Opinione di giorgiobarbarotta su Elizabethtown
Con Orlando Bloom, Kirsten Dunst, Susan Sarandon, Judy Greer, Jessica Biel, Alec Baldwin
- negative [21]
- sufficienti [17]
- positive [40]
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Sul film
Ho trovato molto divertente leggere le opinioni dei frequentatori del sito prima di accingermi a scrivere queste poche righe ...abitudine peraltro che non ho: in genere scrivo e basta. Stavolta però è andata così e mi ha lasciato perplesso constatare, nella legittima discordanza dei pareri, tanto accanimento nei confronti della pellicola da parte di chi il film non l'ha apprezzato. Ok, può starci che Elisabethtown non piaccia, ma, intendiamoci: stiamo parlando comunque di una buona commedia. C'è dell'originalità, quantomeno nello stile e nello sfacciato crossover di un paio di generi (la commedia d'amore e il raod movie giovanile), c'è una carineria in generale che negli ultimi anni si trova solo qua e là cercando col lanternino, ci sono attori noti che lavorano a livello, ci sono spunti di riflessione sul sociale e sul privato, sui valori e sul senso della vita (non strombazzati ma suggeriti col sorriso), c'è una colonna sonora magnifica, un buon ritmo (tolti venti minuti a tre quarti pellicola), c'è una leggerezza d'insieme mista a un tono tra lo scanzonatorio e il dissacrante sempre giocato sul filo di un blando surrealismo, ci sono una buona regia e qualche trovata. Dico: un po' d'indulgenza! Vogliamo confrontarlo coi cinepanettoni italiani degli ultimi vent'anni, le derive scarymoviane o di matrice collegegiovanile a base di fuck, le scontatissime commedie della hollywood da blockbuster? Viva Camerone Crowe e il suo cinema da musica indipendente: a suo modo, quanto di più romantico ci sia in circolazione.
Commenti
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14 dicembre 2011, 20:42 di jonas
Mi sento chiamato in causa in quanto, nella mia opinione, ho citato questo film come caso esemplare per capire "in quali abissi è precipitata la commedia americana negli ultimi decenni". A parte il fatto che di originalità, secondo me, non c'è neanche l'ombra e che la carineria non è così difficile da trovare nel cinema d'oggi (anzi), il punto è che mi sembra troppo facile invocare indulgenza facendo il confronto con i cinepattoni. Io il confronto l'ho fatto con Harold e Maude (1972), che è un termine di paragone omogeneo, perché racconta una storia simile, e che mostra benissimo la differenza fra un cinema che sapeva osare anche in un genere di per sé consolatorio come la commedia sentimentale e un cinema che sa propinare solo favolette banali e inverosimili.
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14 dicembre 2011, 23:18 di giorgiobarbarotta
Andrò sicuramente in cerca di Harold e Maude, film di cui ho sentito parlare ma che francamente non ho mai visto. Detto questo, e rilette entrambe le opinioni e il commento, mi sembra evidente che i nostri rispettivi approcci al film siano talmente distanti tra loro da risultare improbabile, se non un punto d'incontro, anche la mezza via. Amen.
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