronzo quanto basta, nè tutti i personaggi di contorno. Dalla segretaria alla nuova amica Cathryn che nel momento di vero bisogno abbandona Willard. Insomma, i mostri sono altri e non di certo l’autistico e paranoico protagonista del remake dell’altrettanto famoso “Willard” del 1972. Girato con taglio ironico,...
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12 ottobre 2006 Opinione di GREENY su "Willard il paranoico"
Commedia horrorifica,sardonica,Kafkiana(e quindi QUASI Polanskiana)piena di humour grigissimo (come la vita dello psicopatico protagonista) che vira sovente verso il nero...Ispirato ad un vecchio precedente,questo film ha un soggetto particolare ed interessante (ed un grande Glover).'Tranquillamente' BUONO.
voto al film: 
29 ottobre 2005 Opinione di superficie 213 su "Willard il paranoico"
Finalmente un remake da vedere. Il giovane - come regista - Glen Morgan - attore in Morte a 33 giri e sceneggiatore del primo Final Destination.. - mette in scena con gusto e senza eccessi una pellicola intrigante e dotata di una gran bella sceneggiatura. La prima cosa che balza all'occhio e' la buona regia,piu' vicina d un Polanski che ad un qualsiasi regista modaiolo dell'ultim'ora,che crea un'atmosfera malsana e Dickensiana sin dai primi minuti.. Poi stupisce la gran prova del...
voto al film: 


























