Opinioni del pubblico su Les amants réguliers
Con Louis Garrel, Clotilde Hesme, Julien Lucas, François Toumarkine
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [18]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Les amants réguliers (2005)
14 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Les amants réguliers"
Ricorda molto da vicino lo splendido "The Dreamers"??!! Infatti tra amori e rivoluzioni studentesche Francesi,la storia e' sul filo del clone ma cmq pur ricalcando gli schemi del predecessore,non arriva ai suoi livelli ma seppur ENCICLOPEDICO (in fatto di lunghezza,mi sono perso gli ultimi 5'),si puo' tranquillamente dire che e' godibile come visione.voto.6.5.
voto al film: 
14 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Les amants réguliers"
Ricorda molto da vicino lo splendido "The Dreamers"??!! Infatti tra amori e rivoluzioni studentesche Francesi,la storia e' sul filo del clone ma cmq pur ricalcando gli schemi del predecessore,non arriva ai suoi livelli ma seppur ENCICLOPEDICO (in fatto di lunghezza,mi sono perso gli ultimi 5'),si puo' tranquillamente dire che e' godibile come visione.voto.6.5.
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19 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Les amants réguliers"
Brindiamo al '68 stappando una bella bottiglia molotov:un film fluviale quello di Garrel dalla durata monstre,in un abbacinante bianco e nero e con una fotografia da urlo.Riguardo a questo film condivido quanto detto dall'utente settecento nella sua recensione(si trova nel box commenti della recensione di Gervasini http://www.film.tv.it/recensione.php/film/2517/les-amants-ra-guliers/)che è stato fluviale quasi quanto Garrel ed esaustivo nella sua lunga ed approfondita analisi.Curiosi gli...
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25 aprile 2006 Opinione di WILDBERRIES su "Les amants réguliers"
i grandi film parlano sempre della storia del cinema. e questo film lo e'.
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30 gennaio 2006 Opinione di The Iron Man su "Les amants réguliers"
Un cinema estremo, per alcuni versi documentaristico/realistico ma allo stesso tempo immerso nell'infrazione assoluta della speranza , nello spegnersi d'ogni sogno , nell'affermazione della inutilità dell'amore come soluzione , nell'impossibilità di qualsiasi cambiamento o rivoluzione. François è un poeta o forse crede solo di esserlo. Certamente è una creatura impossibilitata a vivere nella realtà. La sua morte è voluta , una soluzione Werneriana? O è solo un errore? Ma importa...
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21 novembre 2005 Opinione di fabglam su "Les amants réguliers"
IL film in genere credo sia un amplesso di poesia contemporanea e retrò... tutto esprime poesia... da alcune inquadrature ai numerosi silenzi... a quel continuo uso di oppio che anestetizza i sensi...lasciando tutti nell'oblio...
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17 novembre 2005 Opinione di woodyenne su "Les amants réguliers"
Buon film che rende interessanti temi e situazioni che potevano cadere nell'ovvietà del già visto e del già detto. Vero cinema che sa essere ora duro e diretto ora lieve e poetico. Un sentito plauso a chi ha deciso di lasciarlo in lingua originale (ovviamente sottotitolato).
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1 novembre 2005 Opinione di giampy.78 su "Les amants réguliers"
Les amants reguliers è un film magnifico!Seguito ideale di The dreamers dal quale Garrel padre ruba non solo l'attore-figlio protagonista ma anche costumi e scenografie, comincia sulla strada dove i sognatori scappavano inseguiti dai polizziotti sulle note della Piaf e va finire fin sopra ai tetti di Parigi dove si continua a scappare inseguiti ancora. Poi c'è l'amore che dura oltre il mitico maggio e arriva fino al '69 quando si svuotano le strade e si riempiono le case e la...
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23 ottobre 2005 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Les amants réguliers"
Le prime battute del tema: Gymnopedie n.1 di Eric Satie. E ho detto tutto. Film meraviglioso.
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22 ottobre 2005 Opinione di Jimmy Dean su "Les amants réguliers"
Su questo film ce ne sarebbero di cose da dire. Garrel rinnova i fasti della Nouvelle Vague, ed "equilibra" con sfumature moderne una storia "preziosa". Sguardi che si sfiorano, mentre molte domande rimangono interrogativi NUDI. Ieri sono andato dal mio psicologo ed egli ha detto: il 68 è finito. RISPOSTA: è una delle possibili risposte. E mentre bevvi il mio cappuccino... ACCADDE
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19 ottobre 2005 Opinione di lao su "Les amants réguliers"
“Les amantes règuliers”, di Philippe Garrel, premiato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia per la regia e la fotografia, con i 178 minuti di durata e i sottotitoli su sfondo bianco quasi illeggibili, mette a dura prova lo spettatore, ma, nell’evocare gli spettri di Romeo e Giulietta, offre una chiave di lettura del ’68 davvero insolita: la sconfitta dell’utopia, vissuta come tentativo più sentimentale che razionale di seguire le proprie pulsioni individuali e ostacolata da...
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19 ottobre 2005 Opinione di scapigliato su "Les amants réguliers"
Bello, ma tosto. Se non fosse per i dialoghi e il sonoro sarebbe un bel muto, con quella musica non proprio diegetica che, messa lì, così, in bilico tra lo schermo e il pubblico, ti aliena. Come ti aliena la pellicola tutta. Grazie ad una fotografia straordinaria, giustamente premiata a Venezia, e complici un bianco e nero seduttivo, la set decoration, i costumi, e i volti, ti sembra di trovarti davanti ad uno struggente film d’epoca. Il bianco e nero ti allontana dalla storia perché...
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19 ottobre 2005 Opinione di nica su "Les amants réguliers"
Philìppe Garrel, vecchio giovanotto da «nouvelle vague», adorato da dotti filosofi e al contrario strapazzato, come simbolo della presunzione francese, dagli spettatori impazienti. Facendo parte di questo secondo gruppo selvaggio, non posso che bocciare. (Mi unisco al coro di Carabba del Corriere della Sera).
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19 ottobre 2005 Opinione di fefy su "Les amants réguliers"
Film, solo per cinefili. Un ritorno alla Nouvelle Vague allo stato puro. Molto denso emotivamente, ma molto denso anche stilisticamente, nel bene e nel male. Tre ore di pellicola sottotitolata, di splendido bianco e nero, con piani sequenza molto lunghi e per un certo pubblico estenuanti. I canoni della Nouvelle Vague sono dominanti, e quindi, chi è rimasto irritato allora da un certo linguaggio cinematografico lo sara' anche adesso. Resta comunque uno splendido affresco, poetico e...
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18 ottobre 2005 Opinione di Bazin84 su "Les amants réguliers"
Un film che si fa gustare. Una storia coinvogente, mai scontata. La poesia e la dolcezza della lingua francese che fanno da sottofondo ad una storia d'amore unica tra tante...
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9 ottobre 2005 Opinione di bondjamesbond su "Les amants réguliers"
*** Bello, e molto, romantico e pessimista, un film sul maggio parigino del '68 che parla di politica, arte ed amore, con una sincerità ed onestà iintellettuale(e autobiografica) che,volernti o nolenti, non può non emozionare.
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5 ottobre 2005 Opinione di revoute su "Les amants réguliers"
Rimane nella memoria perchè vi si insinua con la lentezza della narrazione e con la splendida fotografia (ogni immagine è opera nell'opera, arte che ha valore di per se). Gli attori sono bravi e, cosa assai importante per un film in presa diretta, tutti molto "naturali".Al di là del contesto storico e sociale, della malinconia del regista per i suoi anni furenti, si partecipa all'unione, di ideologie e sentimienti, del gruppo di protagonisti, con la consapevolezza che anche la gioventù...
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5 ottobre 2005 Opinione di zdanov su "Les amants réguliers"
Buon film. Sicuramente un omaggio alle tecniche cinematografiche espressive di altri tempi ma ben venga visto la merda propinata nelle sale al giorno d'oggi. Il film è sicuramente molto lento ma ne guadagna di ciò l'intensità dei dialoghi e la semantica degli sguardi.
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4 ottobre 2005 Opinione di POSTMODERNO su "Les amants réguliers"
Osannato da tutta la critica a Venezia, questo film, secondo me, dovrebbe far riflettere sul divario tra certa critica "colta ed elitaria" e lo spettatore "medio ma non sprovveduto". I film dovrebbero essere fatti per essere visti, se un regista ci propina un'estenuante affresco di 178 minuti sul '68, in cui non succede nulla, con dialoghi al limite del ridicolo e la proposta per ben 4 volte della scena in cui i protagonisti fumano spinelli, mi domando a che tipo di pubblico si rivolga....
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3 ottobre 2005 Opinione di massy su "Les amants réguliers"
E' un film che ho visto un pò per caso, a notte fonda, su rai 3. E non dall'inizio. Ho pensato dapprima che fosse un vecchio film francese, poi uno scorcio del sessant'otto, poi l'effetto oppio..complice il sonno ne hanno fatto una semplice storia di adolescenti alle prese con droghe, musica e sesso. Di giovani con grandi sogni uniti ad altri individui vuoti e materialisti; emerge pian piano il punto di vista dell'autore, insieme al suo ritmo, calmo, lacerante, stancante a tratti. Il...
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