All the Invisible Children (2005)
Con Maria Grazia Cucinotta, Rosie Perez, Damaris Edwards, Wu Jiang, Ernesto Mahieux
La trama
Sette episodi che hanno come filo conduttore l'infanzia rubata, l'esistenza di creature indifese che soffrono per gravi problemi sociali, ma anche per l'indifferenza degli adulti che camminano guardando troppo in alto e sembrano ignorarli...
Se Truffaut non fosse stato portato via dalla morte prima del tempo avrebbe sponsorizzato l’iniziativa, nonostante conoscesse bene le difficoltà nel filmare (riportare, rielaborare) gli inciampi di ogni crescita e nel far “recitare” i bambini aggirando l’inevitabile retorica che avvolge, quasi sempre, una storia, un dramma non adulti.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 10/2006
Un’operazione a più mani sull’infanzia negata sponsorizzata dall’Unicef. Il migliore è John Woo
L'opinione più recente
Di danandre67 scritta il 22/12/2011
Voto al film: 
22 dicembre 2011 Opinione di danandre67 su "All the Invisible Children"
ottimo film ,tutte le storie fanno riflettere ed errivano dritte al cuore
voto al film: 
10 maggio 2010 Opinione di cleo su "All the Invisible Children"
Bello bellissimo questo film-documentario! Tutte le storie arrivano dritte al cuore e fanno riflettere. Meravigliosa l'ultima, quella di John Woo, ma è questione di gusti, ovviamente. Davvero da vedere.
voto al film: 
7 settembre 2009 Opinione di slim spaccabecco su "All the Invisible Children"
Di solito un film corale non riesce ad essere così diretto, attinente al tema in tutti i suoi episodi come lo è questo. Dritto al cuore. Ogni episodio contribuisce ad accrescere il valore totale della pellicola, in modo tale che non si riesce a stabilire quale sia il migliore, o comunque a considerarlo a sè stante.
voto al film: 
4 giugno 2009 Opinione di solerosso82 su "All the Invisible Children"
Sette episodi con protagonisti bambini di luoghi lontani. A metà tra la favola (non priva di crudezza, in Woo e Cheref), il sogno (Scott), il dramma "realista" (Lee), la commedia (Kusturica, Veneruso), l'avventura (Lund), l'obbiettivo è uno solo: cogliere la purezza intaccata fanciullesca, in dimensioni socialmente degradate (alcune delle quali al limite della sopravvivenza stessa). Il toccante Tanza **** di Cheref accarezza il nostro cuore, nella brutalità della vita dei bimbi-soldato...
voto al film: 
14 agosto 2006 Opinione di mosez su "All the Invisible Children"
Un film nel complesso ben riuscito. Tutte le storie sono raccontate con grande stile. Inutile dire che sono storie che non ti lasciano indifferente, anzi ti toccano profondamente e ti fanno sentire molto fortunato per quello che hai. Incredibile la storia di Tanza, il bambino costretto a imbracciare il fucile o la storia dei due ragazzini brasiliani che vivono nelle bidonville a pochi metri da palazzi ultramoderni. Impossibile trattenere le lacrime con il corto di John Woo, rabbia e...
voto al film: 
5 marzo 2006 Opinione di Vegeta85 su "All the Invisible Children"
Il meglio viene da Spike Lee e Ridley Scott & Figlia, poichè tentano strade non banali e didascaliche. Lee con la storia di una bambina sieropositiva che deve fare i conti con un mondo discriminante. Scott con un segmento visionario, in cui un fotografo di guerra fa un viaggio nel suo passato. Il resto ricatta con la facile lacrimuccia (Woo), sa di già visto per quanto gradevole (Kusturica), scade nella banalità (Veneruso)... Gli intenti sono buoni, solleverà qualche coscienza, forse....
voto al film: 
3 ottobre 2005 Opinione di POSTMODERNO su "All the Invisible Children"
Difficile dare conto in poche parole di un film formato da sette cortometraggi di registi diversi per formazione e stile. Si va dal gioioso Kusturica, all'intimista Scott, ai realisti Spike Lee, Charef, Lund e Vaneruso. Sicuramente l'episodio più commovente è quello di John Woo, che con due sole inquadrature descrive due diverse realtà e modi di vivere (o sopravvivere): la bambina ricca circondata di bambole di cui non sa che farsene per tristezza e noia e le bambine povere che circondano...
voto al film: 
21 settembre 2005 Opinione di silent bob su "All the Invisible Children"
Film corale dalla parte dei bambini. Ottimi Spike Lee e John Woo, buoni Katia Lund e Emir Kusturica, mediocri Mehdi Charef e Ciro Veneruso (unico italiano in quanto tra i produttori), nullo Ridley Scott e figlia. Un progetto coraggioso e riuscito, da vedere, rivedere e diffondere.
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