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Willard il paranoico (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Willard il paranoico: assente
Ritmo ritmo in Willard il paranoico: assente
Impegno impegno in Willard il paranoico: assente
Tensione tensione in Willard il paranoico: assente
Erotismo erotismo in Willard il paranoico: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Willard il paranoico

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Willard il paranoico (voti: 14 media: 3,57) 14

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La trama

Willard subisce le angherie del capoufficio sul lavoro e della madre a casa. Gli unici suoi amici sono Cathryn e due topi che il giovane decide di usare come strumento di vendetta. Finché non scopre che anche loro hanno un piano... 

Il capoufficio di Willard è R. Lee Ermey, il sergente di "Full Metal Jacket".

L'opinione più votata

Di arkin scritta il 12/02/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Squisitamente vecchio stile, l'opera di Glen Morgan è una "creatura"intelligente e raffinata: da una parte, abbiamo ciò che l'occhio vede-una storia d'amore, amicizia, vendetta e gelosia, umana ed animale, tra Willard e il suo odioso boss, e ancor di più tra il primo e i due topi antagonisti-Socrates e Big Ben- che vorrebbe tutta per sè la preferenza del padrone; dall'altra- un intelligente affresco di una mente nevrotica e disturbata, dipinta attraverso i simboli esteriori che il regista usa.  Infine, c'è ciò che l'occhio non vede, ma la mente percepisce, la lettura più profonda, dove la ragione-rappresentata dal topo bianco Socrates, viene a poco a poco sepolta sotto ad un'orda di terribili invasori(i topi): rabbia, paura, desiderio, vergogna ed impotenza si insinuano dalla "cantina" dell'inconscio fino al letto di Willard, e raggiungono sua madre, la cucina, i saloni...tutta la casa, fino a che il più temibile dei mostri(Big Ben), l'enorme ed incontenibile riflesso della pazzia, non assume il comando, dopo che la ragione(ma anche la speranza) è ormai "andata via"... L'uso dei simboli è semplice, ma ovunque efficace: dalla strenua lotta di Willard affinché Ben non assuma il controllo e non scalzi Socrates dal suo posto, all'infilarsi dei ratti in ogni luogo della vita e dell'abitazione dell'uomo, fino al gatto che la bella Catherine- figura salvifica e potratrice di un contatto umano e salutare-che Willard evita e poi rifiuta- regala al protagonista e che si espone ad una fine esplicitamente simbolica.  Si, il film contiene parti troppo lente, momenti esagerati(la reazione isterica di Willard al funerale è quasi comica) ma nel complesso è un pregevole esempio di vero racconto del terrore, come non se ne vedevano da molti anni: una saggia escursione nei meandri della mente, coi suoi archetipi, e simboli oscuri; che restituisce al genere il suo profondo significato e merito: quello di essere una fiaba per adulti, capace di comunicare e insegnarci(si spera) quacosa.  Glover è assoluto protagonista: a parte l'indiscussa bravura nel riuscire a reggere un ruolo così sfaccettato e contradditorio, sorprende la familiarietà e la leggerezza con cui recita coi suoi "colleghi" di lavoro a quattro zampe. 
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SI

Opinioni su Willard il paranoico


12 febbraio 2012 Opinione di arkin su "Willard il paranoico"
arkin

Squisitamente vecchio stile, l'opera di Glen Morgan è una "creatura"intelligente e raffinata: da una parte, abbiamo ciò che l'occhio vede-una storia d'amore, amicizia, vendetta e gelosia, umana ed animale, tra Willard e il suo odioso boss, e ancor di più tra il primo e i due topi antagonisti-Socrates e Big Ben- che vorrebbe tutta per sè la preferenza del padrone; dall'altra- un intelligente affresco di una mente nevrotica e disturbata, dipinta attraverso i simboli esteriori che il...

voto al film: arkin assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)

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4 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Willard il paranoico"
wang yu

Punto di forza del film la  convincente interpretazione di Crispin Glover nei panni del paranoico Willard, la sceneggiatura tocca tutte le sfumature psicologiche del protagonista avvilimento, depressione, riscatto, vendetta, follia con una cura maniacale riposta nella formulazione dei dialoghi.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)



29 settembre 2008 Opinione di giurista81 su "Willard il paranoico"
giurista81

Ennesimo remake proposto dalle major a stelle strisce, questa volta però di un’opera del 1971 semi-sconosciuta (almeno in Italia) intitolata “Willard e i Topi”. Già dalla premessa, l’operazione si presenta più interessante rispetto alle inutili riproposizioni di cult del genere; in quanto diretta a riscoprire una pellicola caduta nell’oblio. Messo in scena dal debuttante Glen Morgan (“Black Christmas” e sceneggiatore di “Final Destination”, nonché attore in “Morte a...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)


28 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Willard il paranoico"
chribio1

film non del tutto da disprezzare.si fa guardare pur se in qualche sequenza e' un po' ridicolo.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Willard il paranoico (2003)



28 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Willard il paranoico"
chribio1

film non del tutto da disprezzare.si fa guardare pur se in qualche sequenza e' un po' ridicolo.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Willard il paranoico (2003)


28 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Willard il paranoico"
chribio1

film non del tutto da disprezzare.si fa guardare pur se in qualche sequenza e' un po' ridicolo.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Willard il paranoico (2003)



28 gennaio 2008 Opinione di metallopesante su "Willard il paranoico"
metallopesante

7 .Cinico, squallido, malato, il protagonista è una vittima che soffre dall'inizio alla fine. Tuttavia egli si rivaluta come padrone dei topi e si dimostra non essere affatto persona da compatire, insomma un film dove il bene non esiste e, quando se n'è scorge la presenza, viene spazzato via. L'unica cosa simpatica sono i topi. Un film per pochi.

voto al film: metallopesante assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)


31 dicembre 2007 Opinione di scapigliato su "Willard il paranoico"
scapigliato

Sarà pure paranoico, ma il Willard di Crispin Glover è tenere e pieno di compassione. Tenerezza e bontà che non hanno nè la di lui madre, nè il suo capo R. Lee Ermey, stronzo quanto basta, nè tutti i personaggi di contorno. Dalla segretaria alla nuova amica Cathryn che nel momento di vero bisogno abbandona Willard. Insomma, i mostri sono altri e non di certo l’autistico e paranoico protagonista del remake dell’altrettanto famoso “Willard” del 1972. Girato con taglio ironico,...

voto al film: scapigliato assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)

1 commento


12 ottobre 2006 Opinione di GREENY su "Willard il paranoico"
GREENY

Commedia horrorifica,sardonica,Kafkiana(e quindi QUASI Polanskiana)piena di humour grigissimo (come la vita dello psicopatico protagonista) che vira sovente verso il nero...Ispirato ad un vecchio precedente,questo film ha un soggetto particolare ed interessante (ed un grande Glover).'Tranquillamente' BUONO.

voto al film: GREENY assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)


29 ottobre 2005 Opinione di superficie 213 su "Willard il paranoico"
superficie 213

Finalmente un remake da vedere. Il giovane - come regista - Glen Morgan - attore in Morte a 33 giri e sceneggiatore del primo Final Destination.. - mette in scena con gusto e senza eccessi una pellicola intrigante e dotata di una gran bella sceneggiatura. La prima cosa che balza all'occhio e' la buona regia,piu' vicina d un Polanski che ad un qualsiasi regista modaiolo dell'ultim'ora,che crea un'atmosfera malsana e Dickensiana sin dai primi minuti.. Poi stupisce la gran prova del...

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Willard il paranoico (2003)




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